martedì 13 aprile 2021

United States of America n. 12

 

foto da wikipedia.org

Miami ha circa 470.000 abitanti, nello Stato della Florida, fu fondata nel 1896 e non va confusa con Miami Beach (91.000 abitanti).


 

La città ha un clima tropicale con estati particolarmente piovose  a rischio di uragani, in inverno piove di meno e la temperatura media è intorno ai 25°, la minima di 15.


 
Miami Beach
 

I nativi occupavano la regione circa 10.000 anni fa, quando arrivarono i colonizzatori la tribù Tequesta controllava la parte meridionale della Florida.


Osceola, capo Seminole (1804-38)

Nel 1566 arrivarono gli Spagnoli che nel 1743 costruirono un forte e molti coloni iniziarono a costruire le loro case. Miami si trasformò in zona di guerra durante la seconda guerra Seminole, fu la guerra indiana più devastante della storia americana che causò la perdita quasi totale della popolazione, la terza guerra Seminole (1855-58) non fu così distruttiva ma rallentò lo sviluppo della Florida sudorientale.


 
Art Decò Cavalier Hotel, Miami Beach

Miami fu fondata nel 1896 con 444 abitanti, il suo sviluppo fu esponenziale, negli anni Venti le autorità legalizzarono il gioco d'azzardo e non applicarono troppo rigidamente il proibizionismo, questo favorì l'emigrazione di migliaia di persone dal Nord degli Usa generando una crescita dell'edilizia senza precedenti. 

Alla metà degli anni Trenta fu costruito il quartiere Art Decò di Miami Beach.


Spring Garden Historic District


Quando Fidel Castro prese il potere a Cuba iniziarono ad arrivare in Florida in massa i cubani favorevoli alla dittatura di Batista, inoltre arrivarono numerosi galeotti incoraggiati da Castro a lasciare Cuba, nel 1965 arrivarono più di 100.000 cubani, erano membri delle classi medie che si stabilirono nel quartiere di Riverside che da allora prese il nome di Little Havana, la comunità ispanica cominciò a diventare predominante e lo spagnolo a essere la lingua più comune.


Villa Vizcaya (1914-16) neorinascimentale e revival mediterraneo (oggi museo)

Negli anni Ottanta Miami ha visto un incremento di immigrati in particolar modo da Haiti, che crearono il piccolo sobborgo di Little Haiti, forte l'immigrazione anche dal Venezuela (più di 100 alla settimana), la città ospita anche la più ricca comunità italiana degli Stati Uniti, molto attiva nella moda e nella produzione di barche (circa 300.000 di origine italiana e circa 45.000 italiani che vi risiedono).


Coral Gables Biltmore Hotel (1926), stile mission

Negli anni Ottanta Miami si è trasformata nel più grande punto di transito della cocaina proveniente dalla Colombia, Bolivia e Perù che la portò a essere una delle città americane più violente con un numero di crimini sopra la media.

 

 

La St. Bernard de Clairvaux Church (1133-1964) è in stile romanico, è stata costruita riutilizzando il materiale proveniente dal chiostro di un monastero spagnolo della città di Sacramenia (Segovia) costruito nel XII secolo, spedito dalla Spagna.

Le residenze unifamiliari più antiche di Miami si trovano a Spring Garden.


 

Il Coral Castle (1923-51) fu realizzato in blocchi di pietra dal lettone Edward Leedskalnin.

 

2 commenti:

  1. Gli Usa piu' si osservano e piu' se ne capiscono le grandi differenze ancora esistenti tra Stato e Stato. Indubbiamente non parlo solo di clima, di flora e di fauna ma di modi di fare, di usi e di costumi delle persone. Oggi come oggi non credo che ci sia piu' una differenza tra genti che hanno avuto avi proveninenti dai piu' disparati Paesi, il tempo li ha fatti diventare tutti americani, e neanche un distinguo religioso, ma solo ed esclusivamente una differente mentalita' tra gli appartenenti dei diversi Stati (americani). Immagino, ma non so' se sbaglio, che chi e' nato vissuto e pasciuto, per esempio, nel Maine abbia uno stile di vita differente dal nativo della Florida. Ogni regione americana ha acquisito un'anima propria ... e gli uomini la' nati, si sono adeguati :o) La Florida, e in particolare Miami, credo che sia nei sogni di molte persone perche', oltre che rappresentare l'estate, il mare e le vacanze, da' quel sentore di vita piu' libera e, se vogliamo, anche sopra le righe. L'influenza spagnola e' tutt'oggi ancora sentita poiche' oltre che essere stata terra di sua appartenenza, ha continuato ad essere meta di genti provenienti dal centroamerica, da Cuba e da Haiti ... insomma, dalla cultura e lingua marcatamente iberica. Miami, salvo qualcosina di piu' remoto e' prettamente in stile internazionale e, nonostante gli sforzi fatti dalle autorita', credo che sia ancora abbastanza violenta. Lo sterminio indiano, i conflitti razziali e la malavita onnipresente quasi in ogni epoca, hanno lasciato un segno indelebile. Penisola per penisola ... mi sa' che e' meglio la California ;o)

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  2. @ ZeN: Questi post sulle più grandi città Usa servono per farsi un'idea proprio delle diverse mentalità fra gli Stati e le zone, ma anche delle diverse culture esistenti, gli usi e i costumi (ma anche la criminalità) sono molto influenzate dalle razze predominanti in un territorio, le predominanze etniche fluttuano e non son mai uguali, per questo ho specificato le percentuali degli immigrati. Qui, nonostante l'anonimo stile internazionale, spedominano le culture spagnole che ci "si son fatte il nido", ma anche gli Italiani. Pare spesso "andiamo a braccetto" nel mondo. Credo comunque che sta tanto decantata Miami Beach abbia passato il suo periodo d'oro e viva dei suoi echi. Miami invece credo sia una modernissima città più "ordinata". :o)

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