Il Parthenon (1925-31) si trova a Nashville, Tennessee, è una replica a grandezza naturale del Partenone di Atene, oggi museo d'arte. E' il fulcro del Centennial Park, all'interno si trova la statua di Athena Parthenos del 1990, le repliche in gesso dei marmi del Partenone sono calchi diretti delle sculture originali dei frontoni. Nashville è soprannominata l' "Atene del Sud", questo ha influenzato la scelta dell'edificio come fulcro dell'Esposizione del Centenario del 1897. Costruito in gesso, legno e mattoni non era destinato a essere permanente infatti dopo 20 anni si deteriorò e fu ricostruito in cemento. In estate l'edificio è usato come sfondo per opere greche classiche.
L'Isola di Embiez fa parte dell'omonimo arcipelago, il nome significa "l'insieme dei due", si trova a 1 km da Six-Fours-Les-Plages vicino a Tolone, è formata dall'unione delle isole di Tour-Fondue e Saint-Pierre o Pinede. Frequentata da accampamenti di pescatori già nel V secolo a.C., la bassissima profondità del mare tra le due isole rese possibile la creazione di saline con i monaci dell'Abbazia di Saint-Victor di Marsiglia. Nel 1593 re Enrico IV fece delle isole un feudo che affidò alla famiglia lombarda dei Sei-Fours che furono incaricati di fortificare l'arcipelago e della costruzione di un castello, la batteria risale al 1695. La produzione di sale fu interrotta varie volte, nell'Ottocento il sale servì per la produzione del sapone di Marsiglia ma la sua trasformazione in acido cloridrico provocò danni alla vegetazione e ripercussioni sulla salute pubblica, quindi la fabbrica fu chiusa nel 1847 ma la produzione di sale continuò fino al 1937. Nel 1958 l'imprenditore Paul Ricard acquistò l'isola e la sviluppò negli anni successivi, oggi l'isola vanta diversi hotel e appartamenti in affitto oltre a numerosi ristoranti. Il porto turistico di Embiez cura molto la tutela dell'ambiente, l'intera isola è stata modellata secondo lo stile bucolico del proprietario.
L'Astore è un rapace lungo fino a 64 cm dal peso fino a 2,2 kg e un'apertura alare fino ai 120 cm. Caccia le sue prede (mammiferi e uccelli) prevaletemente con un volo raso a terra o attaccando da una posizione nascosta o rincorrendole a terra. Le ali sono corte e larghe perchè siano poco ingombranti nel volo e la coda è lunga atta a timonare il volo nelle foreste più intricate. In Italia si trova sulle Alpi e gli Appennini con popolazioni stanziali, pochi i gruppi in Pianura Padana. In Europa la specie è in declino a causa del bracconaggio, per le esche avvelenate, per le uccisioni dei predatori, per il prelievo di pulli dal nido, per la falconeria e per la distruzione dell'habitat. E' una specie protetta.
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foto da wikipedia.org
Il Nibbio reale è lungo fino a 66 cm e ha un'apertura alare fino a 160 cm, pesa fino a 1,300 kg. Abita boschi e foreste, le pianure e le colline con spazi aperti erbosi, i terreni coltivati, i pascoli e le zone con bassa vegetazione. In Italia vive in Sardegna, Sicilia, Abruzzo, l'Appennino meridionale e la Basilicata. Stanziale sui monti della Tolfa dove trova un ambiente ideale (macchia mediterranea, forre tufacee, pascoli per il bestiame), si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, rettili ma anche pesci e qualche carogna. Ha due sottospecie. In Italia è una specie vulnerabile per le modifiche dei sistemi di conduzione agricola e di allevamento del bestiame, per le uccisioni illegali, i bocconi avvelenati, i pesticidi, il saturnismo, l'elettrificazione, gli impianti eolici e la perdita dell'habitat.
La prima Stazione di Mons fu aperta nel 1841, la seconda nel 1874 in stile neoromanico fu gravemente danneggiata nella II guerra mondiale nel 1944 e ricostruita nel 1952, l'attuale è stata progettata da Santiago Calatrava (2025).
Panorama con la Fortezza di Erebuni e il Monte Ararat
FORTEZZA DI EREBUNI:
Portico del Palazzo
La Fortezza di Erebuni sorge a 1.017 mt di altitudine
Cattedrale di Katoghike Tsiranavor o di Avan
(VI secolo, stile armeno)
rimangono i ruderi, è la più antica sopravvissuta
Cattedrale di San Gregorio (2001, stile armeno) o Cattedrale di Yerevan,
la più grande cattedrale della Chiesa Apostolica Armena e uno dei più grandi edifici religiosi del Caucaso meridionale, è composta da 3 chiese (circa 3.882 mq)
Teatro dell'Opera,
ricostruito nel 1953 e nel 2002
Galleria Nazionale dell'Armenia (1921)
Il Matenadaran (1959),
edificio principale, conserva manoscritti armeni, è un museo, un archivio e un'istituzione scientifica. Un cubo rivestito di basalto grigio locale ispirato all'architettura medievale armena come l'interno
Piazza della Repubblica
Il Museo d'Arte Cafesjian
è situato dentro e all'interno della Cascata di Yerevan (2009)
Viale del Nord (2007),
viale pedonale con lussuosi edifici residenziali, negozi di lusso, uffici commerciali, caffetterie, hotel, ristoranti e locali notturni
Parco di Lione (Tokhmakh, 2011),
parco pubblico di 17 ettari con un lago artificiale
Moschea Blu
(1769-66, stile iraniano), sciita
Chiesa Zoravor Surp Astvatsatsin
(1654, stile armeno), fra le chiese più antiche sopravvissute
Tappeti armeni
foto da wikipedia.org
Yerevan o Erevan (1.086.000 abitanti, altezza media sul mare 990 mt) è una delle più antiche città abitate ininterrottamente, la sua storia risale all'VIII secolo a.C. con la Fortezza di Erebuni (782 a.C.) progettata come grande centro amministrativo e religioso e una capitale reale. Furono poi fondate altre capitali e Yerevan perse importanza, nel 1603-05 la città fu in parte spopolata dall'Impero safavide (Iran) con la deportazione forzata di centinaia di migliaia di armeni, seguì poi un terremoto e fu ricostruita, passò all'Impero russo e dopo la I guerra mondiale divenne la capitale della prima Repubblica d'Armenia con il rientro di migliaia di sopravvissuti al genocidio armeno dell'Impero ottomano. Molte costruzioni risalgono agli inizi del Duemila, a seguito del boom edilizio la maggior parte degli edifici storici furono distrutti o trasformati in moderni edifici, solo poche strutture si sono conservate, il progetto di riqualificazione è stato avviato nel 2000, i nuovi edifici spesso lasciano i residenti senza casa e le case del centro sono considerate troppo piccole e demolite, sostituite da grandi grattacieli.