venerdì 9 gennaio 2026

Il Nuovo Regno (1549-1069 a.C.)

 






ALCUNI FARAONI DELLA XVIII DINASTIA:


Akhenaton


Seti I


Ramses II il Grande


Ramses III


Thutmose III


Ay


Horemheb


Tutankhamon

I faraoni del Nuovo Regno diedero vita a un'epoca di ineguagliato splendore rendendo sicuri i confini e intessendo relazioni diplomatiche con le potenze vicine, si ebbe il più vasto impero che l'Egitto abbia mai posseduto e furono intraprese monumentali campagne edilizie soprattutto in onore del dio nazionale Amon il cui culto si basava sulla capitale Tebe. 



ALCUNI FARAONI DELLA XIX DINASTIA:


Meremptah


Hatshepsut


Interno del sarcofago di Sennepjiem,
il defunto con la moglie mentre offrono doni a Osiride e Iside


Ramses IV,
XX dinastia


Scimmia


Anello con anatre


Nefertari

Con Hatshepsut il regno ebbe una lunga pace, ricchi progetti edilizi e la ricostruzione dei traffici commerciali. Con Akhenaton (Amenofi IV) la stabilità del regno andò incontro a una grave crisi per la promulgazione del culto di un dio secondario, Aton, quale divinità suprema e perchè spostò la capitale alla nuova città di Akhenaton da lui fondata avviando un nuovo stile artistico (Amarna), ma il culto di Aton fu abbandonato dopo la sua morte e il  clero di Amon riacquisì il potere riportando la capitale a Tebe. 


ARTE AMARNA:


Affresco


Principessa





Grappolo in vetro e bronzo

 Collare





Scimmia in faience


Domestici
foto da wikipedia.org

I suoi successori Tutankhamon, Ay e Horembeb cercarono di eliminare ogni riferimento al regno di Akhenaton, nel 1279 a.C. fu incoronato Ramses II il Grande destinato a edificare molti templi, erigere molti colossi, monumenti e obelischi e a generare più figli di ogni altro sovrano egizio. La ricchezza dell'Egitto persuase molte popolazioni a cercare di invaderlo (Berberi e Popoli del Mare) ma l'invasione fu respinta. I sommi sacerdoti del Tempio di Amon a Tebe accumularono terre e ricchezza oltre ogni limite, la loro potenza si contrapponeva con quella del faraone, questo portò alla divisione del Paese. L'Egitto si divise, la parte meridionale era sotto il governo del Sommo sacerdote di Amon, quella settentrionale fu disputata con le tribù berbere, i principi libici (che fondarono una dinastia egizia) e i Nubiani (altra dinastia egizia), questi ultimi riunificarono le Due Terre e riportarono l'Egitto alla stessa espansione del Nuovo Regno inaugurando un periodo di rinascita. Sempre in conflitto con gli Assiri che riuscirono a occupare Tebe e Menfi per breve tempo, la dinastia nubiana ebbe definitivamente fine.


2 commenti:

  1. Il Nuovo Regno, dalla durata di circa 500 anni, fu per l'Egitto un periodo molto altalenante in cui si susseguirono ciclici splendori, tempi politicamente instabili, guerre esterne e lotte intestine. Anche i Faraoni non furono sempre all'altezza del loro compito, alcuni per propria incapacita' e altri perche' proiettati quasi esclusivamente alla ricerca di un'affermazione personale (Akhenaton). Volendo semplificare gli accadimenti di questi cinque secoli di storia, penso che solo due faraoni, Akhenaton e Ramses II il Grande, nel male e nel bene, rappresentarono i veri significativi punti di svolta per le sorti di tutto l'Egitto. Difatti, dall'inizio del Nuovo Regno sino all'ascesa al potere di Akhenaton, la Nazione si espande, risplende di nuovi monumenti e il benessere diventa tangibile un po' per tutti. Con Akhenaton, tutta l'attenzione invece la focalizza sulla sua persona, su quell'essere l'eletto di una nuova religione. Autoincensandosi in maniera quasi maniacale, spostando la capitale, creando un'immenso scontento in molte classi sociali, soprattutto in quella dei Sacerdoti, ma anche interessandosi veramente pochino alle esigenze del proprio popolo, la sua dipartita lascera' un Egitto politicamente diviso e economicamente instabile. Le varie situazioni, arrivate quasi ad un punto disastroso, termineranno con il lungimirante Ramses II, che fece riemergere e 'tornar ad esser grande' l'Egitto. L'arte Armana, col suo voler rappresentare persone e storia di vita semplice, la natura e i suoi frutti, e' completamente diversa dalla generale arte egiziana concentata sulle divinita' e le vicende dei faraoni. A colpo d'occhio potrebbe apparire quasi basica ma e' molto interessante, si'.

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  2. @ ZeN: Akhenaton qualcosa di positivo l'ha lasciato: l'arte di Amarna, rivoluzionaria, dissacrante, inedita e sicuramente scandalosa per i rigidi canoni in cui per secoli è stata rappresentata che volevano immagini mitizzate e molto lontane dalla realtà. Lo scopo era quello di rappresetare il faraone e la sua famiglia come esseri quasi soprannaturali, figli degli dei, non potevano apparire come semplici umani. L'arte di Amarna invece rappresentava la natura, l'amore della famiglia del faraone per i figli, l'amore coniugale e persino i difetti fisici esponendoli come caratterizzazione della personalità umana del re d'Egitto. Tant'è che Akhenaton veniva regolarmente ritratto con la panza pendula... :D
    Di tutt'altra pasta Ramses II che ha portato arte e architettura ai massimi della monumentalità, era un grande P.R. del passato fine conoscitore del marketing di sè stesso, lui voleva essere riconosciuto, adorato e temuto come fosse un dio. Ramses non ha mai sbagliato un colpo, Ramses non ha mai perduto una guerra, Ramses non si è mai piegato a nessuno, anche se non era sempre la verità, ma quello che mostrava al popolo era quello che voleva fosse creduto. Un dio non poteva perdere. Mai. Sono due faraoni all'opposto ma Akhenaton puntava alla fama sul piano religioso e questo l'ha fregato perchè s'è messo contro la potente categria dei sacerdoti, questo ha portato alla sparizione della sua nuova religione con ignominia. Questi i due personaggi importanti del Nuovo Regno: un dio sceso in terra e un faraone non si sà se inosciente o fanatico religioso che non ha tenuto conto delle conseguenze della sua scelta. :o)

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