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lunedì 17 ottobre 2022

I Palazzi di Firenze: Casa di Dante e Palazzo dell'Antella

 




Casa di Dante con la Torre dei Giuochi
foto da wikipedia.org

Non è certo che la Casa di Dante in Via Santa Margherita sia esattamente l'edificio in cui è nato Dante Alighieri, l'edificio fu quasi completamente ristrutturato nel 1911, anno a cui si deve il suo aspetto medievale, oggi ospita il museo omonimo.


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Il Palazzo dell'Antella si trova in Piazza Santa Croce, frutto di ripetuti ampliamenti nel tempo che unificarono più abitazioni adiacenti. L'attuale aspetto risale al 1619, la facciata è affrescata per conferire un aspetto unitario, molti gli artisti impegnati nell'impresa.


giovedì 1 luglio 2021

Parliamo dell'Italia...n. 3

 

San Vitale, Ravenna (532-47) sito Unesco, di Isat2



Santa Sofia, Benevento (760-62), sito Unesco
foto da wikipedia.org

L'Italia ha portato un contributo di primo piano alla cultura mondiale, in particolare durante l'Impero romano e il Rinascimento. L'eredità dell'antichità classica è il primo importante fattore nello sviluppo delle arti e l'influenza dell'architettura romana si protrarrà nelle chiese paleocristiane come San Vitale e Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna.


Duomo di Modena (1184-1389), sito Unesco, di giancarlo61


 
San Gimignano, Siena, Patrimonio Unesco

Nel VII secolo nacquero le espressioni dell'architettura longobarda come il Tempietto di Cividale del Friuli, la basilica di San Salvatore a Brescia e la chiesa di Santa Sofia a Benevento. Del X-XI secolo le cattedrali romaniche come il Duomo di Modena, poi l'architettura arabo-nomanna come il Palazzo dei Normanni di Palermo, e le torri gentilizie di San Gimignano e Bologna.


Duomo di Santa Maria Assunta (1220 circa-1370 circa), Siena


 
Villa Farnesina (1506-12), Roma, Sala delle Prospettive

L'architettura gotica si esprime con la basilica di San Francesco ad Assisi, Santa Croce a Firenze, San Lorenzo Maggiore a Napoli e il Duomo di Siena insieme al celebre Castel del Monte ad Andria. Rinascimentali le opere del Bramante, di Raffaello e di Michelangelo. Manierista Villa Farnesina a Roma di Baldassarre Peruzzi, barocca Sant'Ivo alla Sapienza a Roma, del Borromini.


Palazzina di Caccia (1729-33) Stupinigi, Patrimonio Unesco


 
Casa del Fascio (1932-36), Como

Tardo barocca e rococò la Palazzina di Caccia di Stupinigi di Filippo Juvarra. Alla fine del Settecento iniziarono le architetture neoclassiche, neorinascimentali e l'eclettismo. Dopo l'Art Nouveau ci fu il Razionalimo Italiano, esempio ne è la Casa del Fascio a Como.




Le tendenze razionaliste ebbero diversi sviluppi diversificandosi nel tentativo di umanizzare l'International Style, si sviluppa il neorealismo, il neoliberty e il brutalismo. Qualche nome per la pittura e la scultura: Wiligelmo, Cimabue, Giotto, Donatello, Masaccio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Bernini, Canaletto, Tiepolo, Canova, ecc.

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Stupefacenti le premesse per un futuro luminoso e fecondo per il mio Paese. Visti i personaggi che lo hanno creato è facile aspettarsi un prosieguo di alti livelli, spinti dalle loro "onda" di genio. Invece pare sia stata una pur lunga parentesi dorata poi completamente sommersa dall'improvvisazione, dall'incompetenza, dagli interessi di potere e di mafia che hanno tolto tutto quello che di splendente aveva nostro popolo. Non ci resta che illuminarci gli occhi e la mente guardando i nostri grandi del passato. Meglio non fare paragoni, i Medici pensarono anche alla loro città punteggiandola di opere e architetture che l'hanno resa bellissima, e a uso tutti. Onore per loro ma anche l'orgoglio di abbellire la propria città, visione persa da secoli. Persa completamente l'idea di "comunità funzionante", annaspiamo per la mancanza d'aria... 



martedì 22 giugno 2021

Parliamo dell'Italia... n. 2

 

Borsa di Milano, Palazzo Mezzanotte
foto da wikipedia.org

Per quanto riguarda l'economia, l'evasione fiscale, l'elevato debito pubblico e la criminalità organizzata ostacolano la crescita economica. Nel XX secolo l'Italia si è trasformata da Paese prevalentemente agricolo a Paese industriale, il settore agricolo (compresa la selvicoltura e la pesca) ha visto calare drasticamente l'occupazione passando dal 43% al 3,8%, oggi gli agricoltori sono 891.000 in gran parte residenti nel Mezzogiorno e la manodopera è straniera per il 10%.


Lingotto, Torino

Nel 2010 i maggiori prodotti in termini di valore sono stati il vino con 1803 milioni di euro, il granoturco  (1434), l'olio (1398) e i pomodori (910). Al secondo posto in Europa nel settore manifatturiero, l'Italia differisce dagli altri Paesi industrializzati per una vasta diffusione di piccole e medie imprese familiari, soprattutto nel Nord-Est si sono affermati i distretti industriali.

 

Iso Isetta (1953-62) Iso Autoveicoli

L'industria italiana è particolarmente sviluppata nei settori della cantieristica navale, elettrodomestici, settore chimico, farmaceutico, agroalimentare e della difesa. Nel settore automobilistico risulta agli ultimi posti in Europa per produzione. Famoso e prestigioso il design, la moda e il Made in Italy.


Dolomiti, Venezia, Faraglioni di Capri e Sassi di Matera

Un settore di primaria importanza è il turismo che nel 2011 occupava circa 2.500.000 addetti, nel 2019 l'Italia era al 5° posto nel mondo per arrivi internazionali e al 4° per numero di presenze turistiche dopo gli Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e Cina.

 

Rilevanti i flussi turistici interni, nel 2011 le regioni più visitate erano Veneto, Trentino-Alto Adige e Toscana, le città più visitate Roma, Milano e Venezia. Negli anni successivi all'Unità d'Italia le regioni settentrionali, in particolare Lombardia, Piemonte e Liguria, cominciarono il processo di industrializzazione e di sviluppo economico mentre le regioni meridionali rimasero indietro, a causa del divario economico e sociale si comincia a parlare di "questione meridionale". Uno studio del Censis attribuisce alla presenza pervasiva di organizzazioni criminali un ruolo importante nel ritardo del Mezzogiorno.

 

mercoledì 16 giugno 2021

Parliamo dell'Italia...

 

Italia nell'Età del Ferro (fine II millennio-I millennio a.C., 
prima dell'espansione romana)
foto da wikipedia.org


Italia nel 1843

La Repubblica italiana (costituita nel 1946) aveva 59.250.000 abitanti nel 2020, è l'ottava potenza economica mondiale e la terza dell'Unione Europea, la speranza di vita è di 83,4 anni. E' membro fondatore dell'Unione Europea, della NATO, del Consiglio d'Europa e dell'OCSE, aderisce all'ONU e al Trattato di Schengen. Membro del G7 e del G20, occupa la nona posizione nel mondo per spesa militare. Vanta, insieme alla Cina, il maggior numero di siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO ed è il quarto Paese più visitato al mondo.


 

I suolo è prevalentemente collinare (41,6%), le montagne occupano il 35,2% e le pianure il 23,2%. E' il terzo Paese dell'Unione Europea per popolazione dopo Germania e Francia, concentrata nelle zone pianeggianti (49,1%) e collinari (38,8%). Circa 4.200.000 italiani risiedono all'estero. Dagli anni Novanta il numero di immigrati o residenti stranieri regolari è considerevolmente aumentato, nel 2019 erano 5.255.000 (8,7% della popolazione), le comunità più numerose sono quella romena (1.200.000 residenti), albanese (441.000) e marocchina (422.000), gli stranieri irregolari nel 2015 erano 404.000 circa.


I camorristi (1858)

Nel XIX secolo ha origine in Sicilia il fenomeno organizzato, con stretti legami con la politica e il potere economico, della mafia che prende nomi diversi a seconda della regione di provenienza (cosa nostra, camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita, società foggiana). Il fenomeno mafioso nel 2009 riguardava direttamente il 22% degli italiani e il 14,6% del PIL. Per quanto riguarda gli omicidi nel 2006 l'Italia risultava essere il secondo Paese più sicuro d'Europa assieme a Danimarca, Germania e Spagna, dopo la Norvegia. Milano, Torino e Bologna (con circa 30 reati ogni 1000 abitanti) risultano le città più a rischio, Matera, Potenza e Belluno quelle più sicure. Per usura, riciclaggio di denaro e truffe le città più penalizzate sono Napoli, Bologna, Trieste, La Spezia e Genova. Elevata la corruzione nella Pubblica Amministrazione (soprattutto nel settore sanitario), le regioni più colpite sono Calabria, Sicilia e Puglia. Secondo l'Anticorruzione la corruzione "scoperta" è solo la punta dell'iceberg rispetto a quella "coperta" che affligge un'ampia parte della società italiana.

 

Enzo Biagi nel 1976

In campo radiotelevisivo la possibile influenza dell'allora Presidente del Consiglio Berlusconi, già proprietario di Mediaset, sul network pubblico RAI ha portato l'organizzazione Freedom House a classificare l'Italia unico Paese dell'Europa occidentale come "parzialmente libero" mentre nel 2017 Reporter senza frontiere la colloca al 52° posto su 180 nel mondo per la libertà di stampa.

 

domenica 2 gennaio 2011

E via! Verso il futuro!




grosseto_panorama






In vista delle prossime elezioni, il sindaco si sta dando parecchio da fare. Ha da convincere ben 81.308 cittadini che abitano il territorio comunale, di cui 67mila in città, a rivotarlo. Guarda alla circoscrizione Pace, la più popolata, con 23.972 abitanti, segue il quartiere Centro con 16.211 e Barbanella con 15.268. Occhio anche a Marina di Grosseto (incazzatissimi perchè non hanno servizi) e Istia, Batignano e Roselle.
Grosseto è una cittadina strana. Ha solo taxi di piazza, che ci devi telefonare sul posto e che praticano tariffe esagerate, date le distanze limitate da percorrere in città. Gli autobus hanno orari da servizio extraurbano: passano ogni "morte di Papa". Difatti non li prende quasi nessuno, tutti in auto, in bici o a piedi.
L'assessore al Traffico annuncia novità avveniristiche: sarà l'anno della "rivoluzione viaria", il 2011. Arriverà prestissimo l'Infomobilità, un sistema di rilevatori del traffico e pannelli a messaggio variabile che, dice, cambieranno le abitudini degli automobilisti grossetani.
Fra pochi mesi avremo tutto il pacco. Questo sistema, continua l'assessore, sarà un'autentica rivoluzione perchè gli automobilisti saranno costantemente aggiornati sui flussi di traffico e su quelli in ingresso dei parcheggi, sulle ordinanze emesse e sulle situazioni della rete stradale (cantieri, blocchi del traffico, ecc.). Questo permetterà a un automobilista che deve raggiungere una determinata zona della città, di sapere quale sarà il miglior percorso e quali i posti liberi nei parcheggi.
L'investimento sarà sostanzioso: 300.000 euro sono arrivati dalla Regione Toscana, mentre 350.000 li mette il Comune. I dati raccolti confluiranno alla centrale operativa della Polizia municipale, collegata ad un sistema di telecamere di controllo posizionate in alcuni punti della città.
Grosseto è la prima città della Toscana ad attivare questo meccanismo, insieme alla Provincia di Arezzo. Sono stati già fatti studi approfonditi su alcune zone cittadine con rilevatori del traffico, e negli ultimi 5 anni sono state realizzate altre nuove rotatorie costate centinaia di migliaia di euro per ovviare ai problemi della circolazione: rendono il traffico urbano più snello e più sicuro e contribuiscono a diminuire gli incidenti in città.
E io mi domando: l'illuminazione pubblica fa schifo. I vigili urbani sono desparacidos, le mura medicee crollano e i suoi "giradini" sono un cumulo di erbacce e altre cose...lavori finiti da 4 anni stanno già deperendo. La sosta è selvaggia, che qui nessuno vuole muovere il culo posteggiando un pò più in là. I negozi aprono quando gli pare...l'elenco è lunghissimo. Sono cose pratiche, servizi di base. Se funzionassero, ben vengano le novità. E' come in meridione, che pur di fare la festa del Patrono, si indebitano interi paesi, e casomai non hanno nulla. Per costruire una casa, ci devono essere solide fondamenta. Altrimenti, pur bella che sia, crolla. Possibile mai che non lo capiscano?

 

mercoledì 22 dicembre 2010

Maremma Wine Shire


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(Da: casevacanzaladolcevita.com)



La Maremma Toscana: praterie sconfinate, bestiame al pascolo, paludi come in Camargue.
La Maremma in provincia di Grosseto viene chiamata Wine Shire. E' la terra del Morellino di Scansano e di altri vini emergenti. Nell'Ottocento era sinonimo di briganti, malaria e terra aspra.
Questa regione di butteri e degli etruschi ha un grande patrimonio di prodotti della terra e una particolare biodiversità. In passato è stata una zona isolata con un ruolo subalterno rispetto ai vicini più forti, ora si vuole farne un "brand" come è successo in Andalusia. 
Da visitare la piazza medievale di Massa Marittima, asimmetrica come una scenografia, è uno spettacolo unico anche per la Toscana. La sua chiesa è una lezione di storia a cielo aperto: loggiato romanico di pisa, guglie di Siena...
Le famose terme di Saturnia hanno vasche fumanti per ogni budget, con vasche fumose da cercare tra i sentieri. Fascinosi i Bagni di Petriolo e Acquaforte di Bagnore. Per celebrare il vino è d'obbligo un salto a Scansano, la città del Morellino, con un borgo medievale di vicoli e fontane di pietra.



 

giovedì 4 novembre 2010

Eccezziunale!!!


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Ieri il quotidiano Corriere di Maremma ha pubblicato a grandi titoli la notizia che moltissime (moltissime!) persone chiedono di poter risiedere in questo vero angolo di Paradiso.
L'ufficio anagrafe è oberato, il personale suda, fa straordinari, a casa non li vedono tornare...la mole di lavoro è enorme.
Il Sindaco Bonifazi informa che, fra SOLI 90 giorni, non saremo più 82.284 residenti in Grosseto. Ma aumenteremo di ben 360/450 anime! Insomma, più di 82.500 abitanti sul territorio comunale. Difatti arrivano, in media, BEN 4, ma fino a 5 persone al giorno! :o)
Una crescita costante fin dagli anni '60 dello scorso secolo, quando (cito) si è manifestata sta "voglia di Maremma".
Eh...ne è passato di tempo, da quando questa terra era popolata da condannati a morte che sceglievano il rischio della Maremma, malaria, disagio, "sofferenza al boia" (è scritto così). :o/
La terra per punire, l'Inferno col solo biglietto d'andata...
Oggi è diventata "terra da raccomandazione" (leggo) dove non si vuole più andar via.
Il 25% dei nuovi arrivati è straniero, il 50% arriva per motivi di lavoro e il 25% "purtroppo" (cito) da altre località della Maremma. "Purtroppo" perchè arrivano da Scansano a Magliano in Toscana e da altre località che si spopolano. Nei loro paesi, difatti, manca quasi tutto: i servizi, i trasporti insufficienti, le scuole superiori, gli uffici postali. E io aggiungo anche la sanità (pronto soccorsi e ospedali, nonchè ambulatori).
A Grosseto non arrivano molti stranieri: solo il 7% della popolazione lo è.
Ma chi sono le persone  che vogliono diventare maremmani?
Sono persone che lavorano a Grosseto e dintorni , in stragrande maggioranza militari, come le persone dell'Aeronautica Militare, cavalieri di Savoia, reggimento tutto grossetano, ma anche ufficiali e sottufficiali di altre specialità.
Il sindaco è orgoglioso che questa città offra garanzie di sicurezza, servizi, spirito di solidarietà e di amicizia dei suoi abitanti.
Per offrire servizi migliori ai nuovi arrivati, il Comune sta lavorando alacremente per migliorare i servizi iniziando dai nidi e dalle scuole materne, dai trasporti pubblici...
Anche Marina di Grosseto e Roselle sono scelte: Marina ha ben 3000 abitanti, Roselle 2998 (ma sicuramente saremo già a 3000). Istia d'Ombrone registra più di 2000 persone. Grosseto si attesta a 64.417 residenti in città.

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Essì. E' una cittadina ricercatissima. Ha un bel clima, sta in bellissima posizone. E' a misura d'uomo. Il centro è grazioso. C'è quasi tutto. 
Ma non un servizio di autobus degno di questo nome (molti cartelli alle fermate hanno scritto il numero del bus, ma non dove và e nemmeno l'orario del passaggio. In genere, una mezz'oretta, che se lo perdi, non vai al lavoro...); manca una sorveglianza notturna dentro le mura (piccine piccine), così i vandali fanno i cavoli loro; mancano i vigili la mattina, che i ragazzi quando entrano a scuola le fanno nere; manca una pulizia costante dopo il mercato settimanale (anche giù per il fossato delle mura); manca il parcheggio all'ospedale (che ha "inglobato" tutti i periferici e vari ambulatori, che ti devi raccomandare ai vù cumprà che stanno a venderti i calzini...); manca una regolamentazione sugli orari dei negozi (ognuno apre quando gli pare, ritarda di mezz'orate e se vuoi andare in un negozio, devi sempre passare prima per controllare l'orario, sempre che ce l'abbia esposto); manca la sorveglianza dei vigili sull'obbligo di esporre i prezzi della merce nelle vetrine (il cartello "vetrina in allestimento" non può durare mesi) e poi...qui non è campagna!!! Le auto non si posteggiano ovunque! Non si fa retromarcia se sei in un senso unico e non vuoi fare il giro! Nei rondò la precedenza ce l'hanno quelli dentro!!! E per piacere! I vigili urbani devono fare il loro dovere! Chissenefrega se quello che fa l'infrazione è il fratello del cugino del sù cognato!!! :o(

...

Altro capitolo hanno i lavori appaltati dal Comune. Materiali usati: per lo più scadenti. Manodopera: non specializzata. Risultato: opere finite da pochissimi anni già in degrado. Come il fossato delle mura, che quasi ad ogni acquazzone, diventa una piscina. La pavimentazione di Piazza Nassiria fa schifo: i piastroni cozzano fra di loro e provocano pericolosissime "piramidi" sul percorso. I vandali, difatti, prendono i "reperti" e li lanciano contro le mura. Altra assurdità: se butti una cicca per terra, rischi 100 euro di multa, ma se ci pisci, ci vomiti e il tuo cane ci fa la pupù, le pene sono minori o, comunque, se nessuno ti vede non rischi nulla. Preferisco calpestare una sigaretta, che una pupù o un vomito...
Poi c'è il massimo: i giardini di Via Ximenes sono stati ristrutturati. Sì, in parte con erba sintetica, pura plastica appiccicata. Quasi 2 anni di lavoro per fare sta stronzata. Belli, i bimbi che scivolano gaudenti su questo substrato! Se un Comune non è in grado di sapere come e cosa serve per rendere il suo centro storico fruibile e eco-compatibile per la sua gente, ha perso. Credo perderà sempre, impegnato com'è a vantarsi di qualità che non ha, che non è in grado di avere e che non avrà mai.
Perchè sono così incazzata?
Perchè provengo da altre città toscane, e ste cose non le ho mai viste.
Ho visto tanti errori, ma non ho mai visto tanto orgoglio e presupponenza come qui.
La provincia è bella, sì. Ma nella provincia abitano i provinciali, che non conoscono i sampietrini, che fanno allagare i giardini, e che poi multano i privati se non tolgono l'acqua dai sottovasi ma allevano zanzare in proprio.
Sono arrabbiata. Questa cittadina si può gestire facilmente. Se il cervello fosse collegato alla bocca.






 

martedì 30 settembre 2008

Le Crete Senesi



Crete_Senesi_Campagna_Asciano_012Campagna Asciano


Le Crete sono onde di terra, percorrerle è come viaggiare nell'anima, un'itinerario senza piazze, cattedrali, castelli, ma un cipresso, un vecchio podere, una strada bianca, la mistica semplicità di una piccola pieve romanica.
Il paesaggio delle Crete è il trionfo dell'essenzialità e dell'armonia, un'immagine senza tempo, come un quadro.
Ci sono le "biancane" che sono rilievi cupoliformi tipici. Sono cupolette denudate prive di vegetazione alte pochi metri e rigate da moltissimi solchi, composte da materiale argilloso di colore biancastro. Poi i "calanchi", che sono profonde cicatrici franose nei versanti a sud, prodotte dalle acque pluviali.
Le Crete, sinonimo di argilla, sono a sud-est di Siena e 4,5-2,5 milioni di anni fa erano coperte dal mare.
Si trovano nei comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme, San Giovanni d'Asso.
Tra le Crete e la Val d'Orcia c'è il territorio di San Giovanni d'Asso, famoso per i suoi tartufi, ben 40 ettari. Ogni anno a novembre in paese c'è la Mostra del Tartufo per due settimane, si svolge nel Castello con stand artigianali e gastronomici in collaborazione con enologi e chef cuisinier.
Nelle Crete si produce un ottimo olio, con un marchio proprio e il pecorino delle Crete, fatto con latte di pecore che pascolano libere, dando sapide sfumature ad un eccellente formaggio sia fresco che stagionato, gustoso col miele e con i vini pregiati delle Terre di Siena.
Ad Asciano c'è il Museo di Arte Sacra a Palazzo Corboli e il Museo Amos Cassioli. A Buonconvento c'è il Museo di Arte Sacra della Val d'Arbia e il Museo della Mezzadria. A Rapolano invece c'è il Museo della Grancia.
Famosa l'Abbazia di Monte Oliveto.
Dalle Crete passa il Trenonatura per chi vuole abbinare il viaggio al trekking, escursioni in bici, visita ai musei o degustrazioni. E' un treno d'epoca, il viaggio dura tutta la giornata e parte da Siena (www.terredisiena.it/trenonatura08/index.html)
E ci sono pure le terme! Le Terme Antica Querciola a Rapolano Terme (www.termeaq.it) e le Terme di San Giovanni, in località Terme di San Giovanni (www.termesangiovanni.it)

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Le Crete mi hanno sempre "intrigata". Quando le percorrevo in auto, il mio sguardo cercava di catturare la loro bellezza e mi si apriva il cuore. Vedevo i voli dei falchi e delle poiane e mi fermavo ad ammirarli. Sono sensazioni profonde. E' come stare in un giardino Zen creato dalla natura. La pace è assoluta. Credo sia il più bel posto del senese. Isolato dal mondo ma accogliente per l'anima.
In più sono golosissima di tartufi!!!
Che si vuole di più?
:o)

www.terredisiena.it