martedì 12 settembre 2017

Treviso



In questa città veneta ho abitato per 4 anni, ero bambina e la ricordo vagamente. Ricordo il percorso che facevo per andare a scuola, attraversando il ponte sul Sile, ricordo il duomo, dove ho fatto la Prima Comunione, ricordo i giardinetti dove giocavo e dove mia nonna scacciava i bambini che entravano nelle aiole.
Treviso si è formata in età romana e si è estesa solo in età recente, specialmente dopo la II guerra mondiale.
Il nucleo pare sia iniziato in età cristiana, ma acquistò importanza con le invasioni barbariche (Alboino nel 568 vi stabilì la sede di un ducato). Il comune si formò favorito dalle contese fra il potere vescovile e quello comitale, fissò i suoi statuti nel 1207 riducendo i diritti del vescovo e ampliò il territorio con frequenti guerre.
Perse l'autonomia coi da Romano e i da Camino (1227-1312), dopo essere stato retto da un vicario imperiale e occupato da Cangrande Della Scala passò a Venezia e nel 1815 all'Austria.
La città è ancora in parte circondata dalle mura cinquecentesche e conserva notevoli testimonianze dei periodi medievale e rinascimentale. Su piazza dei Signori si trovano i palazzi dei Trecento (1217 circa), del Podestà e del Pretorio. Il duomo è di fondazione romanica, fu ricostruito nei secoli XVI-XVIII, l'interno conserva notevoli opere d'arte, come gli affreschi del Pordenone. Importanti testimonianze romaniche sono il Battistero (XI-XII secolo) e la Loggia dei Cavalieri (XII-XIII secolo) mentre del periodo gotico sono, oltre alle chiese di Santa Caterina dei Servi di Maria, di Santa Maria Maggiore e di San Francesco (tutte affrescate), l'imponente chiesa di San Nicolò (XIII-XIV secolo, in laterizio, con all'interno affreschi di Tommaso da Modena). Da ricordare il Monte di Pietà, con la ricca cappella dei Rettori (XVI secolo) e le caratteristiche case private con facciate decorate (Osteria della Colonna, Casa Trevigiana, ecc.).
Il Museo Civico ospita una sezione archeologica e una notevole pinacoteca.

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Colgo l'occasione per ricordare la mia tremenda maestra elementare che coccolava le bambine ricche e trattava male tutte le altre. Io (fra parentesi) ero di famiglia borghese, ma si vede che la sua considerazione volava più in alto. Ho dovuto tagliare le trecce perchè me le tirava ogni volta che sbagliavo qualcosa, non potevo sussurrare nemmeno una parola che mi fiondava dietro la lavagna (al contrario delle preferite, che ciarlavano impunemente) e mi guardava con profondo disprezzo. Il metodo Montessori se l'era sbattuto dove so io...se mai lo avesse conosciuto. La possino... 😠

2 commenti:

  1. Ohhh ma e' entusiasmante! :oD Bellissima Treviso e in questo post magnificamente illustrata :oD Un po' Roma ma tanto Venezia ha shakerato questi due importantissimi stili per farne nascere uno autoctono ... che strizza l'occhio al gotico e alle decorazioni murali :o) M'e' piaciuta tantissimo si si si! Molto bello anche il suo antico sistema difensivo con mura e fossato :o) Al contrario di come accade di solito, ho gradito anche l'acqua che vi scorre e che 'silente' non disturba :o) Bellissima si'! :oD

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  2. @ ZeN: La "chiusissima" Treviso è un gioiellino...città godereccia dalle grandi tradizioni. Per me è stato un "amarcord"... confusa fra le difficoltà che avevo e i suoi monumenti. :o)

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