mercoledì 7 ottobre 2020

Le chiese di Firenze n.2

 





Nella Basilica della Santa Trinità si trova la Cappella Sassetti con un importante ciclo di affreschi del 1482-85 che racconta le storie di San Francesco d'Assisi, considerato il capolavoro di Domenico Ghirlandaio e tra le opere più significative dell'Umanesimo.
E' un'opera di grande raffinatezza ricca di simboli e allusioni e di preziosi spaccati sui personaggi e sul mondo dell'epoca.
Francesco Sassetti era un ricco banchiere, uomo di fiducia della famiglia de' Medici per i quali dirigeva il Banco Medici.
Il Ghirlandaio immortalò i committenti e la società fiorentina dell'epoca, con i ritratti personificati.
 

2 commenti:

  1. La Basilica della Santa Trinita' non ha un sagrato vero e proprio perche' si affaccia in maniera angolare su di una bella piazzetta al cui centro si erge una notevole colonna sormontata da una statua ... dall'aspetto molto familiare ;o) La facciata e' abbastanza semplice e, sia per colori che per fattezze, si mimetizza benissimo con il circondario. Gli interni mi sono piaciuti tantissimo! Interessanti le sue forme strutturali in gotico con aggiunta di elementi e affreschi in tutt'altro stile in un esplosione di pacata eleganza. Belli gli archi a tutto sesto, i soffitti e le vetrate artistiche posizionate nei vuoti delle finestre dalle fattezze tipicamente gotiche. La cappella Sassetti e' splendida :o) Effettivamente il Ghirlandaio qua ha quasi dato il meglio di se' e creato scene pittoriche piacevoli oltre che pregevoli. Questo tripudio di colori e' sicuramente la chicca che aggiunge valore a tutto l'edificio. Tanto per esser sinceri e per non farla tanto lunga ... a me e' piaciuta proprio la Basilica in se' per se' ... con o senza il lavoro del Ghirlandaio ;o)

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  2. @ ZeN: Vuoi dire le la colonna proviene dalle Terme di Caracalla??? Ahahahahaha! Qualcosina è filtrato dalle dita dei "riciclatori" romani... :D
    Lo stile fiorentino è estremamente sobrio, la sua particolarità è l'inserimento di opere artistiche notevolissime, che siano statue o affreschi o maioliche colorate, In Santa Trinità stupiscono i colori del Ghirlandaio, che non ci si aspetta di vedere nel monocolore della chiesa. L'opera non è solo notevole di per sè, ma è anche una "foto" della vita dell'epoca. Ricordo che molto spesso nelle chiese fiorentine entra la vita civile dell'epoca, in mezzo ai santi troviamo i committenti immortalati come fossero loro contemporanei o fatti politici di rilievo. Firenze ha sempre voluto unire religione e civiltà laica perchè "funzionava" così, inscindibili e (possibilmente) collaborative. :o)

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