Danzica (486.000 abitanti) è una città della costa del Mar Baltico capitale del voivodato della Pomerania attraversata dalla confluenza dei fiumi Motlawa e Vistola, è la più grande città portuale e balneare della Polonia. Danzica ha una movimentata storia millenaria, fu una delle più importanti della Lega anseatica con una grande autonomia. Stato per due volte, è ricordata come il luogo simbolo dello scoppio della II guerra mondiale, qui nacque il movimento Solidarnosc.
La città convenzionalmente fu fondata nel 997, divenne città nel 1224 e crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca. Nel 1294 passò sotto il controllo del sovrano polacco Miecislao I e poi sotto Ladislao I il Breve (1320), nel XIV secolo iniziò la guerra fra Polonia e Brandeburgo e fu acquisita dall'Ordine teutonico, contestato dai re polacchi. Nel 1466 l'Ordine fu sconfitto dalla Confederazione Prussiana appoggiata da Casimiro IV di Polonia così la corona polacca riebbe i suoi territori. Dal XIV al XVII secolo Danzica ebbe una rapida crescita divenendo la più grande sulla costa del Mar Baltico e della Polonia, gli abitanti divennero bi-culturali condividendo la cultura polacca e tedesca.
Con la spartizione della Polonia del 1772 gli abitanti di lingua tedesca combatterono fieramente per restare indipendenti mentre la maggioranza della Pomerania polacca ricadde sotto il Regno di Prussia, incorporata poi nella Prussia Occidentale perse la sua funzione di principale porto vivendo un prolungato declino economico e demografico. Successivamente la città fu conquistata dall'esercito napoleonico e nel 1813 dall'esercito imperiale russo ma nel 1815 fu restituita alla Prussia con il Congresso di Vienna. Nella sua complicata storia Danzica divenne città libera (1919), il desiderio degli abitanti (nel 1923 il 95,03% della popolazione) era quello di riunirsi alla Germania, le elezioni culminarono con l'elezione del Partito Nazista (1933) con la costruzione di una società totalitaria che portò atti di violenza e persecuzione soprattutto verso i Polacchi e gli Ebrei.
Nel 1939 a Danzica iniziò la II guerra mondiale tra la Germania, la Polonia, la Francia e il Regno Unito per la cessione della città alla Germania, i polacchi e i tedeschi dissidenti furono inviati ai campi di concentramento, nel 1945 la Germania evacuò i cittadini tedeschi dalla città. Danzica nel 1945 fu conquistata dall'Armata Rossa e dall'esercito polacco, venne saccheggiata e data a fuoco, devastandola. Finita la guerra gli artigiani polacchi ripristinarono molta parte della vecchia architettura della città il 90% distrutta ma rimossero quasi tutte le scritte in tedesco.
Danzica custodisce un ingente patrimonio storico e culturale, molti edifici e monumenti sono in stile gotico, rinascimentale, manierista e barocco, è un'eredità lasciata dalle numerose culture che vi si stabilirono nel corso dei secoli fra cui polacchi, tedeschi, scozzesi, mennoniti (delle chiese anabattiste) e olandesi, soprattutto questi ultimi hanno dato una forte impronta architettonica alla città che la caratterizza come altre città polacche. Danzica inoltre custodisce alcuni dei più significativi esempi di Gotico baltico (Gotico dei mattoni) e del manierismo olandese.

.jpeg)





.jpeg)
_-_panoramio.jpeg)


_2010-07-12_069.jpeg)


_2010-07-12_016.jpeg)
,_Gdan%CC%81sk.jpeg)





.jpeg)





.jpeg)
_in_Gdansk.jpeg)

Danzica e' una citta' poliedrica in cui batte piu' di un cuore, e lo si nota osservando le sue architetture storiche e la paesaggistica. Germania, ma soprattutto Olanda, sono visibli sui frontoncini dei tetti e nei molti edifici a mattoncini. Vista a volo d'uccello mi ha fatto un po' sorridere per le sue casettine, dalle diverse facciate ma tutte uguali in altezza e volume, disposte in file, fianco a fianco ... come le tessere del domino. Comunque a squadrature e a perfezioni millimetriche, son talmente bravi che quasi diventano monotoni. Danzica e' una storica citta' portuale adagiata su di un estuario formato anche da isolette. I fiumi che l'attraversano hanno un notevole letto ed e' quindi facile vedere, a due passi dal traffico cittadino, un bel passaggio di navi e barche. Il suo passato non e' stato sempre ridente, anzi e' stata piu' volte invasa e contesa ma, salvo per brevi periodi, il suo porto non ha mai perso la sua grande importanza. I monumenti che mi hanno affascinato di piu' sono stati la Grande Armeria e la Corte di Artu' ma e' talmente piena di edifici, chiese e palazzi storichi, in stili molto differenti tra loro, che sicuramente accontenta il gusto di molti. Certo ... fronte-mare a quelle latitudini, non si dovrebbe sudar molto :o) Per concludere, se dovessi descrivere questa citta' solo con poche parole, oserei dire che: 'e' austera si', ma anche fantasiosa, con qualche accenno di leziosita'' A livello turistico credo sia una bella meta' perche' unisce la bellezza del mare ad un abitato molto intrigante! Da visitare ... magari ad agosto ;o)
RispondiElimina@ ZeN: Beh...Danzica si trova a una latitudine freschina ma forse in estate ha un clima piacevole, comunque non la vedo granchè balneabile. :D
RispondiEliminaA parte il grande porto, la sua urbanistica nel centro storico è particolare, pare sia infatti molto "squadrata" con graziose casette una in fila all'altra dai colori pastello e strette piazze con in fondo qualche palazzo o chiesa. Il tondo non esiste, mi pare. Molti i monumenti importanti che parlano più lingue, molto belle le case frontemare in vari stili e, appunto, la Grande Armeria e la Corte di Artù, ma anche l'interno della chiesa di Santa Caterina. Il Gotico Baltico non mi intriga granchè, le costruzioni a volte mi assomigliano a grandi garage ... :o/
Nel complesso però è decisamente una città da scoprire sì, di lei in passato se ne è parlato molto ma credo pochi abbiano avuto la curiosità di vederla credendo, casomai, sia una fredda città del Nord anche come aspetto. Da ricredersi. ;o)