Oppure come l'Orinoco. Sono fiumi del Sudamerica. Un pescatore ha pescato nel fiume Ombrone un grosso Piranha. Non è una specie carnivora, ma un tranquillo pescione onnivoro che può raggiungere gli 80 cm di lunghezza e che si nutre per lo più di vegetali. Certo, l'Ombrone non è il suo habitat tipico.
Il Piaractus Brachypomus (questo è il suo nome scientifico) è stato portato dal pescatore all'Acquario Comunale di Grosseto, dove è stato identificato. I Piranha sono molto apprezzati dagli appassionati di acquariofilia, ma necessita di molte attenzioni, a causa della mole che raggiunge. Quello trovato nell'Ombrone pesa 1 kg e mezzo ed è lungo 45 cm. E' stato abbandonato da un privato, probabilmente stufo delle cure che richiede l'animale.
Il fenomeno dell'abbandono di specie tropicali ed esotiche nel nostro territorio, oltre che ad essere illegale, può portare gravi danni all'habitat. Questa specie, ad esempio, può essere molto pericolosa per altri pesci autoctoni. Questo fenomeno è definito "inquinamento biologico" ed è stato molto influenzato dalla globalizzazione con l'introduzione di specie aliene in nuovi territori (gambero della Louisiana, gamberi killer, tartarughe azzannatrici, vongola filippina...).
Il biologo dell'Acquario Comunale di Grosseto incita i proprietari di specie alloctone a rivolgersi allo stesso Acquario o al proprio negoziante qualora non avessero più la possibilità di occuparsi dei propri esemplari, in questo modo gli animali verrebbero raccolti da un centro specializzato e non creerebbero danni all'habitat.
A Roccalbegna è stato recuperato un orsetto lavatore famelico: il procione, spinto dalla fame, si era avvicinato troppo alle ciotole dei cani di un podere e poi si è rifugiato su una quercia. Solo i vigili del fuoco sono riusciti a domare la resistenza dell'orsetto, che è stato consegnato al Centro Recupero Animali Selvatici (Crasm) di Semproniano. Al Centro ci sono tanti animali, come rettili e pappagalli, arrivati illegalmente in Italia. Il procione difatti è un animale tipico del Nordamerica che vive nelle grandi foreste e si chiama orsetto lavatore perchè ha l'abitudine di lavare il cibo o di sfregarlo sull'erba prima di mangiarlo. Anche lui abbandonato prima delle ferie.
Prima del Piranha al centro dell'attenzione c'erano i gamberi killer e le tartarughe azzannatrici: esemplari che fanno male col loro morso, anche se non sono in grado di staccare un dito. Ecco perchè ad un certo punto i proprietari pentiti le gettano nei fossi. Nove su dieci muoiono, come gli altri animali esotici, ma se sopravvivono sviluppano forme di adattamento che le rende aggressive e nocive. I gamberi killer sono presenti ovunque, nel territorio, questi gamberi si riproducono in massa e distruggono tutto.
Come le meduse Caravella Portoghese: sono meduse atlantiche con tentacoli urticanti lunghi fino a 15 metri; è molto raro, ma può capitare che passino lo Stretto di Gibilterra, una di queste ha avuto un incontro con una turista in Corsica.
Sulle coste grossetane sembra che questo problema non ci sia, per questa estate. Al massimo, dicono, troveremo i cosiddetti polmoni di mare (Rhizostoma Pulmo), meduse poco urticanti, oppure le più antipatiche e fastidiose Pelagia Noctiluca.
...E fare il bagno con la tuta da sub?