Il fileteado (filettato) è uno stile pittorico della pittura e del disegno tipico di Buenos Aires che si caratterizza per linee che diventano spirali, per i colori forti, per l'uso della simmetria, per gli effetti tridimensionali con ombre e prospettive e per un uso sovraccarico dello spazio. Le decorazioni includono soprattutto stilizzazioni di foglie, animali, cornucopie, fiori, bandierine e pietre preziose. Dichiarato Patrimono Culturale Immateriale dell'Umanità Unesco, il fileteado nacque a Buenos Aires alla fine dell'Ottocento come semplice ornamento per abbellire carri a trazione animale e col tempo si trasformò in un'arte pittorica propria della città. Nell'opera sono incluse frasi ingegnose, proverbi poetici o aforismi scherzosi, emotivi e filosofici, ecc. scritti con lettere generalmente gotiche o corsive. Molti artisti facevano parte di famiglie di immigrati europei che combinarono lo stile con quello del patrimonio creolo creando uno stile tipicamente argentino. La prima esposizione di filete fu organizzata nel 1970, questo promosse la sua estensione a ogni tipo di superficie e oggetti, fino ai tatuaggi.










Questo stile e' un qualcosa di molto particolare e, se non lo si conosce, forse la prima cosa che fa' venire in mente e' strettamente legata al mondo circense, la seconda, un ghirigorame simil-barocco ma, in entrambi i casi, si e' completamente fuori strada. Immergendosi nel Filettato, si entra in un contesto fatto di cornici e cornicette, di linee e di spirali, di testi le cui lettere, tra prospettiva e ombre, prendono sostanza e volume. Se quindi le opere gia' risultano piacevoli a livello grafico, la varieta' dei colori usati, rende tutto immensamente allegro, in una sorta di armonia capace anche di regalare movimento. Il Filettato originale ci riporta in un'Argentina anni 20/30, abitata dai locali e da tanti immigrati europei in cerca di fortuna ma, alla fin fine, non son state rose e fiori per nessuno. La Buenos Aires del tempo la immagino attrattiva e piena di locali, frequentata da gente che, malgrado tutto, non si piangeva addosso ma, finita la giornata, era alla ricerca di un po' di spensieratezza, magari ballando il Tango. Penso che sia stato proprio questo loro modo di estraniarsi dalla realta' che ha dato vita a questo stile, quel voler vedere tutto colorato e intriso di gioia, come se fossero bimbi dentro una fiaba. Il Filettato lo percepisco quindi anche come fanciullesco e surreale, ma sempre comunque bello e piacevole. Sono felice che sia tutelato Unesco ma, il capire che sia tornato di gradimento e rispolverato, mi ha fatto ancor piu' piacere; e' uno stile talmente interessante che non merita di esser dimenticato!
RispondiElimina@ ZeN: Il fileteado e le sue originarie applicazioni mi ricordano le coloratissime pitture sui carretti siciliani con una grafica completamente diversa ma accomunati dallo scoppio dei colori. :o)
RispondiEliminaDecorare mezzi di trasporto, insegne e pubblicità in modo che attirino l'attenzione è una pratica antica, ogni civiltà e popolo la esprime a suo modo e qui ha avuto un boom a fine Ottocento, mi immagino le strade percorse da furgoni, carretti, auto che fanno a gara con le loro opere pittoriche sfidandosi nella fantasia e sulle tecnica di pittura, credo che all'epoca furoreggiasse in tutti i campi possibili rendendo le città allegre e coloratissime. Ma il fileteado è andato oltre, si è espresso anche con frasi, motti e consigli vari pieni di svolazzi che alle volte fanno pensare. Un'arte per fortuna tornata in auge e mai perduta. :o)