lunedì 9 novembre 2020
Simone de Beauvoir
venerdì 6 novembre 2020
Barbara di Brandeburgo (1422-81)
foto da wikipedia.org
Nobile del Brandeburgo (Germania), Barbara era nipote dell'imperatore Sigismondo e una delle donne più illuminate del suo tempo.
Figlia di Giovanni l'Alchimista (Giovanni di Hohenzollern, margravio del Bayeruth-Kulmbach) e di Barbara di Sassonia-Wittemberg, nobile tedesca, a 10 anni venne data in sposa al diciannovenne Ludovico III Gonzaga alias Ludovico II o Luigi III detto il Turco, marchese di Mantova, per potenziare la famiglia Gonzaga.
Giovanni l'Alchimista
Fu educata alla corte di Mantova e divenne una delle donne più notevoli e più colte del Rinascimento. Imparò 4 lingue e fu un'esperta di letteratura.
Con la famiglia fu ritratta da Andrea Mantegna nel famoso affresco "La camera degli Sposi" nel castello di San Giorgio a Mantova.
Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi, Mantova
Molto stimata dal marito, le fu affidata la reggenza del Marchesato durante le sue numerose assenze, partecipò anche alla gestione del governo e curò personalmente l'educazione dei suoi 11 figli che fece sposare con principi e principesse tedesche.
Condusse una corrispondenza diplomatica coi Visconti, la Curia e numerose personalità del Sacro Romano Impero.
Fra le curiosità, Ludovico (come molti degli eredi di Paola Malatesta, la suocera) aveva la gobba, nemmeno Barbara era bellissima, ma è stata rispettata dal marito e ha avuto una bella vita.
lunedì 5 ottobre 2020
Golda Meir n.2
lunedì 28 settembre 2020
Golda Meir
giovedì 24 settembre 2020
L'imperatrice Cixi n.2
lunedì 21 settembre 2020
La condizione femminile n.2
mercoledì 16 settembre 2020
L'imperatrice Cixi
domenica 13 settembre 2020
Elisabetta I d'Inghilterra n.2
lunedì 7 settembre 2020
Elisabetta I d'Inghilterra
mercoledì 2 settembre 2020
Isabella I di Castiglia
martedì 25 agosto 2020
Eleonora d'Aquitania
Figlia del duca d'Aquitania e di Guascogna e conte di Poitiers Guglielmo X il Tolosano, il suo nome era Alienor, poi francesizzato in Eleanor.
Ricevette l'educazione di una giovane nobile del suo tempo, imparò a leggere e scrivere in latino, la musica, la matematica e la letteratura, ma anche a cavalcare e a cacciare.
Ereditò i ducati del padre e sposò Luigi, figlio ed erede del re di Francia Luigi VI, che quando salì al trono divenne Luigi VII.
Eleonora non fu ben accettata alla corte di Francia perchè libera e vivace al contrario della corte, fredda e riservata, fu criticata, papa compreso, per la sua condotta ritenuta indecente per i suoi lussi e perchè invitava i trovatori a corte ma soprattutto per la sua influenza sul re che, data la giovane età dei due, prendeva decisioni avventate, difatti furono interdetti dalla Chiesa con tutto il loro Stato.
Ritirata la scomunica, nacque la prima figlia, Maria, per ingraziarsi il papa Eugenio III spinse Luigi a partecipare alla seconda crociata, Eleonora l'avrebbe seguito in Terra Santa come pellegrina.
La regina, insieme alle dame dei crociati, rallentò il viaggio e iniziarono i primi dissapori tra i coniugi: lei si fece accompagnare da un trovatore e pare non abbia ascoltato di restare in retroguardia durante una battaglia con i Turchi col risultato del massacro dei pellegrini e in cui il re si salvò miracolosamente, inoltre iniziò la diceria che lei avesse un rapporto incestuoso con lo zio Raimondo di Poitiers che visitarono in Antiochia (oggi Turchia). In ultimo contribuì anche la mancata vittoria sulla conquista di Damasco di cui i Francesi non furono informati.
Nel 1152 fu sancito che il loro matrimonio era nullo per consanguineità di quarto grado (ambedue discendevano da Roberto II di Francia), le due figlie furono però dichiarate legittime e rimasero alla corte francese e tutti i possedimenti di Aquitania e Guascogna tornarono a Eleonora.
Poco dopo l'annullamento Eleonora sposò il duca di Normandia, Enrico II Plantageneto, lei era più anziana di 11 anni. Enrico non fu marito fedele, aveva la fama di conquistatore ed ebbe molti figli illegittimi, nel 1154 fu incoronato re d'Inghilterra col nome di Enrico II d'Inghilterra.
A Poitiers la regina creò una corte letteraria con la figlia Maria ma cercò di fomentare una ribellione dei suoi figli contro il marito insieme ai vassalli aquitani e ai guasconi, ma fu arrestata e imprigionata prima in Francia e poi nel castello di Winchester in Inghilterra mentre i tre figli fecero atto di sottomissione al padre.
Eleonora rimase in carcere per circa 15 anni, più tardi apparve spesso in compagnia del marito adoperandosi per garantire al figlio Riccardo la successione al trono, ma non fu mai reamente libera perchè era sempre sorvegliata.
Ma Eleonora governò poi in nome del figlio, la prima cosa che fece fu far liberare coloro che erano stati imprigionati illegalmente e ordinò a tutti gli uomini liberi di fare atto di sottomissione a Riccardo Cuor di Leone, impegnato in Terra Santa per le Crociate.
Eleonora sopravvisse a Riccardo a cui successe il fratello più giovane, Giovanni.
Si ritirò nell'Abbazia di Fontevraud dove prese il velo e morì.








































