Gli Ottomani sono i primi a ottenere il rosso vivo, detto "rosso Iznik", nella ceramica del 1557.
I Moghul regnarono in India nel 1526-1858 quando i Britannici s'impadronirono del Paese, di questo periodo il Taj Mahal (1632) Patrimonio Unesco, mausoleo di Agra costruito dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria dell'amatissima moglie preferita Mumtaz Mahal.
Rinomata l'arte della gioielleria e la lavorazione delle pietre dure come la giada, in particolare sono realizzate varie serie di pugnali in pietra dura come quelli con la testa di cavallo.
Una tecnica particolare di oreficeria è il kundan, una serie di pietre preziose e una foglia d'oro tra le pietre e il loro supporto che pemette incrostazioni che formano motivi floreali.
Dell'arte safavide la Grande Moschea dello Scià a Esfahan, Patrimonio Unesco (1611-38) eccellente esempio di architettura islamica e uno dei più grandi capolavori dell'architettura persiana.




Nel post di oggi mostri delle bellezze che, senza mezzi termini, possono essere riassunte come le piu' rappresentative di tutta l'arte islamica o comunque tra le piu' conosciute al mondo. Pur appartenendo allo stesso filone artistico, quello islamico, e tendenti ad esprimere ai massimi livelli lo stesso sentimento: 'l'amore', anche se uno terreno e l'altro religioso, si notano comunque delle grosse differenze stilistiche. Quello che appare molto simile e' la caratteristica dei decori, anche se vengono usati materiali e colori diversi. Prendendo per esempio gli intrecci floreali, piu' o meno stilizzati, sono la costante che piu' li accomuna. Se dassimo invece una mano di tinta monocromatica sugli edifici in modo da far concentrare l'occhio solo sulle forme delle strutture, risuterebbe molto piu' chiara la differenza tra lo stile moghul e quello safavide. Indubbiamente piu' ammaliante il primo con tutte le sue forme morbide ed equilibrate, fatte di gugliette e cupole tondeggianti che cercano con infinita grazia di elevarsi verso l'alto. Molto piu' geometrico, basso e stilizzato il secondo, persino nelle cupole che risultano quasi a mezzo cono. Certamente sono inconfrontabili e non si puo' affermare che uno sia fatto meglio dell'altro poiche' (secondo me) appartengono a due culture molto diverse seppur entrambi islamiche. Sono monumenti eccezionali, si'! :o) Per cio' che riguarda la gioielleria e la lavorazione di pietre dure, penso che gli indiani siano tra i piu' bravi ed esperti al mondo!
RispondiElimina@ ZeN: Ci sono bellissime architetture che non hanno "bisogno" di alcun orpello decorativo per ammaliare, e difatti son lasciate "nude" proprio per esaltare la loro bellezza pura. Ci sono altre architetture che sono ideate e progettate per esaltare le previste decorazioni che non sono un'integrazione ma "un unicum" con esse, sono progettate per dar grande rilievo ai colori e al messaggio che portano. Credo vadano viste come un insieme inscindibile perchè questo era l'intento dei progettisti. Prima di vedere le strutture "nude e crude" dobbiamo capirne l'insieme seguendo il pensiero di chi le ha create, di quello che voleva esprimere e far vedere. Il Taj Mahal basa la sua bellezza sul suo disegno bellissimo che è stato voluto così e non ha necessità di ridondanze decorative per farsi capire, la Moschea dello Shah invece basa il suo aspetto nell'abbraccio fra scelte architettoniche e decoratve che non si possono mai separare. E' l'insieme che crea la bellezza. :o)
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