Architetto e ingegnere militare francese promosso ingegnere del re nel 1655, seguì Luigi XIV nelle sue campagne dapprima come commissario generale delle fortificazioni, più tardi come maresciallo di Francia.
Fu l'ultimo teorizzatore della guerra di posizione, perfezionò al massimo il sistema del baluardo e della difesa bastionata, costruì 35 piazzeforti nuove tra cui quella di Neuf-Brisach a pianta stellare e di Port d'Antibes col Fort Carrè, e ne ampliò circa 300.
Lasciò scritti sull'arte militare e in particolare sulla guerra d'assedio.
Fu uno dei più grandi ingegneri militari di tutti i tempi e una delle maggiori figure della Francia del Re Sole. A lui si devono moltissimi esempi di fortificazione moderna della quale è il massimo esponente. Deve la sua gloria militare agli assedi nei quali dette il meglio di sè, inventò il "sistema delle parallele", un sistema di scavi e trincee a zig-zag.
Nato in Borgogna da una famiglia di piccola nobiltà rovinata ed orfano a 10 anni, fu educato da un priore dei Carmelitani che gli fornì solide basi scientifiche, matematiche e geometriche. Militare, al termine della guerra nel 1659 aveva al suo attivo 10 assedi vittoriosi e divenne comandante di una compagnia della Piccardia. Alla fine delle ostilità ebbe l'incarico di costruire e rimodernare numerose fortezze importanti fra le quali Dunkerque (città portuale ai confini col Belgio).
Nel 1673 ideò il "pré carré" (prato quadrato, aiuola), un sistema di fortezze spaziate regolarmente concepite per sbarrare la frontiera con i Paesi Bassi, questo concetto culminerà poi nella costruzione della Linea Maginot (complesso di fortificazioni, ostacoli, postazioni, caserme, ecc. realizzati nel 1928-40 dal Governo francese per proteggere i confini dello Stato dal Belgio, il Lussemburgo, la Germania, la Svizzera e l'Italia).
Ricostruì e migliorò molte fortezze, la più importante fu Neuf-Brisach. Con la guerra di successione spagnola si offuscò la sua reputazione, tante fortezze caddero e questo lo fece mettere in cattiva luce. Morì di polmonite a Parigi.
I suoi progetti sono architettonicamente belli anche se non tutti hanno resistito alla guerra :o) Molto spesso pero' e' sufficiente trovarsi di fronte un'armata guidata da un 'intelligente' condottiero o possedere un'arma 'nuova' per rendere vani anni di sforzi costruttivi :o) Le sue opere sono molto gradevoli esteticamente e ho visto che localita' che ancora possiedono le sue fortificazioni sono urbanisticamente belle :o) Mi dispiace che la sua carriera sia andata in declino perche' credo che si sia impegnato proprio al massimo :o)
RispondiElimina@ ZeN: Purtroppo nulla hanno potuto le sue fortificazioni con le nuove armi. E' un destino comune a tutte le strutture difensive. Ne ha giusto giusto parlato Alberto Angela su Ulisse. :o)
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