mercoledì 26 marzo 2014

Cividale del Friuli




Centro a 17 km da Udine di antichissima origine veneta del periodo pregallico. Dal I secolo a.C. fu sede di una colonia romana; nel 568 Alboino la fece capitale del primo ducato longobardo. Devastata dagli Avari agli inizi del VII secolo, nel 730 vi si trasferirono i patriarchi di Aquileia. Nell'825 fu sancita la sua supremazia anche culturale con l'istituzione di speciali scuole che avrebbero dovuto servire a tutta la regione. Divenuta la prima città della marca veneto-illirica, cominciò a chiamarsi Civitas Austriae (Austria longobarda).
Un grave colpo al suo sviluppo fu dato dalle invasioni ungare, Cividale si risollevò soltanto nel XII secolo, quando tutto il Friuli andò al patriarcato di Aquileia.
Si fiaccò per la lotta con Udine sulla supremazia del Friuli e nel 1419 si diede a Venezia per salvarsi dagli Ungheresi che l'assediavano. Perdute le miniere di mercurio e il castello di Tolmino (che la mettevano in comunicazione con i Paesi transalpini, prima fonte della sua ricchezza), nel 1553 visse una quieta e dignitosa vita provinciale che si immiserì sotto l'Austria.
Cividale conserva un'eccezionale complesso di monumenti altomedievali. Il duomo, iniziato nel 1453 e compiuto intorno alla metà del XVI secolo, contiene notevoli dipinti; importante lavoro di oreficeria è la pala d'argento dorato con Madonna, santi e il patriarca Pellegrino III (1193-1204). Annesso un piccolo museo che conserva l'altare del duca Ratchis (VIII secolo) decorato a rilievo. Il battistero del patriarca Callisto (737 circa) è formato da una vasca ottagonale con parapetti scolpiti e da un'edicola ad archi su colonne. Nel parapetto è inglobato il pluteo di Sigualdo (patriarca dal 762 al 776).
Vicino al torrente Natisone si trova il Tempietto Longobardo (oratorio di Santa Maria in Valle), importante costruzione del VIII secolo con all'interno decorazioni del XI secolo e stucchi del VIII-XI secolo; molto belli anche i plutei della recinzione del coro.
Nel Museo Archeologico si conservano reperti romani e splendide oreficerie barbariche trovate nella necropoli.

Pluteo: pannello in pietra, marmo o legno generalmente scolpito a bassorilievo, impiegato nelle basiliche cristiane per separare il presbiterio o la cantoria dal resto della chiesa. Ha la stessa funzione della transenna, ma si differenzia per non essere traforato.
 

2 commenti:

  1. Complimenti a questa cittadina! ha veramente dei bei tesori antichi! Piu' che dai dipinti sono rimasta affascinata dalle lavorazioni su pietra e legno ... per non parlare poi dei reperti contenuti nel museo!!! Bella Cividale si'!

    RispondiElimina
  2. @ ZeN: Qui ci sono i miei "parenti", intesi della mia "casata"... Cividale è una bellissima cittadina. L'ho visitata molti anni fa e ne ho un piacevolissimo ricordo. :o)

    RispondiElimina