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lunedì 9 novembre 2020

Simone de Beauvoir

1967
foto da wikipedia.org



Simone de Beauvoir, Simone Lucie Ernestine Marie Bertrand de Beauvoir (1908-86) fu una scrittrice, saggista, insegnante e femminista francese.
Nata a Parigi da una famiglia altoborghese caduta in bancarotta, visse lunghi anni di disagi e ristrettezze economiche, ebbe sin dall'infanzia una grande passione per la natura e lo studio, si iscrisse alla Sorbona e si laureò in filosofia.
Si interessò alla letteratura ribelle e anticonformista, nel 1929 incontrò colui che diventerà il compagno della sua vita, il filosofo Jean Paul Sartre, non si sposarono e non convissero mai.



 Jean Paul Sartre


Iniziò a insegnare ma fu licenziata e interdetta per una relazione lesbica che ebbe anni prima con una delle sue studentesse.
Iniziò a viaggiare con Sartre e a scrivere diventando famosa in tutto il mondo.
E' considerata la madre del movimento femminista nato dalla contestazione studentesca del 1968, negli anni Settanta fu in prima linea in varie cause fra cui la dissidenza sovietica, il conflitto arabo-israeliano, l'aborto il Cile.






Nel 1971 redige il "Manifesto delle 343 puttane" firmato da 343 fra intellettuali, attrici e donne comuni che si autodenunciarono per aver fatto ricorso all'aborto che all'epoca era punito dai 3 ai 6 anni di carcere e nel 1943 furono eseguite le ultime due esecuzioni capitali di due donne che avevano procurato aborti.
Nell'ultimo periodo della sua vita affronta un altro problema sociale: la vecchiaia, cui dedica un importante saggio.
Fu seppellita nel cimitero di Montparnasse a Parigi accanto al suo compagno di vita Sartre, morto 6 anni prima.
Il suo libro "Il secondo sesso" (1949) fu un saggio fondamentale che fa il punto sulle conoscenze biologiche, psicoanalitiche, storiche e antropologiche sulla donna e apre la discussione sulla condizione femminile. Il volume riscosse grande successo negli Stati Uniti mentre fu accolto con scandalo in Europa, tanto da essere messo fra i libri proibiti, come il suo romanzo "I mandarini".
Le sue opere sono rivolte ad approfondire il tema del ruolo e della condizione della donna nella società moderna. Atea come Sartre, per lei l'ateismo non è disimpegno dalla morale ma il fondamento di una nuova etica innovativa della coscienza e del costume.



  Tomba di Sartre e Simone de Beauvoir, Parigi
 

venerdì 6 novembre 2020

Barbara di Brandeburgo (1422-81)

 

foto da wikipedia.org

 

Nobile del Brandeburgo (Germania), Barbara era nipote dell'imperatore Sigismondo e una delle donne più illuminate del suo tempo.

Figlia di Giovanni l'Alchimista (Giovanni di Hohenzollern, margravio del Bayeruth-Kulmbach) e di Barbara di Sassonia-Wittemberg, nobile tedesca, a 10 anni venne data in sposa al diciannovenne Ludovico III Gonzaga alias Ludovico II o Luigi III detto il Turco, marchese di Mantova, per potenziare la famiglia Gonzaga.


Giovanni l'Alchimista 
padre di Barbara


Fu educata alla corte di Mantova e divenne una delle donne più notevoli e più colte del Rinascimento. Imparò 4 lingue e fu un'esperta di letteratura.

Con la famiglia fu ritratta da Andrea Mantegna nel famoso affresco "La camera degli Sposi" nel castello di San Giorgio a Mantova.



 Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi, Mantova


Molto stimata dal marito, le fu affidata la reggenza del Marchesato durante le sue numerose assenze, partecipò anche alla gestione del governo e curò personalmente l'educazione dei suoi 11 figli che fece sposare con principi e principesse tedesche.

Condusse una corrispondenza diplomatica coi Visconti, la Curia e numerose personalità del Sacro Romano Impero.



Cattedrale di San Pietro (Duomo), Mantova


Fra le curiosità, Ludovico (come molti degli eredi di Paola Malatesta, la suocera) aveva la gobba, nemmeno Barbara era bellissima, ma è stata rispettata dal marito e ha avuto una bella vita.

 

lunedì 5 ottobre 2020

Golda Meir n.2

1973
foto da wikipedia.org



Golda Meir fu nominata ministro degli esteri e promulgò una legge per l'immigrazione ebrea verso Israele che nel 1951 restrinse il campo degli aventi diritto riservando l'entrata e la cittadinanza solo agli Ebrei che erano a rischio nel proprio Paese di origine e che potevano pagarsi da soli il viaggio, preferibilmente se giovani in salute e con un'attività commerciale.
Nel 1966, sofferente per un linfoma, si ritirò dalle scene ma per poco tempo, diventò infatti Segretario Generale del Partito Laburista.



 Kibbutz Neve Eaitan, Israele



Abbandonò di nuovo la scena politica ma fu richiamata di nuovo per diventare primo ministro, strinse ottimi rapporti con gli Stati Uniti  (nonostante la reciproca antipatia con Nixon) e con la comunità ebraica americana, la più grande del mondo, incoraggiò inoltre fortemente l'immigrazione degli Ebrei nella terra d'Israele.






Nel 1972 un commando palestinese denominato Settembre Nero prese in ostaggio la delegazione di atleti israeliani ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera rivendicando la liberazione di prigionieri politici palestinesi, ma la Meir non trattò. La conseguenza fu che tutti gli ostaggi e 5 degli 8 terroristi morirono, da questa vicenda il suo governo iniziò segretamente, tramite il Mossad (agenzia di intelligence e servizio segreto di Israele), una politica repressiva su tutti i nuclei sospettati di essere in contatto con Settembre Nero. Seguì poi l'operazione "collera di Dio" in cui gli agenti israeliani uccisero tutti coloro che erano ritenuti responsabili della vicenda dei Giochi.
Nel 1974 la Meir lasciò la politica.



 Tomba di Golda Meir a Mount Herzi
Gerusalemme
 

lunedì 28 settembre 2020

Golda Meir

1914
foto da wikipedia.org



Golda Mabovic o Golda Mabovitch (Kiev 1898-1978 Gerusalemme) è stata una politica israeliana, premier di Israele, prima donna a guidare il Governo del suo Paese.
Nacque da una famiglia molto modesta, il padre era un carpentiere. Ebbe 7 fratelli ma 5 morirono per le estreme condizioni di miseria.
Testimone di episodi di antisemitismo della comunità ebraica russa, sperimentò sulla sua pelle il razzismo e la persecuzione.
Nel 1903 il padre emigrò negli Stati Uniti seguito dopo pochi anni dalla famiglia, Golda frequentò lì le scuole dove dimostrò spiccate capacità di leadership facendosi promotrice di molte iniziative.






A 14 anni lasciò i genitori che volevano farla sposare e andò a Denver dalla sorella che con il marito organizzava dibattiti culturali, entrò così in contatto col mondo letterario, il femminismo e il pensiero sionista (movimento politico internazionale per l'affermazione del diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico) e dove sposò, a 19 anni, Morris Meyerson.
Diventò insegnante, organizzò marce di protesta e si impegnò nelle associazioni ebraiche e sioniste.



 Golda Meir lavora nel Kibbutz (1980 circa)



Nel 1921 si trasferì con il marito in Palestina, con la sorella e sua figlia, si unirono a un Kibbutz (forma associativa di lavoratori in Israele) e poi andarono a Gerusalemme dove Golda trovò impiego come tesoriere presso l'Ufficio Generale della Federazione dei Lavoratori dei Territori di Israele, e da lì la sua carriera politica avanzò.
Nel 1948, quando venne proclamata l'indipendenza di Israele, divenne un membro del Consiglio Provvisorio di Stato, divenne la prima ambasciatrice d'Israele a Mosca e suo marito, da cui era separata da anni, morì.
Cambiò il cognome ebraicizzandolo in Meir, che significa "illuminato".



Kibbutz, 1955



giovedì 24 settembre 2020

L'imperatrice Cixi n.2

di Hubert Vos


Cixi amava essere trattata come un uomo, fu una donna intelligente e risoluta che fronteggiò le complesse problematiche della Cina. L'imperatrice invece preferiva indulgere alle comodità all'interno della Città Proibita interessandosi di meno alle responsabilità di governo.
Alla morte dell'imperatore Cixi divenne l'unica reggente e titolare del potere assoluto, si oppose a ogni tentativo di modernizzazione politica mettendo in atto un colpo di Stato nel 1898 per neutralizzare le riforme dell'imperatore Guangxu, si oppose anche alla creazione di un esercito e di una marina nazionali.



Palazzo d'Estate, Pechino, Patrimonio Unesco



Quando Cixi appoggiò i boxer gli Occidentali, con un'alleanza di 8 nazioni, intrapresero una spedizione in Cina dove ebbero facilmente ragione visto il mal equipaggiato esercito cinese, le truppe occidentali marciarono su Pechino ed entrarono nella Città Proibita mentre Cixi fuggiva travestita da contadina.
Le potenze europee imposero alla Cina un trattato umiliante ponendo le basi di una presenza militare internazionale nel Paese e stabilendo un risarcimento di 67milioni di sterline, che non fu mai del tutto pagato.



 Palazzo d'Estate (1888)



L'imperatrice è stata sepolta nel complesso funerario di Dingdongling in una tomba lussuosa e imponente, complesso spogliato dai suoi preziosi ornamenti e depredato dal generale Sun Dianying nel 1928 che ne fece scoperchiare la tomba e depredare i gioielli contenuti fra cui una grossa perla che, per tradizione, era stata posta in bocca a Cixi per impedirne la decomposizione.



Mausoleo di Cixi, Pechino



L'opinione tradizionale è che Cixi fu una dispotica regnante che si aggrappò fermamente al potere imperiale, tuttavia alcuni autori sostengono che sia stata oggetto di malignità.
Amava la lealtà e la praticava con il suo seguito, amava stare in barca sul lago del Palazzo d'estate, farsi portare in portantina dagli eunuchi attraverso i giardini del Palazzo, assistere a rappresentazioni liriche e fumare pipe ad acqua cinesi o sigarette europee con il bocchino.

 

lunedì 21 settembre 2020

La condizione femminile n.2

Suffragette, Washington (1913)
foto da wikipedia.org



Nei primi anni dell'Impero romano la donna rimaneva sotto la potestà del padre, non del marito e della sua famiglia.
L'espansione di Roma determinò la decimazione della popolazione maschile e un numero sempre maggiore di donne che, persi in guerra i padri e i mariti, si trovarono a essere indipendenti anche nella gestione degli affari e del patrimonio familiare.



 Operaia di un'industria bellica durante la I guerra mondiale



Fra le donne importanti del tempo, Agrippina Minore, Livia Drusilla, Giulia Maggiore.
Nel Nuovo Testamento uomo e donna sono equiparati, nell'Antico Testamento invece sono invitate a sottomettersi all'uomo. La Chiesa in principio aveva nella gerarchia anche le donne nel ruolo di diacono, successivamente ha riservato solo agli uomini il sacerdozio, regola non seguita dalle Chiese protestanti e riformate.



 Impiegate a Milano (1960)



Con i Franchi e i Longobardi in Italia la condizione della donna peggiora, è infatti un oggetto nelle mani del padre finchè questi non decida di venderla a un uomo, dopo il 1000 la donna venne angelicata e considerata un tramite tra Dio e l'uomo.
In epoca vittoriana la vita delle donne divenne sempre più difficile, non potevano votare, citare qualcuno in giudizio nè possedere alcuna proprietà, inoltre erano viste come esseri puri e puliti, i loro corpi non dovevano essere adornati con gioielli nè utilizzati nella pratica sessuale, dovevano procreare e occuparsi della casa, non potevano esercitare una professione a meno che non fosse di insegnante o domestica.
Venerate come delle sante, la loro condizione giuridica era estremamente misera.
 

mercoledì 16 settembre 2020

L'imperatrice Cixi

(1900 circa)
foto da wikipedia.org



Cixi (1835-1908) fu imperatrice madre in Cina, concubina dell'imperatore Xianfeng, madre dell'erede al trono e reggente dell'Impero per 47 anni.
Cixi esercitò più volte la reggenza dell'Impero cinese tra il 1861 e il 1908 per suo figlio Tongzhi, per suo nipote Guangxu e, in seguito a un colpo di Stato, esercitò la reggenza formalmente con l'imperatrice vedova Ci'an, seconda consorte di Xianfeng.
Spesso conosciuta in Occidente come "imperatrice vedova", il giusto titolo sarebbe stato di "imperatrice madre" perchè generò l'unico figlio del sovrano.



 Imperatore Xianfeng



Cixi fu dunque un'importante concubina dell'imperatore, quando questi morì divenne reggente con l'imperatrice al posto del figlio ancora bambino, che però morì dopo due anni. Cixi violò la legge di successione nominando erede suo nipote di 3 anni. Quando morì l'imperatrice divenne sovrana della Cina e quando il nipote raggiunse la maturità organizzò un colpo di stato e riprese il potere come reggente confinando l'imperatore all'interno del palazzo.



   
 
Città Proibita, Patrimonio Unesco, Pechino



Cixi sostenne i promotori della rivolta dei boxer (ribellione popolare contro l'influenza straniera colonialista) ma le truppe straniere presero Pechino e la Città Proibita. L'imperatrice dovette accettare le dure condizioni di pace, dovette attuare alcune riforme e continuò a regnare seppure con un potere molto indebolito, fino alla sua morte.
Cixi aveva più potere della contemporanea regina Vittoria, ebbe una fortissima influenza sugli affari di Stato, patrocinò arti e cultura tra cui l'Opera.



   
 
Rivolta dei Boxer


Era figlia di un mandarino manciù di basso grado, si trasferì a Pechino a 13-15 anni e divenne una concubina all'interno della Città Proibita, secondo altre fonti nacque in una famiglia di contadini, rimase presto orfana di madre e fu venduta a 4 anni a un contadino a causa dell'estrema povertà, ma anche il contadino diventò povero e la vendette al prefetto quando aveva 12 anni che voleva usarla come domestica ma la sua bellezza lo indusse ad adottarla.
Ebbe diversi nomi nella sua vita, il nome di Cixi alla sua nascita è ignoto. Fu una donna molto riservata e raramente parlò della sua infanzia, quando salì al potere la sua vita precedente divenne tabù.
Fu concubina di quinto grado, poi di quarto e quando diede alla luce un figlio, l'unico discendente dell'imperatore, fu promossa a concubina di terzo grado e poi di secondo.
Quando morì l'imperatore divenne la "santa madre imperatrice vedova" pur non essendone la consorte ma solo in quanto era la madre biologica dell'imperatore fanciullo Tongzhi.
 

domenica 13 settembre 2020

Elisabetta I d'Inghilterra n.2

Elisabetta I d'Inghilterra (1580-85)
foto da wikipedia.org



Quando Maria d'Inghilterra attese un figlio Elisabetta potè tornare a corte per evitare, in caso di morte per parto, salissero al trono Maria Stuarda (regina scozzese) con il futuro Francesco II (re di Francia) con la quale la Spagna era in guerra.
Per tutta la durata del suo regno Maria perseguitò i protestanti guadagnandosi il soprannome di "Maria la sanguinaria", tentò di convertire la sorella, che si finse cattolica, ma mantenne il suo credo protestante.



Massacro di San Bartolomeo
di Francois Dubois (1572-84)



Nel 1559, alla morte di Maria, Elisabetta salì al trono, si occupò subito della religione, decise che i servizi religiosi fossero una sintesi fra tradizione cattolica e innovazioni protestanti per garantire l'uniformità religiosa e un'ampia tolleranza di fedi, abolì il controllo papale sulla Chiesa d'Inghilterra e assunse il titolo di "Supremo Governatore della Chiesa d'Inghilterra".



 Elisabetta d'Inghilterra (1585 circa)



Impose i costumi inglesi e le politiche religiose in Irlanda che la resero molto impopolare. Nel 1563 il Parlamento chiese che si sposasse o che nominasse un erede per evitare una guerra civile alla sua morte, ella rifiutò entrambe le cose.
A seguito della ribellione cattolica del 1569 papa Pio V scomunicò la regina dichiarandola deposta, questo le rendeva difficile continuare la sua politica di tolleranza religiosa. Cominciò a perseguitare i suoi nemici religiosi provocando varie cospirazioni cattoliche volte a rimuoverla dal trono.



 L'Invincibile Armata
Battaglia di Gravelinas
di Nicholas Hilliard (XVII secolo)



Nota la battaglia fra Spagna e Inghilterra del 1588 in cui l'Invincibile Armata attaccò l'Inghilterra e perse, ma la guerra continuò in Olanda e Francia.
Elisabetta amava le imprudenze e soprattutto fare ciò che i medici le vietavano, ma nel 1602 cadde in un profondo stato depressivo e si lasciò andare, morì nel Palazzo di Richmond pronunciando la famosa frase "Chiamatemi un prete, ho deciso che devo morire".



   
 
Abbazia di Westminster, Patrimonio Unesco, Londra



Prossima ai 70 anni, un'età che all'epoca quasi nessuno raggiungeva, era la più anziana sovrana sino allora vissuta, secondo alcuni storici la sua morte sarebbe dovuta all'uso quotidiano del "ceruso veneziano", un cosmetico a base di piombo molto diffuso all'epoca utilizzato per sbiancare il viso.
Fu seppellita nell'Abbazia di Westminster.
I motivi per cui la regina non si sposò mai rimangono oscuri, sono state avanzate diverse ipotesi fra cui il timore di subire la stessa sorte della madre Anna Bolena, inoltre rimanendo nubile avrebbe evitato i rischi legati al parto.
Elisabetta I è stata uno dei sovrani più popolari della storia inglese anche se molti storici giudicano il suo regno in modo non eccezionalmente positivo.



 Elisabetta I d'Inghilterra (1600-02)
Ritratto glorificato in cui si nasconde la sua età avanzata
Attribuito a Isaac Oliver

 

lunedì 7 settembre 2020

Elisabetta I d'Inghilterra

Elisabetta I d'Inghilterra (1570 circa)
foto da wikipedia.org



Elisabetta I d'Inghilterra o Elisabetta Tudor (1533-1603) fu regina d'Inghilterra e d'Irlanda, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, quinta e ultima monarca della dinastia Tudor, liberata dalla prigionia nel 1558 per evitare che prendesse il potere.
Fece una politica di pieno sostegno alla Chiesa d'Inghilterra (anglicanesimo), provocò molte tensioni religiose e vi furono molte congiure contro di lei.



 Anna Bolena
miniatura attribuita a John Hoskins



Fece giustiziare la cugina Maria Stuart dopo averla imprigionata per 19 anni, durante il suo regno furono poste le basi della futura potenza commerciale e marittima della nazione ed ebbe inizio la colonizzazione dell'America settentrionale.
La sua epoca (età elisabettiana) fu anche un periodo di straordinaria fioritura artistica e culturale con, fra gli altri, William Shakespeare.



 Enrico VIII
di Hans Holbein il Giovane (XVI secolo)



Il nome della prima colonia inglese in America, la Virginia, fu scelto in onore della "regina vergine", nome con cui era talvolta chiamata.
Elisabetta a 3 anni venne dichiarata illegittima in quanto sua madre Anna Bolena, non avendo dato eredi maschi a Enrico VIII, cadde in disgrazia, fu accusata di stregoneria, alto tradimento, incesto col fratello George Boleyn e di adulterio con numerosi cortigiani, chiusa nella Torre di Londra e decapitata.






Torre di Londra



Elisabetta fu cresciuta nel Palazzo di Hatfield con la sorella Maria, fu ammessa a corte dalla quinta moglie del re, Anna di Cleves (duchessa tedesca) nel 1540, con cui allacciò un'amicizia che durò fino alla morte di questa.



Hatfield Palace



La sesta moglie di Enrico, Caterina Parr, riuscì a far reinserire Elisabetta e Maria nella linea di successione, dopo il principe Edoardo figlio di Jane Seymour, terza moglie.
Elisabetta ebbe un'edcazione rigidamente protestante studiando latino, greco, francese e italiano, era eccezionalmente intelligente, molto colta e aveva una memoria prodigiosa,
Quando morì Enrico VIII salì al trono Edoardo VI che morì presto, probabilmente di vaiolo, Maria d'Inghilterra entrò trionfalmente a Londra con la sorellastra al fianco ma il suo matrimonio con Filippo di Spagna non fu gradito dai sudditi protestanti tanto che, temendo di essere deposta, fece imprigionare Elisabetta nella Torre di Londra, gli Spagnoli chiesero la sua esecuzione, ma il Parlamento lo impedì.


 

mercoledì 2 settembre 2020

Isabella I di Castiglia

Isabella I di Castiglia da giovane
foto da wikipedia.org



Detta Isabella la Cattolica (1451-1504), Isabella I di Castiglia fu regina di Castiglia e Leon, regina consorte di Aragona, di Napoli, Sicilia, Valencia, Sardegna, Maiorca e titolare di Corsica, contessa consorte di Barcellona e delle contee catalane.
Figlia del re di Castiglia e Leon Giovanni II e di Isabella del Portogallo e sorellastra del re di Castiglia e Leon Enrico IV, il padre morì quando aveva 3 anni e la madre si rinchiuse fino alla morte nel castello di Arevalo.



Arevalo e il castello (Avila)



Al trono salì il fratellastro Enrico IV e quando morì gli successe Isabella che sposò segretamente suo cugino Ferdinando di Trastàmara (Ferdinando il Cattolico o Ferdinando II o Ferdinando V) avendo precedentemente accettato una clausola in cui, salendo al trono, avrebbe sposato Alfonso V d'Aviz, re del Portogallo.



 Ritratto matrimoniale di Isabella I con Ferdinando d'Aragona (XV secolo)



Nel 1474 fu proclamata regina di Castiglia e Ferdinando divenne re consorte che dal 1481 si occupò della conquista dei Nasridi di Granada assediandola, la città si arrese nel 1492, come l'ultimo sovrano musulmano in Spagna.



 Isabella I di Castiglia (XV secolo)



Isabella entrò vittoriosa in città con il crocifisso in mano completando così la Reconquista, la presa di Granada le fece guadagnare prestigio agli occhi degli Stati cristiani, insieme alle regioni peninsulari i Re Cattolici possedevano  le Baleari, la Sicilia e la Sardegna.
Nel 1480 Isabella introdusse in Castiglia l'Inquisizione e 4 anni dopo Ferdinando la estese anche in Aragona, espulse gli Ebrei che non si convertirono al cristianesimo compresi quelli di Granada a cui la regina aveva garantito il diritto alla libertà religiosa al momento della conquista.



 Cristoforo Colombo
di Ridolfo del Ghirlandaio (1520)



L'inquisizione era diretta soprattutto contro i moriscos (discendenti dei musulmani di Al-Andalus) e i marrani (gli ebrei falsamente convertiti al cristianesimo), chi veniva scoperto era bruciato sul rogo e i suoi beni confiscati dalla Corona, pratica diffusa per finanziare le casse del Regno.
Isabella accettò il progetto di Cristoforo Colombo di circumnavigare la Terra per arrivare alle Indie per poter consolidare le finanze del regno, inoltre il costo dell'impresa era relativamente contenuto.
Nella sua convinzione di dover cristianizzare le nuove terre Isabella si impegnò attivamente a difesa degli indios delle Antille che erano stati inviati come schiavi in Spagna nel 1496, diede ordine di riportarli in America e di destituire Colombo per alcuni suoi supposti abusi.



Cappella Reale nella Cattedrale di Granada



Per aumentare la loro potenza e isolare la Francia con le sue mire espansionistiche i re cattolici misero in atto una proficua politica matrimoniale attraverso i 5 figli, con i re del Portogallo, d'Asburgo e Inghilterra.
Isabella morì di cancro all'utero, è sepolta nella Cappella Reale di Granada in un fastoso sepolcro insieme al marito, la figlia Giovanna la Pazza con suo marito, Filippo il Bello e la figlia prediletta Isabella col figlioletto.







martedì 25 agosto 2020

Eleonora d'Aquitania

foto da wikipedia.org



Eleonora d'Aquitania (1122-1204) fu duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, regina consorte di Francia e poi d'Inghilterra, mecenate dei trovatori (compositori ed esecutori di poesie liriche che utilizzavano la linua d'Oc).
Figlia del duca d'Aquitania e di Guascogna e conte di Poitiers Guglielmo X il Tolosano, il suo nome era Alienor, poi francesizzato in Eleanor. 
Ricevette l'educazione di una giovane nobile del suo tempo, imparò a leggere e scrivere in latino, la musica, la matematica e la letteratura, ma anche a cavalcare e a cacciare.
 
 
Enrico II d'Inghilterra, il Plantageneto (1250 circa) 
 
 

Ereditò i ducati del padre e sposò Luigi, figlio ed erede del re di Francia Luigi VI, che quando salì al trono divenne Luigi VII.
Eleonora non fu ben accettata alla corte di Francia perchè libera e vivace al contrario della corte, fredda e riservata, fu criticata, papa compreso, per la sua condotta ritenuta indecente per i suoi lussi e perchè invitava i trovatori a corte ma soprattutto per la sua influenza sul re che, data la giovane età dei due, prendeva decisioni avventate, difatti furono interdetti dalla Chiesa con tutto il loro Stato.
Ritirata la scomunica, nacque la prima figlia, Maria, per ingraziarsi il papa Eugenio III spinse Luigi a partecipare alla seconda crociata, Eleonora l'avrebbe seguito in Terra Santa come pellegrina.
 

 Bernart de Ventadorn (XIII secolo)
celebre trovatore
 

La regina, insieme alle dame dei crociati, rallentò il viaggio e iniziarono i primi dissapori tra i coniugi: lei si fece accompagnare da un trovatore e pare non abbia ascoltato di restare in retroguardia durante una battaglia con i Turchi col risultato del massacro dei pellegrini e in cui il re si salvò miracolosamente, inoltre iniziò la diceria che lei avesse un rapporto incestuoso con lo zio Raimondo di Poitiers che visitarono in Antiochia (oggi Turchia). In ultimo contribuì anche la mancata vittoria sulla conquista di Damasco di cui i Francesi non furono informati.
Nel 1152 fu sancito che il loro matrimonio era nullo per consanguineità di quarto grado (ambedue discendevano da Roberto II di Francia), le due figlie furono però dichiarate legittime e rimasero alla corte francese e tutti i possedimenti di Aquitania e Guascogna tornarono a Eleonora.
 
 
Eleonora d'Aquitania
 

Poco dopo l'annullamento Eleonora sposò il duca di Normandia, Enrico II Plantageneto, lei era più anziana di 11 anni. Enrico non fu marito fedele, aveva la fama di conquistatore ed ebbe molti figli illegittimi, nel 1154 fu incoronato re d'Inghilterra col nome di Enrico II d'Inghilterra.
A Poitiers la regina creò una corte letteraria con la figlia Maria ma cercò di fomentare una ribellione dei suoi figli contro il marito insieme ai vassalli aquitani e ai guasconi, ma fu arrestata e imprigionata prima in Francia e poi nel castello di Winchester in Inghilterra mentre i tre figli fecero atto di sottomissione al padre.



Eleonora rimase in carcere per circa 15 anni, più tardi apparve spesso in compagnia del marito adoperandosi per garantire al figlio Riccardo la successione al trono, ma non fu mai reamente libera perchè era sempre sorvegliata.
 

Sarcofagi di Eleonora e di Enrico II
Abbazia di Fontevrault
 
 
Ma Eleonora governò poi in nome del figlio, la prima cosa che fece fu far liberare coloro che erano stati imprigionati illegalmente e ordinò a tutti gli uomini liberi di fare atto di sottomissione a Riccardo Cuor di Leone, impegnato in Terra Santa per le Crociate.
Eleonora sopravvisse a Riccardo a cui successe il fratello più giovane, Giovanni.
Si ritirò nell'Abbazia di Fontevraud dove prese il velo e morì.