C'è un momento nella vita in cui sei in pace con te stessa. Questo non significa che i fantasmi, le paure, le frustrazioni che hanno accompagnato la mia vita siano risolte o totalmente superate. Il "segreto" è accettarle per potermi mermettere di vivere serenamente. Fra poco compirò sessant'anni. Penso ogni tanto agli eventi passati e cerco sempre di fare un riassunto veloce nei miei flash inaspettati che mi riportano a tempi molto più grami. Così, tanto per sapere quanto oggi son fortunata (nonostante le premesse). Così, tanto per dire, così, tanto per la soddisfazione di esserne uscita ferita ma mai sconfitta.
- Presa controvoglia da un orfanatrofio a 9 mesi
- Cresciuta con una madre adottiva che non mi ha mai accettata
- Dileggiata dal fratello (pure lui adottato prima), che non facevo parte della famiglia, fin da piccola
- Relegata per anni nella mia stanza
- Educata alla sottomissione agli uomini della famiglia
- Esclusa dalla vita affettiva, qualunque sia
- Disapprovata per il mio aspetto "esuberante", quindi castrata e sottomessa
- Nessuna vita sociale, nessuna esperienza esterna alla mia camera
- Tacciata da "prostituta" perchè volevo partecipare a una cena di fine anno
- Obbligata ad andare sempre alla messa e a catechismo, anche quando avevo ricevuto tutti i Sacramenti
- Ripresa dai professori delle medie perchè "vestivo troppo da donna" (mi sono formata molto presto, e le mie gonne erano castigatissime, ma per il seno era un problema...)
- Ogni regalino che facevo a mia madre (frutto di innumerevoli sacrifici) era trattato come spazzatura
- Abbandonata in un bosco ad alta quota nel Cadore, inutilmente, perchè sono riuscita a tornasre a casa
- Quando, per qualsiasi motivo, andavo all'ospedale mi ci abbandonava. Non veniva mai a trovarmi, se non per le convenienze
- Mia madre sottolineava continuamente l'enorme differenza fra me e mio fratello, e lui ci godeva
- Mia madre ha tradito la mia fiducia a 14 anni, e non sto a polemizzare. Questi sono fatti gravi
- Quando mi sono sposata hanno preso tutto "sottogamba", niente abito da sposa, niente ricevimento, niente di niente
- Mio figlio l'ho cresciuto isolata, abbandonata per l'ennesima volta, figlio detestato da mia madre e mio fratello
- Ho cercato l'amore e l'affetto, sì. In modo sbagliato. Nessuno mi ha indicato quello giusto
- Sono stata malmenata per poca cosa
E potrei continuare, ma non è il caso. Mio fratello è una persona poco intelligente, nessuno spessore, un cretino nelle mani della moglie e delle figlie. Mi pare giusto. Io ho mollato tutto quando sono scoppiata, sempre usata per vari scopi, eccetto quello essenziale: amarmi. Anni fa ho capito che la mia vita è mia, che devo fare quello che ritengo positivo per me. Escludo e trancio tutto quello che mi disturba e dissona. E' l'unico modo che ho per essere felice. E lo farò sempre. Potrei apparire come poco elastica, eppure son sempre stata circondata da persone che hanno razzolato beatamente sulla mia schiena e nel mio cuore. Quando ho cercato di adattarmi, me la son presa nel culo. Ecco. Io non l'ho mai fatto. Non m'interessa, non ha significato. Non mi interessa comandare, predisporre, insinuarmi nella vita altrui. Le altre vite son diverse dalla mia, c'è gente che sbraita per molto meno, io non sbraito, ma mi tengo nel mio recinto di sicurezza. Lì crescono le rose, lì vedo gli occhi della Birra, lì ho pace perfetta. Non ho scheletri nell'armadio, ho solo dolore e solitudine. Adesso sorrido spesso, alle volte mi sento molto superiore di tante altre disgraziate che credono di essere felici, e invece si vendono l'anima e il culo. Io non sono in vendita, vivo meravigliosamente da sola e ringrazio Dio che m'ha dato du' palle così.