Ma credo ci sia un sottile gusto delle amministrazioni al martirio della gente. Per acquistare una casa serve il certificato di abitabilità (ora agibilità), altrimenti (dicono) acquisti qualcosa che non è adatto allo scopo a cui deve servire (abitazione sana e sicura).
Ergo, chi vende e non ha l'agibilità dovrebbe chiedere molto di meno rispetto ai fortunati possessori del documento.
L'agibilità va chiesta da chi fa nuove costruzioni o ristruttura. Se comperi una casa ristrutturata però non è detto che sia agibile perchè (per risparmiare) i proprietari non si fanno rilasciare l'attestato di conformità. O perchè usano un parente per fare i lavori... :o/
Potrebbero esserci case "a norma" che però non risultano tali proprio perchè non sono stati presentati gli incartamenti richiesti al Comune.
Il notaio non è obbligato a chiedere l'agibilità per fare un atto, lo può fare benissimo, ma chi compera si trova la "patata bollente". Il notaio che non chiede l'agibilità al venditore non è perseguibile, l'agenzia immobiliare sì, se non ha avvertito e specificato nel compromesso la situazione.
L'acquirente e il venditore possono fare vari accordi: che il venditore a spese sue (prima del passaggio di proprietà) ottemperi ai suoi doveri; che il compratore si accolli le spese per l'agibilità; che il venditore si impegni (specificandolo sul passaggio di proprietà) di procurare l'agibilità; oppure che si faccia una compravendita senza agibilità (specificandolo nell'atto).
Con le dichiarazioni dei tecnici (idraulico ed elettricista) di conformità degli impianti, si può chiedere sto maledetto foglio al costo "esorbitante" di circa 250 euro. Poca cosa rispetto alle cifre che girano... eppure chi vende non ne vuol sapere, per lo più.
Non sarebbe stato più facile obbligare i notai a pretendere l'agibilità pena l'impossibilità di fare l'atto???
Esiste una fantomatica sanzione da 77 a 464 euro per chi fa i lavori di ristrutturazione e non procede con l'agibilità. Perchè mettere in crisi chi acquista? Col rischio di non poter comperare la casa per paura che ci siano magagne insospettabili...
Invece di complicare una cosa semplice, per quale motivo dicono che tutti questi arzigogolii sono a tutela dell'acquirente?
Ma ci prendono per il culo???

Credo che il notaio non la richieda perche' non certifica una cosa strutturale e fissa. Faccio un esempio. Se io compro una casa con tutti i certificati a norma ... ho un guasto all'impianto elettrico e per ripararlo chiamo un pincopallino qualsiasi e gli faccio montare (p.e.) un salvavita non idoneo. Se vendo quella casa e mi chiedono i certificati di conformita' potrei mostrare il primo avuto dal precedente proprietario :oD Ovvero sti certificati non servono a niente perche' gli impianti sono incontrollabili :oD
RispondiElimina@ ZeN: E' vero ma siccome c'è una legge vecchia si più di 10 anni che "impone" a chi ristruttura e costruisce di avere le certificazioni degli impianti a norma altrimenti non ti riconoscono l'agibilità (e se non ce l'hai viene chiaramente riportato sul compromesso e sull'atto notarile) trovo scandaloso che non abbiano inserito questa regola obbligatoria presso i notai. Se io o l'agenzia immobiliare chiediamo il certificato al venditore raramente verremmo esauditi, se lo chiede un notaio è tutto un altro paio di maniche. Non trovo affatto giusto che i notai non ne siano minimamente coinvolti e tantomeno che la mancanza di questo requisito venga riportata negli atti da chi sborsa cifre ingenti per avere casa. In sunto: o è obbligatorio o no. Decidiamoci, e facciamo meno casino, ma non penalizziamo l'acquirente. :o(
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