Arpino (6.500 abitanti) è di probabili origini volsce, è tradizionalmente ritenuta fondata dal dio Saturno o dai Pelasgi (antichi greci). Teatro di scontri tra Sanniti e Romani, fu da loro conquistata nel 305 a.C. fino a diventare una prefettura, la sua importanza crebbe e si ampliò il suo territorio. Con il generale e dittatore romano Lucio Cornelio Silla Fortunato iniziò una lenta decadenza. Qui nacque il politico e filosofo romano Marco Tullio Cicerone. Nell'Alto Medioevo le sue mura fortificate ne fecero un centro di rifugio e difesa dalle invasioni barbariche, nel 1000 fu territorio normanno poi svevo e poi del papato, fu distrutta due volte, nel 1229 da Federico II e nel 1252 da Corrado IV figlio di Federico II che la rase al suolo. Col Regno di Napoli fece parte del Ducato di Sora. L'Acropoli è un sito archeologico fra i più importanti dell'architettura megalitica del Lazio meridionale per l'estensione delle mura e per la loro vetustà. E' una delle cinte murarie meglio conservate costruite in opera poligonale in epoca preromana con un arco a sesto acuto unico sopravvissuto in tutta l'area mediterranea, è un tipico arco a mensola, una porta detta "scea", queste porte sono varchi nelle cinte murarie che si aprono di lato (quello sinistro) su una muratura sghemba, in tal modo per entrare si doveva esporre il lato destro del corpo che era sguarnito dello scudo tenuto a sinistra e l'arma a destra, pertanto gli abitanti potevano colpire il nemico dal lato non difeso, quello destro. L'Acropoli, a 627 mt sul mare, è chiamata Civita Vecchia o Civitavecchia, oggi è abitata da un centinaio di persone. Ci sono vari torrioni probabilmente del XV-XVI secolo e due chiese.








La Ciociaria fa' da scrigno a una serie di antichissime cittadine che erano protette da mura ciclopiche. Una di queste era la vecchia Arpino che, rispetto a tutte le altre, vanta la conservazione di una spettacolare porta d'accesso! Quell'arco a sesto acuto, semplice ma perfetto nel contempo, ci fa' capire la grande sapienza ingegneristica di quell'antico popolo. Dopo di loro sono passati i Romani e via via tante altre genti, lasciandosi alle spalle sempre qualche testimonianza. Quindi, gia' solo facendo un giretto per osservare le mura, il basolato romano, la torre medievale e qualche chiesa del tempo dei Papi, si fa' un salto temporale di oltre 2000 anni! Certo, non sempre e' stato tutto rose e fiori, queste zone hanno anche sofferto molto e, al tempo, putroppo, visto andar via concittadini alla ricerca di una vita migliore. Trovo ammirabili le genti di Arpino, ma in generale di tutta la Ciociaria, perche' hanno sempre lavorato con passione per avere un futuro migliore, senza compromettere il proprio patrimonio storico ne' dimenticare le proprie origini. Negli ultimi 30/40 anni questa zona si e' molto industrializzata ma cio' non ha sconvolto quel fare sincero e anche un po' rurale della gente. Anzi direi che di pari passo si sono fatti largo nel settore dei prodotti agricoli d'eccellenza, soprattutto olio e vino. Credo proprio che ad Arpino si viva bene e che meriti di esser visitata!
RispondiElimina@ ZeN: Credo anch'io che Arpino meriti una visita, percorrerla in lungo e in largo è una continua sorpresa perchè conserva appunto manufatti millenari molto ben conservati e accuditi e non credo solo per favorire il turismo, credo per ferma volontà della gente che ci tiene a tutto il suo passato. Quindi sarebbe una visita illuminante conoscere questa antica città! :o)
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