Capitale della Polonia, Varsavia sorge sulle sponde della Vistola. Il nucleo più antico (Stare Miasto) è di origine medievale, sorge su un terrazzo fluviale ed è collegato da alcuni ponti ai quartieri residenziali e industriali sulla riva opposta. La città nuova è stata ricostruita dopo le distruzioni della II guerra mondiale, la popolazione ha subìto molte variazioni nel numero che arrivò a solo 162.000 persone in seguito alla quasi totale distruzione per la guerra e al massacro degli Ebrei che costituivano circa il 30% della popolazione cittadina.
Nei secoli XIII e XIV l'abitato si sviluppò attorno a un castello del duca di Masovia, poi ottenne i diritti di città e successivamente fu considerata capitale del ducato. Il commercio fluviale e la situazione favorevole all'incrocio di grandi vie commerciali resero sempre più prospera la città nei secolo XV e XVI ma con l'estinzione della dinastia dei duchi di Masovia nel 1526 la regione fu incorporata nel regno polacco. Varsavia fu scelta come sede dalla regina Bona e quando si estinse anche la sua dinastia si tenne la dieta per eleggere un successore. Furono le diete elettorali che diedero a Varsavia il prestigio di una grande città finchè nel 1595 divenne capitale, durante il regno di Sigismondo III Wasa. Devastata dagli Svedesi nel 1656, ridivenne sede del re solo alla fine del XVII secolo, ma una nuova invasione svedese e una tremenda pestilenza spopolarono di nuovo la città, occupata poi anche dai Russi. Dal 1704 iniziò un periodo di splendore e Varsavia si arricchì di palazzi e monumenti e divenne uno dei maggiori centri di scienza e cultura europei.
Nel 1793 fu di nuovo occupata dai Russi, seguì un'insurrezione ferocemente repressa. Decadde con l'occupazione prussiana, poi fu capitale di un granducato con Napoleone nel 1806, nel 1814-15 ridiventò capitale di un regno di Polonia ma sotto lo scettro della Russia. Ci fu un'altra insurrezione e poi la guerra. I nazisti la occuparono nella II guerra mondiale, concentrarono nel ghetto 450.000 ebrei dei quali 100.000 morirono di fame e privazioni, 300.000 furono deportati e poi uccisi. I Tedeschi distrussero gran parte della città e deportarono la popolazione. La ricostruzione di Varsavia comportò immani difficoltà, è una delle maggiori realizzazioni urbanistiche dell'Europa.
La parte antica della città è stata ricostruita nelle strutture originarie, quasi tutti i monumenti artistici sono perciò di totale o parziale rifacimento. Il castello, fondato nel XIII secolo, fu trasformato nei secoli XVII-XVIII in forme barocche con fastose sale neoclassiche, mobili, quadri e sculture sono sopravvissuti all'incendio del 1944. Al XIII secolo risale anche il castello di Ujazdow, ricostruito nel XVIII secolo e devastato durante la guerra. Delle chiese gotiche sono state ricostruite la cattedrale (XIV secolo) e la chiesa della Vergine Maria. Numerosi gli edifici sei-settecenteschi, sia religiosi sia civili (chiese barocche di San Giuseppe e Santa Croce, palazzo Kazimirzowaski, il Lazienski, la villa reale (trasformata in forme neoclassiche), i barocchi palazzi Razdiwill e Krasinski, i neoclassici palazzi dei Primati e Tyszkiewicz).
Sono rimasta molto meravigliata dalla sua urbanizzazione antica fatta di enormi spazi vuoti :o) Qua neanche un gr-tano riuscirebbe a prenderti a spallate! ... o forse si'! :oD Questo aspetto ricorda molto la Russia comunista ma i palazzi sono di uno stile proprio, garbato e grazioso, che nulla hanno a che fare con i palazzoni tipici delle dittature :o) Varsavia viene ricordata per aver dato i natali a artisti e scienziati ... ma purtroppo viene anche rammentata per le grandi distruzioni e oppressioni che ha subito. A pensarci bene, in questo momento, non mi viene in mente altra nazione che sia stata invasa e dominata sia la Russia che dalla Germania ... Queste genti hanno vissuto due dittature diverse che nulla avevano a che fare con la loro storia. La parte piu' moderna e' in stile internazionale ... figlia ormai di popoli che non hanno piu' un'identita' propria! Gradevole si'!
RispondiElimina@ ZeN: Beh...e meno male che sono sempre riusciti a mantenere la loro identità! E' senz'altro (almeno in centro) una piacevole città colorata. Purtroppo è stata una delle città il cui peso e distruzione della guerra è pesato di più. :o(
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