mercoledì 10 marzo 2021

Colonie britanniche negli Stati Uniti n. 2

 

 
Nuova Inghilterra
foto da wikipedia.org


Nella Nuova Inghilterra, non essendoci molte monete in circolazione, il tabacco fu usato fino al XVIII secolo come mezzo di pagamento. I  contadini inglesi del XVII secolo si trovarono disoccupati perchè scacciati dai proprietari terrieri, aumentò anche il vagabondaggio così molti emigrarono in America, altro motivo di emigrazione dall'Inghilterra fu la guerra civile inglese. Gli emigranti furono ben accolti dal governo delle colonie in quanto oppositori del Protettorato di Oliver Cromwell.


Oliver Cromwell (1599-1658)


Arriveranno anche coloro che fuggivano dal fondamentalismo religioso del nuovo Stato inglese, piuttosto di stare nella nuova Inghilterra puritana.

Nel corso del XVII secolo in Inghilterra ci furono molte rivolte dei poveri perchè erano impossibilitati a comprare le terre che li avrebbero resi autosufficienti in quanto i più ricchi ne erano in quasi totale possesso, così aumentò l'impiego di schiavi africani che in precedenza erano venduti soprattutto nei Caraibi mentre in Virginia  erano rari e costosi. Dopo le guerre anglo-olandesi l'Inghilterra ottenne il controllo della tratta degli schiavi aumentandone il volume.


 

Capitano John Smith (1580-1631) 
Militare, marinaio e scrittore britannico. 
Presidente della colonia della Virginia nel 1609 a Jamestown.


Le piantagioni delle colonie dipendevano molto dal commercio, senza la capacità di costruire strade, e avendo bisogno dell'acqua per irrigare, i piantatori erano costretti a stabilirsi lungo i corsi d'acqua. I lavoratori di solito non avevano famiglia, inoltre la società virginiana era prevalentemente laica. La coltivazione del tabacco attraeva specialmente uomini non sposati in cerca di guadagno quindi persone poco sensibili alla religione. Per questo i cittadini avevano scarse possibilità di interazione sociale.

 

2 commenti:

  1. Le motivazioni delle grandi migrazioni sono sempre le stesse; qualsiasi epoca si guardi e qualsiasi popolo si osservi, tutto si ripete! La poverta', la guerra o la religione, spingono gli uomini a lasciare le loro terre per cercare un futuro migliore. Anche l'altezzosa Inghilterra ha avuto i suoi problemi e con essi, una grande emorragia di cittadini. I primi flussi erano formati soprattutto dai piu' coraggiosi o dai piu' disperati perche' sapevano benissimo di arrivare in una terra in cui non avrebbero trovato nulla e che ogni cosa, all'inizio, sarebbe stata difficoltosa. Per la maggior parte di loro era un completo salto nel buio, un viaggio senza ritorno. Immagino quindi le difficolta', per esempio, dei primi contadini. Incredibilmente potevano avere tutta la terra che volevano perche' in quel mondo apparentemente di nessuno, bastava picchettare e dire: questo e' mio! Ma questo non bastava per vivere poiche' dovevano costruirsi la casa, cercare o essere vicini all'acqua, procurarsi le sementa e gli attrezzi, aspettare il primo raccolto. Questo mi fa' pensare alla grande solidarieta', forse poi persa, che si era creata tra di loro poiche' ogni nuovo arrivo avava bisogno di tanto aiuto da chi era gia' li' da tempo prima. Oltre a questo, non girava moneta, e c'erano poche vie di comunicazione ... quindi anche le varie difficolta' sul commerciare qualsiasi bene, sono ben intuibili ;o) Il muovo mondo aveva tante potenzialita' ma per viverci, bisognava rimboccarsi le maniche ;o)

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  2. @ ZeN: Quando hai vissuto "in fondo alla vita" solo l'imponderabile può alimentare la speranza. Non è coraggio, è determinazione alla vita, qualsiasi cosa accada è sempre "aprirsi una strada" verso un possibile futuro che sai di non avere dove sei nato. Quindi le privazioni, le possibili malattie, la lotta per la vita diventa "azione" per sè stessi. Vedremo chi "vincerà". Loro già provenivano dal buio e cercavano la luce. :o)

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