mercoledì 30 aprile 2014
Belli caldi?
giovedì 2 gennaio 2014
Sperimentazione da fine '800
domenica 29 dicembre 2013
Sequestri
martedì 16 luglio 2013
E' ora di finirla
venerdì 31 maggio 2013
Pellicce tossiche
mercoledì 29 maggio 2013
Non siamo uguali
lunedì 10 dicembre 2012
No alle discriminazioni!
giovedì 18 ottobre 2012
Uno ogni ora
martedì 7 agosto 2012
Oltre Green Hill
mercoledì 1 agosto 2012
Gare clandestine
venerdì 23 marzo 2012
mercoledì 7 marzo 2012
Primi passi ...
lunedì 5 marzo 2012
Quelli che vengono da lontano ...
martedì 1 novembre 2011
Come aiutare gli animali secondo la LAV
MOMENTI SPECIALI
La LAV ha tutto un settore dedicato a un particolare momento della vita: il matrimonio (bomboniere, lista di nozze, Luna di Miele...). Propone pergamene e bomboniere su www.shop.lav.it; per il viaggio di nozze c'è Luna di Miele Solidale su www.lunadimielesolidale.it; per la lista nozze www.zankyou.com. Per maggiori informazioni: www.lav.it
VOLONTARIATO
Se avete un pò di tempo per aiutare gli animali, visitate sul sito la sezione "La LAV in Italia", troverete dove si trova nella vostra città, oppure contattate il Coordinamento delle Sedi locali: sedilocali@lav.it per portare la LAV dove vivete!
REGALI
Idee regalo alternative della LAV. Non solo oggetti, ma gesti d'amore: l'adozione a distanza può valere più di qualsiasi altra cosa. www.shop.lav.it o regalilav@lav.it
LASCIARE QUALCOSA
Potete anche lasciare un testamento in favore delle creature bisognose, per saperne di più telefonare al 06 4461325 o richiedere la Miniguida "Senza fine", con tutte le risposte.
ISCRIVERSI ALLA LAV
Se lo fare tramite domiciliazione bancaria o su carta di credito permetterà un supporto costante per poter andare più lontano. www.lav.it
Tutta questa sofferenza la provochiamo noi, ricordiamolo sempre. Aiutiamo chi non può difendersi. E' il minimo che possiamo fare.
lunedì 31 ottobre 2011
Conoscerli per capirli
Libri in uscita consigliati dalla LAV che aiutano a rapportarci con i nostri animali domestici e con molte informazioni pratiche:
- PRENDERSI CURA DI CANI E GATTI, www.lav.it, di Ilaria Innocenti, responsabile LAV Settore Cani e Gatti. Questo libro snello (44 pagine) è alla sua seconda edizione, insegna a capire le necessità fisiche, emotive e affettive dell'animale, a prendersi le responsabilità che conseguono a un'adozione e a garantirne il benessere. Il manuale spiega le regole-base per prendersene cura, le regole di convivenza in condominio, le informazioni pratiche per portare il nostro amico in vacanza con noi e il soccorso stradale. Si parla del traffico dei cuccioli, di maltrattamenti e dei bocconi avvelenati che mietono molte vittime. Una sezione è dedicata alla sterilizzazione. Disponibile su www.lav.it
- DRITTO AL CUORE DEL TUO CANE, di Angelo Vaira, studioso di scienze cognitive, Kolwaski editore, 222 pagine. Aiuta la comunicazione e migliora l'interazione con i cani fondandosi su etologia, psicologia e neuroscienze. Vi sono indicazioni e consigli utili per una crescita personale.
- QUADERNI LAV, Il Settore Educazione LAV propone alle scuole i primi Quaderni LAV: sono dedicati agli animali che vivono in famiglia e pensati per gli allievi dell'ultimo triennio delle scuole elementari e per il ciclo delle medie. Ne nascerà una collana che comprenderà anche gli animali che vivono in città e quelli selvatici. I Quaderni contengono attività varie: attraverso letture, quiz, disegni e ricerche. Il materiale sarà inviato alle classi che si iscriveranno alla LAV. Informazioni al sito www.lav.it, nello spazio dedicato alle scuole. (I soci insegnanti possono chiedere una copia dei Quaderni LAV indicando il grado della classe al Settore Educazione e Scuola LAV: educazione@lav.it, tel. 06 4461325)
sabato 23 luglio 2011
Parchi dei divertimenti. Di chi???
(Da: digilander.libero.it)
C'è, vicino a Roma, un "parco di divertimenti" che ha ottenuto, inspiegabilmente, la licenza a giardino zoologico ai sensi del D.Lgs 73/2005.
E' un riconoscimento estremamente importante in tema di conservazione della biodiversità, di protezione della fauna selvatica e di salvaguardia della diversità biologica, così come previsto dal Decreto che recepisce la Direttiva Europea 1999/22.
Le specie animali presenti in questo parco, in particolare acquatiche quali delfini e vari pinnipedi, oltre a numerosi volatili esotici, dovrebbero essere oggetto di particolare attenzione e tutela e presentati al pubblico a fini educativi e con estremo rispetto.
Di fatto questa struttura persevera, nella pubblicità e nei fatti, a porsi come un parco di divertimenti, utilizzando gli animali per dei veri e propri show a scapito degli obiettivi che sarebbe tenuta a perseguire: il benessere degli animali che ospita.
Inoltre, al suo interno, nella stagione estiva, sono state pubblicizzate una serie di iniziative che non hanno nulla a che fare con le finalità della struttura, quali concerti aperti al grande pubblico, spettacoli serali ed addirittura la possibilità di nuotare con i delfini. Questi eventi sono in netto contrasto con i doveri a carico di un giardino zoologico riconosciuto a termini di legge in quanto, per esempio, gli spettacoli, i concerti, le esibizioni artistiche, possono avvenire solo in appositi spazi, lontani dai recinti degli animali ed isolati acusticamente per non recare disturbo agli animali stessi. Mentre invece il grande concerto previsto è in prossimità dello stadio dei delfini che, fra l'altro, sono oggetto di spettacoli notturni e di attività di nuoto con il pubblico.
Il D.M. 469 del 2001 specifica che:"I delfini devono essere protetti dai rumori eccessivi, inclusi rumori derivanti da impulsi irregolari; il livello del rumore deve essere tenuto il più basso possibile, tale da non costituire pericolo per la salute ed il benessere dei delfini. Il nuoto con i delfini è vietato, è invece permesso solo con l'addestratore. Al veterinario, al biologo e al curatore è consentito di effettuare immersioni con i delfini allo scopo di provvedere alla loro cura o alla ispezione delle strutture. Altri soggetti possono essere autorizzati, solamente per scopi scientifici, dall'Autorità di gestione CITES, sentita l'Autorità scientifica CITES. I delfini non devono essere alimentati dal pubblico, nè devono entrare a contatto fisico con lo stesso. Durante le eventuali dimostrazioni la sorveglianza deve essere continua per evitare che i visitatori abbiano un contatto fisico con gli esemplari o gettino oggetti nelle vasche".
La LAV ha diffidato la struttura dal mettere in atto qualsiasi manifestazione che si ponga in contrasto con il benessere animale così come sancito dalle norme vigenti, richiamandola al ruolo che le è stato riconosciuto. Inoltre, ha richiesto al Ministero dell'Ambiente maggiore attenzione nella concessione delle licenze onde evitare che strutture assolutamente inidonee possano ottenere riconoscimenti da parte dello Stato e continuare impunemente a perseguire attività a scopo di lucro attraverso l'uso e l'abuso degli animali che detengono.
Tante prescrizioni, tante attenzioni che vengono vanificate da arene colme di un pubblico urlante che applaude le esibizioni di animali che dovrebbero essere presenti unicamente per partecipare a programmi di ricerca per la conservazione della specie, programmi di educazione e sensibilizzazione e di arricchimento del pool genetico.
>o<
Ma sarebbe anche l'ora che smettessimo di portare i bambini agli zoo, ai circhi e ai parchi marini??? Ma non vi fanno pena ste creature rinchiuse in questo modo??? Che stiamo, all'epoca dell'antica Roma coi spettacoli al Colosseo e al Circo Massimo??? Non sappiamo andare un poco avanti??? Vi piacerebbe, a voi, saltare a comando??? O balzellare a suon di schiocchi su una gamba sola??? Attraversare un cerchio di fuoco? Roteare su voi stessi a suon di musica? Vi piacerebbe? Divertitevi in altro modo, che ce ne sono tantissimi. E lasciate in pace gli animali.
domenica 8 maggio 2011
Allarme caccia alle nutrie
(Da: modellismo.net)
Bastonate, annegate, gasate, avvelenate, affamate, fucilate...
E i cacciatori non si tirano certamente indietro, paladini come sono dell'ambiente. Con il contributo economico delle province o in prima persona, si spendono per liberarci dalla presenza delle nutrie. Sono state importate nel nostro Paese fin dai primi anni del secolo scorso, dall'industria della pellicceria ma, negli anni '80, crollò la richiesta delle loro pelli. A quel punto gli allevatori cambiarono specie, orientandosi verso quelle di maggior interesse per le loro industrie, ma ciò comportò un grosso problema: cosa fare di tutte le nutrie chiuse nelle gabbie negli allevamenti? La legge prevedeva la soppressione degli animali e lo smaltimento delle carcasse, con spese a carico degli allevatori. Questi ultimi hanno preferito liberare gli animali nell'ambiente, non certo per pietà, quanto per risparmiarsi le spese. Le nutrie si sono adattate benissimo al nostro ambiente. I cacciatori, che da sempre uccidono le volpi, unico predatore del territorio, hanno favorito la loro espansione. Dopo anni di colonizzazione, questi roditori dai denti arancioni, sono dedite giorno e notte a distruggere argini, diffondere malattie, attaccare bambini, animali da cortile, cani ed ogni altra creatura che la fervida fantasia umana possa partorire. Sono state additate anche come colpevoli dell'alluvione in Veneto. Gli abbattimenti continuano nonostante sia dimostrato che gli scavi delle nutrie siano prevenibili con la posa di reti in acciaio lungo i punti critici degli argini e che ci siano numerosi lavori scientifici che dimostrano l'inesistenza di rischi sanitari per l'uomo e gli animali. Ci sono persone di scienza, associazioni e cittadini che ricercano metodi incruenti per ridurre il numero delle nutrie, come l'associazione Tom&Jerry, nel comune di Buccinasco (Milano), che ha lanciato un progetto ambizioso: ricorrere alla sterilizzazione chirurgica, con l'approvazione dell'ISPRA, della Regione Lombardia e del Museo di Storia Naturale di Milano, oltre al sostegno del Comune di Buccinasco. Dopo tre anni dall'avvio del piano le colonie dove si è intervenuto contano lo stesso numero di soggetti. Sono necessari ancora anni di intervento sul territorio, insieme a una raccolta puntuale dei dati, solo a quel punto il metodo potrà essere dichiarato scientificamente valido e quindi diffuso a livello nazionale, per sostituirlo allo sterminio.
venerdì 6 maggio 2011
Progetto uistiti
(Da:tropicarium.se)
Ogni anno nei laboratori dell'Europa muoiono più di 12milioni di animali. Il quadro scientifico del nuovo secolo deve via via abbandonare il modello animale con metodi sostitutivi, per raggiungere il traguardo di una ricerca efficace e non cruenta. Purtroppo la nuova direttiva che ne regolamenta l'uso (Direttiva 2010/63UE) permetterà ancora di fare tutto senza alcun reale vincolo o divieto.
I primati, ai quali è riconosciuto scientificamente una vicinanza genetica con l'uomo e necessità comportamentali complesse, non hanno ricevuto maggiori tutele. Questi animali hanno un comportamento sociale, capacità di apprendimento, si tramandano storie e insegnamenti tra generazioni, compiangono i defunti, sanno essere altruisti e anche cattivi e, ovviamente, parlano: non attraverso parole, vista la mancanza di corde vocali capaci di formulare suoni a noi comprensibili, ma con un repertorio molto ampio di vocalizzazioni associate a gesti ed espressioni facciali.
La LAV ha abbracciato un progetto di recupero di animali da laboratorio, i protagonisti sono dei piccoli primati poco più grandi di una mano, le scimmie uistiti (Callithrix jacchus). Vivono in gruppo tra gli alberi delle zone tropicali del Sud America cibandosi di frutta, semi, insetti e gomma che ricavano incidendo la corteccia coi denti incisivi inferiori. Questi primati sono molto utilizzati nei laboratori per le piccole dimensioni e la capacità di riprodursi in cattività, sono molto prolifici. Sono utilizzati per i test sui farmaci, test tossicologici, modelli per rigenerazioni del midollo spinale, studi sui cicli ormonali, indagini neurologiche.
La LAV si occupa di quelle rare uistiti dismesse dai laboratori, le accoglie per dare loro un futuro diverso. La nuova casa sarà nel Parco Abatino, le scimmiette avranno calore e luce e potranno arrampicarsi e giocare. Nel Parco ci sono già numerosi primati: macachi, cebi, scimmie scoiattolo e gibboni. In progetto la costruzione di altre due strutture in modo di dare disponibilità, a livello europeo, a recuperare e ospitare primati provenienti da laboratori.
Non potranno essere reintrodotte nel loro ambiente naturale, ma avranno chi si occupa di loro offrendogli un rifugio che sia il più possibile adatto alle loro necessità.
LAV ONLUS, email: info@lav.it
domenica 5 dicembre 2010
Per un circo senza animali
Il circo non è un posto per gli animali. Gli animali sono sempre stati presenti nella stragrande maggioranza dei circhi, ma non per questo possiamo definire il loro "uso" una tradizione che fa parte del nostro bagaglio culturale o che abbia una qualche utilità sociale. Purtroppo una vecchia e obsoleta legge del 1968 permette ai circhi di continuare ad esibirsi coi loro animali anche in quei Comuni italiani, sempre più numerosi, che si oppongono fermamente a questo tipo di spettacoli. Infatti i Comuni che hanno emanato ordinanze o regolamenti che proibivano l'attendamento nel loro territorio a circhi con animali hanno dovuto piegarsi alle sentenze dei vari Tar cui i circhi avevano fatto ricorso vincendolo regolarmente. Questa legge si pone come un ostacolo invalicabile ad un normale progresso culturale che vede gli animali degli esseri senzienti portatori di diritti, degni di non essere privati della loro dignità, come avviene normalmente nei circhi.
Molte sono state le proposte di legge che mirano a una graduale dismissione degli animali nei circhi, ciò nonostante la lobby circense continua a dimostrare una grande forza argomentando i posti di lavoro a rischio.
La LAV oggi raccoglie firme nelle principali città italiane (per sapere quali: www.lav.it) e distribuisce materiale informativo su questa campagna. Si firma per due petizioni: 1) per chiedere una legge che preveda la dismissione degli animali nei circhi e l'istituzione di centri di recupero dove questi animali possano continuare la loro vita in un ambito dignitoso; 2) petizione indirizzata alle istituzioni locali affinchè adottino ordinanze o regolamenti che, in attesa di una legge che proibisca ai circhi di detenere animali, siano quanto più restrittive possibile nel concedere l'attendamento ai circhi.
Domani gli attivisti LAV organizzeranno dei sit-in vicino ai circhi con animali per dimostrare il loro dissenso e spiegare al pubblico che intende assistere allo spettacolo quanto sia ingiusto costringere gli animali a lavorare nei circhi.
Gli animali del circo sono sempre in gabbia, impotenti a difendersi e alla mercè di chi dovrebbe averne cura. Soprattutto nei circhi maggiori sono affidati a personale extracomunitario, a volte pagato in nero, che proviene da realtà in cui già la sopravvivenza umana è un lusso e il rispetto degli animali non fa parte del bagaglio culturale.
Una parte del mondo veterinario è convinta di poter misurare il benessere degli animali nei circhi in base al peso dell'animale: un buon peso, un'abbondante alimentazione, corrisponderebbero a un ottimo trattamento...come dire che un ergastolano se viene ben alimentato non ha nulla di che lamentarsi, anche se condannato ingiustamente!
I ricercatori hanno stabilito, in base a prove cliniche, che sono fonte di malessere per gli animali:
- i viaggi chiusi nei carri bestiame, con correlate operazioni di carico e scarico
- i lunghi tempi di inattività in spazi angusti (malessere psichico e fisico, che porta all'obesità)
- le escursioni termiche
- la presenza imposta dell'uomo per gli animali selvatici
- la mancanza di vie di fuga o luoghi dove nascondersi
L'essere umano viene erroneamente considerato superiore agli animali perchè in grado di provare sentimenti, e l'empatia dovrebbe essere uno tra quelli principali perchè in grado di misurare la sensibilità umana. Provare empatia significa immedesimarsi e calarsi negli altrui stati d'animo, in sostanza "percepire": un sentimento molto pericoloso perchè trasferisce in chi lo prova anche il dolore e la sofferenza di chi gli sta davanti. L'empatia è in antitesi all'indifferenza, ma l'indifferenza non è un sentimento e non è nulla di cui andare fieri. "Sentirsi come un animale in gabbia"dovrebbe far profondamente riflettere sullo stato degli esseri viventi che scontano l'ergastolo a vita. Oltre alla prigionia e a un habitat innaturale, molti animali nei circhi devono subire l'addestramento che è comunque una forma di assoggettamento e sofferenza.
Domare significa sottomettere, soggiogare al proprio volere.
Assistere allo spettacolo di un circo con animali significa essere complici delle sofferenze inflitte a questi animali in modo continuo e favorire una vita di detenzione e il commercio di nuovi animali. I circhi rinnovano costantemente il loro zoo e non tutti gli animali utilizzati sono nati in cattività. Questo significa che ancora molti animali vengono strappati dal loro habitat e portati nel nostro come in altri Paesi.






