Il Santuario della Madonna della Corona si trova a Ferrara di Monte Baldo (Verona), in un incavo scavato nel Monte Baldo.
Nel XV secolo era un romitorio, la prima chiesa risale al 1530, riedificata nel 1625-80 dai Cavalieri di Malta. Nel 1899 fu rifatta la facciata in stle gotico, decorata con marmi di Sant'Ambrogio, nel 1975 la chiesa fu ristrutturata e fu scavato nella roccia per ampliarla.
E' accessibile attraverso una scalinata o da una strada asfaltata dal paese di Spiazzi ma solo a piedi lungo le 14 stazioni della Via Crucis.
Questo santuario è il punto terminale del Cammino dei Due Santuari, itinerario religioso che parte dalla Pieve di Chiampo attraversando 7 valli delle Prealpi Venete.
All'interno vi è la Scala Santa, riproduzione della Scala che si trova a Roma vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Per poterla percorrere bisogna seguire delle tradizioni come infilare la mano nell'acqua santa e farsi il segno della Croce, salire i 28 gradini solamente in ginocchio pregando il Signore, meditare e pregare sulla passione di Gesù Cristo.
La devozione della Madonna della Corona è documentata in molte località della diocesi di Verona e Vicenza, da tutta la Lessinia (area delle Prealpi Venete) partivano e partono pellegrinaggi romei di un giorno, di due giorni dal vicentino.
E' un Santuario veramente bello si' e penso che la ristrutturazione del 1899, quella che gli ha donato la facciata gotica, sia stata azzeccatissima! :o) La sua location e' molto particolare e in qualche modo mi ricorda il nido delle aquile. Il complesso e' adagiato tra una piccola piattaforma naturale e uno scavo del Monte Baldo, a mezza via del costone roccioso. Per gli amanti delle altezze e' sicuramente una goduria a tutto sesto, non ho dubbi! Io purtroppo lo dovrei raggiungere con i paraocchi che si usano per i quadrupedi o, ancor meglio, con la cuffietta dei rapaci ... quindi meglio ammirarlo in lontananza ;o) Oltre che per l'altezza e lo strapiombo, non mi da' neanche tanta sicurezza la roccia che incombe su tutto il Santuario. A parte cio', e' veramente un gioiellino e bisogna esserne fieri perche' e' particolarissimo! Sono stata attirata dal tetto del campanile molto alto e a punta, inusuale per le mie zone ma forse tipico dei luoghi nevosi. Per curiosita' ho tracciato sul maps il percorso del pellegrinaggio tra i due santuari dandomi come risultato un percorso di circa una settentina di chilometri! Non e' assolutamente poco se calcoliamo l'aggravante di essere un cammino montano, quindi non in piano, tra la vegetazione e abbastanza in altura. Molto entusiasmante si'!
RispondiElimina@ ZeN: Raramente spuntano fuori location come queste, stavolta siamo in Veneto dove le tradizioni religiose sono molto praticate. Solo lì potrebbero aver pensato a un pellegrinaggio così impegnativo! Su ste cose non scherzano...
RispondiEliminaGrazioso il Santuario nella veste odierna, credo prima fosse più severo... :o)