Lo gnocco fritto è tradizionale delle province di Modena e Reggio Emilia diffuso anche nella pianura lombarda, forse di origine longobarda è un impasto di farina 00, strutto di maiale, acqua gassata, sale e talvolta una goccia di latte per ammorbidire. Si impasta ogni 20-30 minuti (non ha lievito) per farlo gonfiare, se ne fa una sfoglia alta 2-6 mm, si taglia a rombi o rettangoli di 10-15 cm o tondo dal diametro di 25 cm e viene fritto nello strutto bollente di maiale. Nella versione bolognese si usa il lievito di birra o istantaneo, oggi si usano oli di semi per la frittura. Cibo da strada, è consumato con gli affettati tipici emiliani (prosciutto, salame, mortadella Bologna, coppa o coppa di testa) accompagnato con formaggi locali spalmabili e vino Lambrusco. A Modena è consumato caldo o freddo della sera precedente per colazione con il cappuccino o il caffelatte ed esiste la Confraternita del Gnocco d'Oro, dal 2008.
Il pane casareccio di Genzano di Roma IGP è fatto con farina di ottima qualità di tipo "0" e "00", lievito nturale, sale e acqua, è un prodotto estremamente leggero a forma di pagnotta tonda o filone con crosta scura e fine, mollica soffice e fortemente occhiata dal profumo di cereale. Pesa dai 0,5 ai 2,5 kg, ogni pagnotta deve riportare sempre il bollino identificativo con le indicazioni (codice del produttore, numero progressivo di produzione, logo comunitario dei prodotti IGP). Il pane proviene dalla tradizione rurale, fin dall'antichità era compito delle donne preparare e portare il pane a cuocere nelle strutture pubbliche segnandone la proprietà. Preparato con lievito madre, si fa un preimpasto, dopo la lievitazione è modellato e spolverato con il cruschello o tritello, lievitato una seconda volta in ambiente caldo e poi cotto sia in forni a legna che ad alimentazione diversa.

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Adoro questi post sul pane, qualcuno ne conosco ma molti altri no ... pero' mi piacerebbe poterli assaggiare tutti! Lo gnocco fritto non credo di averlo neanche mai visto ... e sicuramente non e' da confondere con dei funfignotti che fanno nelle rosticcerie che credo siano di pastella. Visti gli ingredienti e la cottura, sicuramente e' ottimo per gli spuntini o per lo street food ma forse poco adatto per accompagnare i pasti. Non perche' non lo ritengo buono eh, ma solo perche', al pari di altri pani fritti, il consumo costante dovrebbe far lievitare, non la pasta ma la panza! Credo proprio che sia gradevole anche senza companatico.
RispondiEliminaIl pane di Genzano, quello vero, qua non lo si trova proprio ovunque, diciamo che pero' quasi tutti vendono 'il tipo Genzano' (non fatto ai Castelli) che non e' assolutamente la stessa cosa. Qualche forno un po' piu' rinomato riesce comunque a preparare un qualcosa di simile ma certamente non parliamo di un prodotto IGP. Quasi ogni Castello ha il suo pane tradizionale e non sempre e' solo di farina bianca, quello di Genzano, a mio avviso, e' il migliore! Profumato, morbido e buonissimo, ben si presta al consumo durante i pasti e, le classiche due fette, per i panini. Ottimo con tutti gli affettati, eccellente per la porchetta! Me piase eh!
@ ZeN: Credo che lo gnocco fritto sia buonissimo anche da solo, in Italia ci sono altre versioni di questo pane fritto che, penso, dia il suo meglio appena fatto. ;o)
RispondiEliminaIl Pane di Genzano è noto, lo sento sto nome ma appunto è una versione locale che poco ha a che vedere con l'originale. Vista la cura con cui è prodotto capisco che pochi panificatori son disposti a seguirla ed ecco il tarocco! :o/