lunedì 26 aprile 2021

Isola della Giudecca (Venezia)

 



foto da wikipedia.org

L'Isola della Giudecca  occupa una superficie di 0,59 Kmq e ha 4700 abitanti, è un insieme di 8 isole collegate tra loro, a Sud di Venezia.




Chiesa del Redentore (1577-98) rinascimentale, di Andrea Palladio


E' una zona tranquilla, residenziale, priva di eccessivi turisti.


Chiesa delle Zitelle (di Santa Maria della Presentazione, 1581-88) 
attribuita al Palladio

 
 
 
 
 

Hotel Hilton Molino Stuky (1884-95, neogotico industriale, 
oggi in parte hotel, in parte residenziale e congressistico)

 

Palazzetto Foscari (XIV secolo, gotico, 
oggi Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea)

 

 
 
 

Casa dei Tre Oci (o Casa di Maria, XX secolo, neogotica, 
oggi per eventi culturali legati all'arte novecentesca)


Scuola
 
 
 
Quartiere ebreo
 
 

Corte dei Cordami (case popolari)
 
 
 


2 commenti:

  1. La Giudecca, come una grossa virgola, abbraccia a sud Venezia seguendone quasi le sue sinuosita'. Il suo nome gia' fa' intendere cosa, al tempo, ci si poteva trovare sopra, il ghetto ebreo e, per ironia della sorte, oggi viene considerata un luogo signorile :o) Abbastanza fuori dal classico giro: piccioni, San Marco, gondola, lei se ne sta buona buona senza sentire la mancanca ne' del caos, ne' dell'altisonante monumento. E' forse la piu' poliedrica isola di tutta la laguna perche' nel suo piccolo e' stata un contenitore di tante fasce sociali, di tanta gioia ma anche di tanti drammi. Ghetto, case signorili, hotel e chiese dalla firma importante, respirano la stessa aria e convivono fianco a fianco da tantissimo tempo. Non e' assolutamente isolata dal resto del mondo ma nonostante cio' penso che la vita qua scorra molto piu' tranquilla. Merita sicuramente una visita ;o)

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  2. @ ZeN: La Giudecca credo sia l'unica isola di Venezia che ha una vita "normale", fatta di condomini e case popolari. Questa è l'anima stessa della città, quella dei Veneziani veri che da decenni son stati "sfrattati" dal centro città a favore del turismo di lusso. Succede in ogni città d'arte, qui stanno (per ora) "asseragliati" sull'isola, nelle altre città sono "emigrati" nelle periferie svuotando le vecchie strade di tutta la sua anima, dei negozietti di quartiere, delle comari sedute fuori casa. Non è che alla Giudecca non arrivino i turisti, neh! Ma sono meno invasivi di Piazza San Marco in cui sono così tanti e pigiati che non vedi nemmeno la pavimentazione certe volte. In quest'isola c'erano (e spero ci siano ancora) le vere osterie con i famosissimi "cicchetti" con prezzi competitivi rispetto a quelle centrali. Cibo semplicissimo ma di gran qualità, col pesce freschissimo che la fa da padrone. :o)

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