L'Isola di San Pantaleo ha circa 10 abitanti, un tempo nota come Mozia si trova nello Stagnone di Marsala, la laguna più vasta della Sicilia.
Sull'isola sorgeva l'antica città fenicia, oggi appartiene alla Fondazione Whitaker, è aperta al pubblico solo durante gli orari prefissati e non è consentito lo sbarco se non autorizzato.
Mozia probabilmente fu un punto d'approdo e una base commerciale fenicia nel XII secolo a.C., nel 400 a.C. Dionisio di Ragusa distrusse la città e nel 241 a.C. doveva essere quasi del tutto abbandonata.
Nell'XI secolo vi si insediarono i monaci Basiliani di Palermo che le diedero il nome, poi fu dei Gesuiti e nel 1806 passò a piccoli proprietari che la coltivarono a vigneto. Nel Novecento l'intera isola fu acquistata da Joseph Whitaker, archeologo di una famiglia inglese che si era trasferita in Sicilia arricchendosi con la produzione del Marsala che promosse i primi veri scavi archeologici nel 1906 mettendo in luce il Santuario fenicio-punico del Cappiddazzo, parte della necropoli arcaica, la Casa dei Mosaici, l'area del "tofet", ecc.
Altri scavi furono effettuati dal 1955, anche di archeologia subacquea. Oggi si trovano resti della cinta muraria, della Porta Nord, della strada (VI secolo a.C.), dell'area produttiva della ceramica, della tintura e forse la concia delle pelli, la necropoli, il tofet (VII secolo a.C., santuario), dell'abitato, la casermetta, il kothon (piscina sacra) e del bacino di carenaggio.






L'isola di Mozia (mi piace chiamarla con il suo antico nome) e' un posticino carico di storia antica e di resti archeologici venuti inizialmente alla luce per volonta' dell'inglese Withaker. Indubbiamente fu un personaggio, oltre che ricco, molto lungimirante e tantissimo si deve alla sua caparbieta' ... pero' con questa storia ... se so' ciulati una bellissima isola e con lei anche una parte del nostro passato :o( I Fenici l'avevano elevata a luogo privilegiato, protettissimo e con templi adibiti al culto ma anche al sacrificio umano. Passando di mano in mano tra Greci, Cartaginesi e Romani e ulteriomente abitata dai religiosi ... quasi tutto venne distrutto o sepolto dal tempo! L'isola e' molto piacevole e situata non lontanissimo dalla costa trapanese. Mi rammarica molto il fatto che sia privata ... anche perche' nel video mi pare di scorgere, soprattutto nei pressi delle rovine, un certo tralascio :o( Oggi gli ingressi devono essere autorizzati e non so' quanto si possa esser liberi di girovagare o se bisogna attenersi a dei percorsi prestabiliti. Nel museo sono contenute tutte le opere rinvenute durante gli scavi e determinati pezzi sono unici sia per valore che per bellezza!
RispondiElimina@ ZeN: Purtroppo, specie in passato, era comune per i ricchi comperare isole. I Florio possedevan un arcipelago...se non erano i ricchi erano i religiosi. L'alternativa era essere dominati da tiranni o popoli estranei che vi si insediavano soprattutto se posti strategici del Mediterraneo. Insomma, raramente la terra non era certo proprietà di chi l'abitava o la coltivava. San Pantaleo (o Mozia) è proprietà privata da molto tempo e passa da erede in erede, ha potuto godere degli scavi archeologici del patriarca e di altri nel tempo, ma è pur sempre privata! Lo stato in cui si trovano gli scavi non rientrano nei doveri del nostro Stato ma in quelli dei proprietari. ;o)
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