venerdì 28 maggio 2021

Isola di San Pietro (Sud Sardegna)

 

foto da wikipedia.org

L'Isola di San Pietro, di antica origine vulcanica, ha una superficie di 51 kmq e 6100 abitanti, appartiene all'Arcipelago del Sulcis. I suoi abitanti sono prevalentemente concentrati a Carloforte, unico centro abitato.


Carloforte

Tra maggio e giugno viene effettuata la "calata della tonnara" impresa collettiva di pesca del tonno rosso (Thunnus Thynnus).

Frequentata da Greci, Fenici e Romani, l'isola rimase disabitata fino al 1738 quando giunse una popolazione di lingua e origini liguri provenienti da una piccola isola tunisina dove era sbarcata nel Cinquecento, 300 famiglie di Pegli che praticavano la pesca del corallo e il commercio.

 
Tonno rosso


I loro discendenti sono l'attuale popolazione, che parla in prevalenza la lingua di radice ligure detta "tabarchina".


Carloforte

Carloforte ha circa 6000 abitanti e fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia, fu realizzato su progetto dell'architetto e ingegnere piemontese Augusto de la Valee.

 
Borgo Le Calcinate


La popolazione di origine ligure era vessata dal rais dell'isola tunisina di Tabarka (da qui "tabarchini") e nel 1738 chiese al re Carlo Emanuele III di Savoia un luogo per continuare in tranquillità i commerci con il Mediterraneo.


Forte Santa Cristina


 


Il re acconsentì e destinò loro l'Isola degli Sparvieri, allora deserta, oggi Isola di San Pietro.


Forte Santa Teresa


I nuovi abitanti, in onore del re, chiamarono il paese Carloforte (Forte di Carlo) e scelsero come patrono San Carlo Borromeo. Dopo durissimi inizi (aree insalubri ed epidemie) le condizioni migliorarono e in seguito alle bonifiche altre famiglie di coloni provenienti da Tabarka si installarono nella vicina isola di Sant'Antioco. L'isola subì molte incursioni piratesche e fu invasa dai Francesi nel 1793.


 


2 commenti:

  1. Mi e' piaciuta molto la storia di quest'isola perche' oggi possiamo dire che e' il risultato di un connubio di genti e di culture. Difatti le famiglie genovesi che l'hanno abitata per primi in maniera stabile, e che sicuramente gia' avevano assorbito qualche sfaccettatura tunisina, furono aiutate dai piemontesi, i quali addirittura gli edificarono Carloforte secondo una propria visione stilistica! Immagino queste antiche genti legatissime ai propri luoghi perche' sebbene attaccati dai pirati prima e dai francesi poi, non hanno mai lontanamente pensato di lasciare la propria citta' nonostante la sua ubicazione sfavorevole dato che e' fronte mare e quindi facile preda. Neanche col tempo sono sorti villaggetti nuovi e penso quindi che nelle restanti parti dell'isola ci siano casolari sparsi abitati da chi lavorava la terra o si occupava del bestiame. Mi piace la natura e la conformazione geologica di San Pietro perche' ha spiagge ma anche costiere a picco, mentre nell'interno e' collinare con vegetazione mediterranea. Carloforte e' molto piacevole con le sue viuzze e la sua urbanizzazione che richiamano entrambi le antiche culture liguri e piemontesi. Merita di essere visitata da un turismo amante della tranquillita', della natura e del bello! Spettacolare si'!

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  2. @ ZeN: In effetti l'Isola di San Pietro è una chicchina, come Carloforte e la sua gastronomia, è la dimostrazione vivente che le diverse culture (senza mai perdere d'occhio le proprie radici) possono creare nuove e positive realtà. E' senz'altro un luogo da visitare ma credo "fuori stagione" perchè è molto conosciuta e frequentata. ;o)

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