giovedì 19 febbraio 2026

Il cavallo Knabstrup o Knabstrupper, Danimarca

 










foto da wikipedia.org

Il Knabstrup è un cavallo danese noto per il suo mantello maculato, l'attuale razza si fa risalire a una fattrice maculata di ascendenza andalusa. Per lo più bianco con macche baio scure e nere sulla testa, corpo e zampe, è particolarmente adatto per il turismo equestre e per il circo.


mercoledì 18 febbraio 2026

Assuan, Egitto

 






COMPLESSO E TEMPIO DI PHILAE:

















Tempio di Iside


Chiosco di Traiano
Il Complesso del Tempio di Philae (VII o VI secolo a.C.) è Patrimonio Unesco, è un complesso di templi su un'isola che fu spostato nel 1977 per salvarlo dalla diga di Assuan, presenta una ricchezza architettonica di varie epoche, dai Faraoni ai Cesari

ISOLA DI ELEFANTINA:











L'Isola di Elefantina è Patrimonio Unesco,
fu meta delle rotte commerciali e sito difensivo





Qubbet El Hawa (Cupola del Vento) è Patrimonio Unesco,
ospita le tombe dei nobili e sacerdoti dell'Antico e Medio Regno,
fu in uso dalla IV dinastia al periodo romano


L'Obelisco incompleto,
Patrimonio Unesco, forse del 1508-1458 a.C.


Isola di El Abatat,
uno dei giardini botanici più antichi e più grandi del mondo
che occupa un'intera isola
foto da wikipedia.org

Assuan (401.000 abitanti) è Patrimonio Unesco per i monumenti nubiani e tra le città più antiche abitate ininterrottamente che copre oltre 2.600 anni. Vivace mercato e centro turistico sulla riva nel Nilo, comprende 5 monumenti Patrimonio dell'Umanità: le tombe del regno Antico e Medio di Qubbet el-Hawa, la città di Elefantina, le cave di pietra e l'Obelisco incompiuto, il Monastero di San Simeone e il Cimitero Fatimide, inoltre è Patrimonio Unesco nelle città creative per la categoria artigianato e arte popolare. Nell'antichità era città di frontiera per l'Antico Egitto, le sue cave di pietra fornivano le statue colossali, gli obelischi e i santuari monolitici di tutto il Regno comprese le piramidi. Città di guarnigione, qui venivano riscossi pedaggi e dogane su tutte le barche che passavano.


martedì 17 febbraio 2026

San Francisco Museum of Modern Art, Stati Uniti

 




























foto da wikipedia.org

Il San Francisco Museum of Modern Art (1992-95) si trova in California, è stato costruito dall'architetto spagnolo Mario Botta e altri, ampliato nel 2016. E' uno dei musei d'arte moderna e contemporanea più grandi al mondo con un gigantesco silo a strisce bianche e nere che contiene un imponente pozzo di luce tagliato di sbieco con un lucernario ellittico alto 40 mt, il design è caratterizzato da fasce alternate di granito nero lucidato e fiammato sul pavimento, sulle pareti in basso e sulle basi delle colonne e da fasce di legno naturale e tinto in nero sui banchi della reception e del guardaroba.


lunedì 16 febbraio 2026

Voli d'Italia: Aquila reale (Aquila chrysaetos)

 




Il volo delle aquile




















foto da wikipedia.org

L'Aquila reale è lunga fino a 1 mt, pesa fino ai 7 kg e ha un'apertura alare fino a 2,30 mt. In Italia si trova sulla dorsale appenninica e sull'arco alpino, sui rilievi della Sardegna, in Calabria e in Sicilia. Frequenta molti ambienti aperti, in Valle d'Aosta ogni vallata ospita almeno una coppia nidificante, il territorio che frequenta è solitamente composto da un sito di nidificazione con pareti rocciose che ospitano i nidi e da una serie di territori di caccia poco o per nulla boscati, solitamente i nidi si trovano sui 1.700-2.200 mt di altitudine. L'aquila reale caccia all'agguato o in volo cercando di sorprendere le prede, di solito cacciano in due: un'aquila vola bassa per spaventare la preda, l'altra dall'alto cerca di catturarla. Durante il giorno è molto tranquilla tranne nella parte centrale. Si nutre di mammiferi, uccelli e di rettili (tartarughe comprese che lascia cadere da grande altezza sulle rocce per rompere il carapace). Spesso solo un piccolo, il primo nato, sopravvive perchè si accaparra tutto il cibo. L'aquila reale può trasportare solo prede di medie dimensioni (circa 1,5 kg) e solo se la cattura è avvenuta in posizione sopraelevata rispetto al nido. Fedele per la vita, la coppia, conquistato un territorio, rimane stanziale per molti anni costruendo nei dintorni anche una decina di nidi scegliendo di anno in anno quello più adatto, i nidi sono costruiti più in basso rispetto all'altitudine di caccia per evitare faticose risalite con la preda fra gli artigli. Entrambi controllano il territorio (fino a 1.180 kmq) lungo il confine. Il rituale di accoppiamento è preceduto da uno spettacolare rituale (danza del cielo) per vari giorni, entrambi gli individui sono impegnati in spettacolari evoluzioni aeree che spesso vedono la femmina volare rovesciata mentre il maschio sembra piombarle sopra, con scambi di prede al volo o giri della morte. Specie protetta, in Italia si trovano circa 290 coppie, considerata quasi minacciata per le popolazioni dell'Appennino a causa della riduzione degli habitat per la nidificazione, l'avvelenamento con bocconi avvelenati, l'avvelenamento da pesticidi, topicidi, piombo, il bracconaggio, l'impatto con i cavi eletterici e l'impatto con le pale eoliche. Per i Greci era il simbolo di Zeus, emblema dei Romani, l'aquila bicipite fu adottata dal Sacro Romano Impero, fu ripresa da tutte le nazioni che volevano emulare la grandezza dell'antica Roma, questo comporterà che essa venisse utilizzata da Napoleone, negli Stati dell'Europa dell'Est continuatori della tradizione bizantina, da Mussolini, da Hitler e dagli Stati Uniti. La Chiesa cattolica la considera simbolo di spiritualità (è simbolo dell'Evangelista Giovanni, il più spirituale dei quattro).


domenica 15 febbraio 2026

Djerba, Tunisia

 




foto da wikipedia.org

Djerba è un'isola tunisina nel Golfo di Gabés, con 184.000 abitanti, misura 27x26 km. Patrimonio Unesco fu colonizzata nell'antichità da diverse popolazioni: prima dai Greci e poi dai Fenici nel XII secolo a.C quando vi si diffuse un'industria della ceramica e la produzione di porpora, i Fenici introdussero le piantagioni di olivi. Poi arrivarono i Romani e l'isola visse una grande prosperità, nel V secolo fu conquistata dai Vandali e poi dagli Arabi nel 665. Nel 1135 arrivò Ruggero il Grande re di Sicilia che inviò in Sicilia donne e bambini, passò sotto i Normanni, fino al 1159. Seguirono gli Almohadi, i Berberi e gli Ottomani nel 1574. A fine Ottocento iniziarono le pressioni espansionistiche europee con l'intervento francese nel 1881, dopo l'indipendenza Djerba è diventata una delle principali attrazioni turistiche tunisine da tutto il mondo. La minoranza ebraica l'ha abitata per più di 2.500 anni, questa comunità l'abita ancora e i conflitti storici tra musulmani ed ebrei sono stati quasi assenti.