lunedì 31 marzo 2025

Tozeur, Tunisia

 









MEDINA:








Museo Dar Chrerait
foto da wikipedia.org

Tozeur (32.000 abitanti) è un importante centro culturale e religoso che sorge in un'oasi ai margini del Sahara, è circondato da oltre 1.000 ettari di palmeti con oltre 4.000 alberi irrigati dall'acqua di 200 sorgenti ormai perennemente all'asciutto a causa dell'eccessivo prelievo idrico. Probabilmente di origine berbera, assunse rilevanza come centro di commercio carovaniero trans-sahariano frequentato dai Cartaginesi. Colonizzata dai Romani nel 33 a.C., divenne uno snodo commerciale importante per il commercio dei datteri e quello degli schiavi. Nel XIII secolo la città divenne musulmana e continuò a ingrandirsi insieme ai palmeti, la sua crescita economica raggiunse il suo apice nel Trecento. Tozeur rimase una città di passaggio delle grandi carovane fino all'Ottocento, dal 1950 con lo sviluppo delle vicine città minerarie la popolazione iniziò a diminuire, oggi oltre alla produzione dei datteri si affianca lo sviluppo del turismo sahariano. Gli edifici della città sono costruiti in mattoni, è molto famosa per le costruzioni in mattoni gialli e marroni. Esiste una città vecchia e una nuova turistica, con un progetto del governo locale le strette strade della parte antica, i muri e le facciate degli edifici sono stati decorati con mattoni dando vita a uno dei più caratteristici e famosi stili architettonici della Tunisia. Sulle sponde del suo lago salato in estate si verifica il fenomeno ottico della Fata Morgana a cui si è ispirata la canzone "I treni di Tozeur" di Franco Battiato.


2 commenti:

  1. Tozeur e' un'antichissima citta' tunisina con un'ubicazione da 10 e lode! Pur trovandosi nell'entroterra e in zona desertica ha la fortuna di avere laghi salati nelle vicinanze e la sua nutritissima oasi a palmeto, un po' naturale e un po' piantata dall'uomo nel corso dei secoli. Si trova quindi in un punto ricco di acque ma, al contrario di quelle lacustri che essendo salate sono inutilizzabili, il suo vero punto di forza sono le tante sorgenti, purtroppo ampiamente sfruttate. La Tozeur berbera gia' esisteva al tempo dei Romani, che la occuparono, ma non la videro cosi' come appare oggi perche' le caratteristiche facciate decorate iniziarono a spuntare nel XIV secolo. Adoro questi decori e la colorazione dei mattoni, unico ma elegantissimo vezzo che ingentilisce gli edifici, creati pero' con muri spessi e con una logica difensiva, pronti a sigillarsi e a proteggere i cittadini da ogni insidia proveniente dal deserto. Per cio' che riguarda gli interni e' bene sapere che, salvo l'abitazione di colui che al tempo guidava e amministrava la citta', sono privi di qualsiasi vezzo, quindi semplici e molto spartani. La sua fortuna di essere in un'oasi, l'ha fatta prosperare e arricchire al tempo delle carovane, oggi vive di datteri e di turismo. Spero che possa trovare i suoi giusti equilibri, coltivare senza rimanere senz'acqua, accogliere i villeggianti senza snaturarsi. Sono luoghi meravigliosi che vanno goduti e preservati al tempo stesso!

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  2. @ ZeN: Tozeur da noi è conosciuta solo per la canzone di Battiato, credo pochi abbiano avuto la curiosità di informarsi sulla città eppure è degna di essere conosciuta come altre in Turchia, credo che ultimamente, a fatica, stia un pò emergendo nel panorama internazionale turistico, se bene amministrata avrebbe tutte le chance per salire a un certo livello di popolarità grazie alle sue architetture particolari, la bellezza dell'oasi e le escursioni nel Sahara. :o)

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