Nel Medioevo la cermica islamica occupava una posizione fra la ceramica cinese e quella dell'Impero bizantino e dell'Europa.
L'uso di bere e mangiare in stoviglie d'oro e d'argento, usate nell'Antica Roma e in Persia e dai Cristiani medievali, era vietato dai libri sacri di Maometto con il risultato che la ceramica e il vetro erano usati per produrre stoviglie per le elite musulmane.
Allo stesso modo le restrizioni islamiche scoraggiavano la pittura murale figurativa incoraggiando l'uso architettonico di schemi di piastrelle decorative spesso a motivi geometrici che sono la specialità distintiva e originale della ceramica islamica.
L'era della lavorazione ceramica iniziò intorno al 622, si sviluppò la decorazione geometrica e vegetale a livelli molto elevati e si fece maggior uso di schemi decorativi.
L'influenza della ceramica cinese progredì dal 751, il mercato islamico usò la porcellana blu e bianca cinese tra l'VIII e il XVIII secolo, era prevalente l'uso della ceramica smaltata.
I vetri opacizzati in stagno per la produzione di ceramiche furono una delle prime nuove tecnologie sviluppate dai vasai islamici, un altro contributo è stato lo sviluppo del gres originario dell'Iraq (IX secolo).
Il lustro fu prodotto in Mesopotamia nel IX secolo, poi prodotto in Persia, Siria, Egitto, Medio Oriente, Europa, Malaga, Valencia e Italia. E' una particolare tecnica decorativa che consente di ottenere il colore dell'oro e del rubino con sfumature cangianti o iridescenti.
Un'altra innovazione fu l'albarello, un vaso in maiolica progettato per contenere pomate e droghe da speziale. Portati in Italia dalla Spagna divennero i tipici barattoli per farmacia i cui primi esemplari furono prodotti a Firenze nel XV secolo.






Il lavoro del ceramista, visto nell'interezza sue varie produzioni: terracotta, ceramica, maiolica etc etc, e' stato un qualcosa di veramente fondamentale nella storia della civilta umana poiche' i suoi prodotti sono stati impiegati per fabbricare stoviglie, recipienti, monili, prodotti per l'edilizia ... e chi piu' ne ha, piu' ne metta! :o) Si inizia a parlare di vera e propria ceramica islamica a partire dall'Alto Medioevo quando le antiche tecniche di produzione, come le terracotte, sono un ricordo lontano. I vari contenitori, come i vasi o le stoviglie, adesso perdono porosita' e sono in grado di conservare i liquidi evitando gli spiacevoli trasudi. Le tre grandi scuole, ovvero quella europea, islamica e orientale, sono quindi impegnate a studiare e sperimentare nuove tecniche affinche' tali oggetti possano essere piu' resistenti e leggeri, ma anche ben decorati e rifiniti. Ricordando che la religione musulmana abbraccia a tutto tondo la sfera dei suoi fedeli, non e' una sorpresa capire che anche le decorazionani su tutte le ceramiche seguono quelle delle moschee ... quindi floreali, geometriche o usando il loro particolare sistema calligrafico-artistico. Probabilmente nel periodo che hanno utilizzato quelle cinesi e' perche' le avevano ritenute migliori delle loro. Per cio' che riguarda in particolare i piatti o comunque gli oggetti di uso quotidiano, in verita', mi aspettavo, piu che l'oro o il monocromatico blu su sfondo chiaro, un'esplosione di colori e di fantasia! Pensavo di vedere tanto rosso e tonalita' molto piu' calde :o( In alternativa a questo materiale veniva usato il vetro, piu' o meno opaco ... mentre nel resto del mondo, chi poteva, banchettava tranquillamente nell'argento e nell'oro. I particolari contenutori da farmacia hanno sopravvissuto per secoli ... e fino quando i farmacisti non si sono trasformati in semplici venditori di scatolette e bottigliette :oD
RispondiElimina@ ZeN: Credo le ceramiche islamiche abbiano subìto un pesante influsso da quelle cinesi, note per lo sfondo bianco e i decori blu. Se ci pensiamo pure le ceramiche inglesi avevano questi colori, e anche quelle spagnole. Reputo quindi che i Cinesi abbiano insegnato a tutti a produrre ceramiche e maioliche...ma ancora ogni cultura non era in grado di "fabbricarsi" un'identità propria. Col tempo, e apprendendo la tecnica, ognuno si è espresso secondo le sue usanze dando vita a un caleidoscopio di colori. :o)
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