martedì 30 marzo 2021

Isola di Capraia (Livorno)

 

foto da wikipedia.org

L'Isola di Capraia ha una superficie di 19,33 Kmq e 401 abitanti, fa parte dell'Arcipelago Toscano ed è di origine vulcanica.


 

Fu approdo etrusco, base di pirati, base navale romana e nel IV secolo asilo per cristiani anacoreti e poi di monaci cenobiti che introdussero la cultura dei vitigni.


 
Paese
 

Nel IX secolo rimase inabitata a causa dei pirati saraceni, passò poi più volte di mano fra Pisa, Genova, Corsica, Francia e Regno di Sardegna, nel 1864 vi vennero portate 660 persone a domicilio coatto.


 


Chiesa e convento di Sant'Antonio
 

Dal 1873 al 1986 è stata sede di una colonia penale che fece emigrare la popolazione autoctona.


Forte San Giorgio


 
Torretta del Bagno


Fra i monumenti la chiesa di Sant'Antonio (iniziata nel XVII secolo, barocca, dell'Ordine francescano), Forte San Giorgio (iniziato nel 1540 dai Genovesi, oggi sono stati ricavati appartamenti privati), la Torretta del Bagno (iniziata nel 1790 dai Genovesi, l'arco la collega alla ripida parete rocciosa dove un camminamento conduceva a Forte San Giorgio).

 

2 commenti:

  1. La storia delle nostre isole piu' piccole e' sempre molto complicata perche' per molti secoli hanno subito repentini cambi di potere passando di mano in mano, includendo spesso banditi e pirati. Alcune di loro, le meno fortunate, si sono addirittura trovate ad essere destinate a qualche uso particolare. Quello di Capraia e' stato diventare un'isola pranitenziale. Un carcere, in un ambiente ristretto, provoca la fine del turismo, della permanenza di personaggi illustri e via via uccide qualsiasi indotto economico tanto che anche i residenti si vedono costretti ad emigrare. Capraia e' molto bella tra coste a picco e natura selvaggia ma non inospitale. L'abitato e' tutto concentrato ma, un po' piu' in disparte, alcuni manufatti datati fanno bella mostra di se'. Con qualche aggiustatina, diventerebbe un'eccellente luogo turistico.

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  2. @ ZeN: In genere le isole dell'Arcipelago Toscano fanno parte del Parco naturale quindi con alcune limitazioni o addirittura inaccessibili per tutelarle. Un'isola è estremamente delicata, basta pochissimo per ridurre tutti i suoi habitat in lande "deserte" e rovinare quello che è stato mantenuto. Da questo punto di vista le varie carceri costruite sulle isole italiane hanno tutelato (senza volerlo) la loro integrità proprio perchè interdette ai turisti. E' possibile (eccetto i "santuari" non accessibili) coniugarle a un certo tipo di visitatori a numero rigorosamente limitato, quelli che viaggiano "in punta dei piedi" e non per sbracarsi con birra e patatine sulle spiagge insozzando tutto quello che frequentano, devastando gli habitat o i fondali marini. Poi c'è il problema dei "servizi al turismo", che sono tanti...lievitano in continuazione: alberghi, bar, pizzerie, negozietti, discotechine...facile cementarle, ci vuole poco a far disastri come in Sardegna...le isole vanno trattate coi guanti e sapute gestire con tantissimo rispetto. E non per i soldi. ;o)

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