venerdì 19 marzo 2021

Colonie britanniche negli Stati Uniti n. 3

 

 
L'imbarco dei Padri Pellegrini (1857)
di Robert Walter Weir
foto da wikipedia.org


Dopo la Virginia le colonie inglesi si insediarono nella Nuova Inghilterra, a differenza della Virginia queste colonie furono fondate da gruppi di dissidenti religiosi: i Padri Pellegrini e i Puritani alla ricerca di un luogo dove poter professare liberamente la loro fede, entrambi chiedevano una profonda riforma della Chiesa e l'eliminazione dei residui elementi di cattolicesimo rimasti nella Chiesa d'Inghilterra. Ma mentre i Pellegrini desideravano lasciarla, i Puritani volevano riformarla creando nel Nuovo Mondo una nuova società che fosse un esempio di una comunità santa.


Sbarco dei Puritani dalla Mayflower in America (1620)


I Padri Pellegrini partirono per l'America sul Mayflower con l'idea di sbarcare nella regione dell'odierna New York ma furono spinti fuori rotta giungendo nell'attuale Massachusetts dove nel 1620 fondarono la colonia di Plymouth. Il primo inverno fu molto difficile per loro e molti morirono di fame, nel 1621 ottennero l'aiuto di alcuni nativi americani e col il successivo autunno ebbero un abbondante raccolto e celebrarono il primo Giorno del Ringraziamento.

 

Il Mayflower nel porto di Plymouth (1882) 
di William Halsall


I Puritani fondarono la colonia di Massachusetts Bay, erano 400 e nei successivi due anni ne arrivarono altri 2000. Crearono una cultura profondamente religiosa, socialmente compatta e politicamente innovativa ma la loro società non ammetteva la tolleranza religiosa. La loro società ideale era una "nazione di santi", una comunità intensamente religiosa, retta e virtuosa che servisse da esempio all'Europa.

L'economia delle colonie puritane era basata sul lavoro dei singoli agricoltori che coltivavano quanto serviva alle proprie famiglie e per poter acquistare i beni che non potevano produrre. I capi cittadini potevano affittare le famiglie più povere a chi fosse in grado di ospitarle e mantenerle in cambio del loro lavoro. Oltre all'agricoltura assunsero grande importanza anche il commercio e le costruzioni navali.


Giorno del Ringraziamento 
di Jean Louis Gerome Ferris


Nel XVIII secolo gli Inglesi assunsero il dominio dell'attuale area di New York vincendo gli Olandesi che vi avevano fondato Nuova Amsterdam, la regione fu retta da un governatore nominato dal re d'Inghilterra e da un'assemblea eletta dai proprietari terrieri. Nel 1681 il territorio dell'odierna Pennsylvania ebbe un'ampia libertà religiosa, vi si stabilirono gruppi di quaccheri, gallesi, presbiteriani scozzesi, mennoniti (chiesa anabattista), tedeschi e cattolici irlandesi. La colonia fu subito prospera, la sua città principale, Philadelphia, crebbe rapidamente e divenne la più importante delle colonie inglesi.



2 commenti:

  1. E cosi' piano piano il Nuovo Mondo inizia a popolarsi di persone provenienti da varie nazioni e con Credi profondamente diversi. Ognuno di loro ebbe proprie motivazioni per intraprendere questo viaggio senza ritorno, tra le quali i piu ricorrenti erano: uscire dagli stenti, cercare fortuna o per questioni politiche e religiose. Sebbene l'America fosse sotto la supervizione inglese, immagino che anche loro fosse molto difficile controllare un territorio cosi' vasto e inesplorato. Tra le prime comunita' religiose troviamo i Pellegrini e i Puritani che, a seguito di un problema di navigazione, si insediarono casualmente nelle regioni piu' a nord della costa atlantica. Per ironia della sorte, questi religiosi molto intransigenti, rigidi e chiusi, furono inizialmente aiutati e sfamati dai native ... fino a che non riuscirono a cavarsela da soli. L'America si popolo' abbastanza rapidamente e li' per li', forse proprio per uno stato di necessita' generale, tutti trovarono una soddisfacente nuova collocazione andando a rimpinguare le varie comunita' gia' presenti distinte per religione, per provenienza o per interessi. Immagino che questa sia una delle piu' belle pagine della storia americana, quella in cui troviamo la maggior armonia tra tutte le genti, nuove o native che siano! :o)

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  2. @ ZeN: All'inizio dell'esodo inglese pare non ci fossero grandi attriti coi nativi, soprattutto all'inizio, in cui erano visti come la manna dal cielo. Era per interesse, eh! Sapevano che senza di loro moltissimi sarebbero morti di fame e malattie. Fino a che gli Inglesi non sono riusciti ad essere autosufficienti, quindi, hanno dovuto dipendere dai nativi. A loro volta i nativi qualcosa credo scambiassero ma non credo beni essenziali per loro in quando già vivevano benissimo nella loro terra. Encomiabile la generosità di questi popoli che si vedono arrivare donzelle con la cuffietta e le gonne lunghe e uomini con braghe occidentali dalla pelle molto chiara. Avrebbero potuto spaventarsi benissimo o ritenerli pericolosi, invece hanno accettato questi "diversi", perchè in questo caso i "diversi" erano proprio gli Inglesi! La loro ospitalità, però, li ha portati alla quasi estinzione nei secoli seguenti, succede spesso nel mondo, quando non ci si rende conto del possibile pericolo futuro (che comunque non sarebbe servito a nulla vista l'enorme invasione degli Occidentali...). :o/

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