domenica 11 ottobre 2020

Le chiese di Firenze n.3

 







La Basilica di San Lorenzo è di origine paleocristiana (IV secolo), divenne romanica nel 1059 e poi rinascimentale (1418), con successivi interventi fino al 1740.
La Sagrestia Nuova è tra i capolavori di Michelangelo come architetto e come scultore, nata come pendant della Sagrestia Vecchia di Brunelleschi e Donatello. Oggi fa parte del complesso museale delle Cappelle Medicee costruite quale luogo di sepoltura della famiglia Medici.
Le Cappelle Medicee risalgono al XV-XVII secolo come estensione della basilica allo scopo di celebrare la famiglia de' Medici.
La Sagrestia Nuova fu edificata a più riprese fra il 1521 e il 1534, fu commissionata da papa Leone X e dal cardinale Giulio de' Medici (futuro Clemente VII), vi si trovano i sepolcri monumentali di Giuliano de' Medici duca di Nemours, suo nipote Lorenzo de' Medici, Lorenzo il Magnifico e Giuliano de' Medici, per questi ultimi due non ci fu il tempo di costruire una sepoltura monumentale perchè nel 1534 Michelangelo partì definitivamente da Firenze e lasciò l'opera incompiuta, difatti sono sistemati sotto la statua della Madonna col Bambino, in un sarcofago.
La cripta ospita le lastre tombali dei granduchi, delle loro consorti e dei familiari stretti fra cui Giovanni dalle Bande Nere e sua moglie Maria Salviati, madre di Cosimo I de' Medici.
 

2 commenti:

  1. Il complesso della Basilica di San Lorenzo mi e' sembrato molto ma molto interessante! :o) Visitando gli interni della Chiesa e le due Sagrestie si fa' un viaggio nel tempo e nei diversi gusti e stili fiorentini. Il rifacimento del Brunelleschi e la successiva aggiunta di Michelangelo hanno contribuito ogni volta, senza alcuna dubbio, ad aumentare la bellezza e la preziosita' di tutto il complesso. Anzi, quasi quasi potrei azzardare che la meravigliosita' delle due Sagrestie ha quasi posto in secondo piano le altre parti della Basilica stessa, tra l'altro molto bella e armonica. La Vecchia e La Nuova, pur avendo la stessa cubatura, sono state concepite in maniera completamente diversa da artisti di enorme spessore. Dalla cura millesimale degli equilibri metrici della prima, si passa all'esposione dei contrasti di colore, allo sbalzo dei volumi e alla grande umanita' delle statue della seconda. Ebbene si', la cappella nuova e' un tripudio di sculture che raffigurano il genere umano nella sua completezza dato che, oltre ai corpi, e' riuscito a donare loro posture, espressioni e carattere. Quel marmo ha perso la sua freddezza e preso le sembianze di quattro modelli tranquillamente adagiati sui sepolcri. Credo proprio che la Basilica di San Lorenzo sia una tappa imperdibile per chi desidera amminare le bellezze di Firenze.

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  2. @ ZeN: In effetti le Cappelle Medicee sono la parte più famosa e visitata della Basilica di San Lorenzo. Nella Sagrestia Nuova di Michelangelo entra la tanto amata Pietra Serena, una pietra grigia molto usata a Firenze, anche nelle case con cui furono costruite le scale e varie decorazioni. Il "gioco" è alternarla a sfondi chiari per alleggerirne la severità del colore, e qui Michelangelo "se l'è giocata" molto bene sfruttandola per le sottolineature. Il risultato è evidente. La pulizia degli sfondi si integra magistralmente con le sculture che ne vengono esaltate.
    Fuori tema, davanti a San Lorenzo, decenni fa, mi son persa Sansone, il primo cagnolino che ho avuto, preso da un'associazione di volontariato che accoglieva i cagnolini randagi...Stavo in cima alla scalinata, con sotto le bancherelle del mercato. La mia matrigna e il fratellastro si sono allontanati in una "buha" dove vendevano jeans. Sansone era molto attirato dai piccioni e, per farlo correre, l'ho sganciato...lui invece fece un testacoda per seguirli. Sparì fra le bancherelle e non l'ho più ritrovato. Da lì iniziai a frequentare giornalmente i "Macelli", dove all'epoca portavano i cani randagi, per poi "gasarli" se entro 3 giorni non erano adottati. Dopo un certo tempo ho capito che non l'avrei più rivisto e lì ho trovato Dalila, cucciola di 1 mese circa, con la mamma e i suoi fratelli, buttati fuori dal proprietario perchè diceva "aveva morso". Erano tutti bianchi, ma Dalida era nera. Sapevo non l'avrebbe presa nessuno e ho preso lei. E' vissuta 18 anni. Quel giorno ero passata sotto a una scala e poi è scappato Sansone. Son passati 50 anni e più da allora. Non son mai più passata sotto a una scala...avevo 11 anni...

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