lunedì 15 marzo 2021

Ceramica islamica

 

 
Piatto con decoro epigrafico (XI-XII secolo), Khurasan, Iran
foto da wikipedia.org


 
Ciotola in ceramica (IX secolo), Gorgan
Museo Nazionale dell'Iran


Nel Medioevo la cermica islamica occupava una posizione fra la ceramica cinese e quella dell'Impero bizantino e dell'Europa.

L'uso di bere e mangiare in stoviglie d'oro e d'argento, usate nell'Antica Roma e in Persia e dai Cristiani medievali, era vietato dai libri sacri di Maometto con il risultato che la ceramica e il vetro erano usati per produrre stoviglie per le elite musulmane.


Ciotola in lustro (X secolo) 
Museo del Louvre


Albarello in porcellana cinese (prima del 1600) 
Dinastia Ming


Allo stesso modo le restrizioni islamiche scoraggiavano la pittura murale figurativa incoraggiando l'uso architettonico di schemi di piastrelle decorative spesso a motivi geometrici che sono la specialità distintiva e originale della ceramica islamica.

L'era della lavorazione ceramica iniziò intorno al 622, si sviluppò la decorazione geometrica e vegetale a livelli molto elevati e si fece maggior uso di schemi decorativi.


Moschea Verde di Bursa o del Sultano Mehmedi I (prima del 1453), 
faience, Turchia

 

Ceramica di Iznik, giara con disegni blu cobalto (1480 circa)


L'influenza della ceramica cinese progredì dal 751, il mercato islamico usò la porcellana blu e bianca cinese tra l'VIII e il XVIII secolo, era prevalente l'uso della ceramica smaltata.

I vetri opacizzati in stagno per la produzione di ceramiche furono una delle prime nuove tecnologie sviluppate dai vasai islamici, un altro contributo è stato lo sviluppo del gres originario dell'Iraq (IX secolo).

Il lustro fu prodotto in Mesopotamia nel IX secolo, poi prodotto in Persia, Siria, Egitto, Medio Oriente, Europa, Malaga, Valencia e Italia. E' una particolare tecnica decorativa che consente di ottenere il colore dell'oro e del rubino con sfumature cangianti o iridescenti. 

Un'altra innovazione fu l'albarello, un vaso in maiolica progettato per contenere pomate e droghe da speziale. Portati in Italia dalla Spagna divennero i tipici barattoli per farmacia i cui primi esemplari furono prodotti a Firenze nel XV secolo.

 

2 commenti:

  1. Il lavoro del ceramista, visto nell'interezza sue varie produzioni: terracotta, ceramica, maiolica etc etc, e' stato un qualcosa di veramente fondamentale nella storia della civilta umana poiche' i suoi prodotti sono stati impiegati per fabbricare stoviglie, recipienti, monili, prodotti per l'edilizia ... e chi piu' ne ha, piu' ne metta! :o) Si inizia a parlare di vera e propria ceramica islamica a partire dall'Alto Medioevo quando le antiche tecniche di produzione, come le terracotte, sono un ricordo lontano. I vari contenitori, come i vasi o le stoviglie, adesso perdono porosita' e sono in grado di conservare i liquidi evitando gli spiacevoli trasudi. Le tre grandi scuole, ovvero quella europea, islamica e orientale, sono quindi impegnate a studiare e sperimentare nuove tecniche affinche' tali oggetti possano essere piu' resistenti e leggeri, ma anche ben decorati e rifiniti. Ricordando che la religione musulmana abbraccia a tutto tondo la sfera dei suoi fedeli, non e' una sorpresa capire che anche le decorazionani su tutte le ceramiche seguono quelle delle moschee ... quindi floreali, geometriche o usando il loro particolare sistema calligrafico-artistico. Probabilmente nel periodo che hanno utilizzato quelle cinesi e' perche' le avevano ritenute migliori delle loro. Per cio' che riguarda in particolare i piatti o comunque gli oggetti di uso quotidiano, in verita', mi aspettavo, piu che l'oro o il monocromatico blu su sfondo chiaro, un'esplosione di colori e di fantasia! Pensavo di vedere tanto rosso e tonalita' molto piu' calde :o( In alternativa a questo materiale veniva usato il vetro, piu' o meno opaco ... mentre nel resto del mondo, chi poteva, banchettava tranquillamente nell'argento e nell'oro. I particolari contenutori da farmacia hanno sopravvissuto per secoli ... e fino quando i farmacisti non si sono trasformati in semplici venditori di scatolette e bottigliette :oD

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  2. @ ZeN: Credo le ceramiche islamiche abbiano subìto un pesante influsso da quelle cinesi, note per lo sfondo bianco e i decori blu. Se ci pensiamo pure le ceramiche inglesi avevano questi colori, e anche quelle spagnole. Reputo quindi che i Cinesi abbiano insegnato a tutti a produrre ceramiche e maioliche...ma ancora ogni cultura non era in grado di "fabbricarsi" un'identità propria. Col tempo, e apprendendo la tecnica, ognuno si è espresso secondo le sue usanze dando vita a un caleidoscopio di colori. :o)

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