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Locuzione che deriva dal latino:
"Alle stelle si giunge fra molte asprezze"
E' una sintetica rievocazione del detto di Seneca: "Non est ad astra mollis e terra via" (Non è facile la strada che dalla terra porta al cielo) e cioè: gloria e virtù sono al fondo di una strada cosparsa di gravi sacrifici.
>o<
Non credo molto a questo, credo non sia necessario e indispensabile soffrire gravi sacrifici per arrivare alle stelle. I sacrifici possono essere inevitabili o una scelta personale. Da che mondo è mondo l'uomo non si sdilingua per affrontarli, anzi, li evita come la peste. I sacrifici non piacciono a nessuno e Dio sa quante volte cerchiamo di evitarli. Eppure non lo trovo disdicevole. Lo trovo perfettamente umano. Credo che per arrivare lassù ci voglia ben altro, un'animo buono, lealtà e compassione verso sè stessi e gli altri, amore per ciò che ci circonda, rispetto, sensibilità. E questo per tutta la vita, una vita senza odio, presupponenza, prevaricazione, menzogna. Questo sì che è impegnativo.
Potrebbe anche significare che 'per raggiungere un risultato bisogna lavorare molto' :o) Quindi le 'stelle' sono il risultato positivo e 'le asprezze' l'impegno e la fatica del 'lavoro' che viene fatto :o) Per fare un esempio 'per essere promossi bisogna studiare molto' :oD Si', sarebbe meglio leggere la locuzione in questo modo altrimenti sembra proprio il detto dei 'flagellanti' :o(
RispondiElimina@ ZeN: Ahahaha! Un tempo si pensava in modo diverso. La vita era ancora più dura di oggi e l'unica speranza era quella di poter, poi, arrivare alle stelle. ;o)
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