mercoledì 13 settembre 2017

I trichechi

Odobenus rosmarus, femmina con cucciolo


Nome che deriva dal greco "tbrix trichos", pelo + "echein", avere.
Carnivoro pinnipede della famiglia Odobenidi di cui è l'unico rappresentante, è diffuso solo nei mari artici, presso il limite dei ghiacci, ed è detto anche cavallo marino. Simile alle otarie, non ha i padiglioni auricolari e può rivolgere in avanti gli arti posteriori. Un vecchio maschio può essere lungo fino a 3,70 mt e pesare 1200 kg. I suoi grossi canini superiori sono a crescita continua, non sono armi, ma servono per staccare dai fondali molluschi e crostacei, di cui si nutre. Il pelo è fitto nei giovani, corto e rado negli adulti. Di costumi gregari, si allontana poco dalle coste artiche, una famiglia di trichechi di solito è costituita da un maschio, fino a 3 femmine e un certo numero di piccoli e giovani di massimo 5 anni.
Un tempo i trichechi costituivano assembramenti di molte migliaia di capi, attualmente sono molto ridotti a seguito della caccia accanita e perdita dell'habitat.
Esistono tre sottospecie:



Oltre al rosmarus (che vive tra la Groenlandia e la Baia di Hudson), il tricheco di mare di Laptev (Odobenus rosmarus laptevi), delle coste settentrionali della Siberia e il tricheco del Pacifico (Odobenus rosmarus divergens), con grandi baffi, un tempo diffuso lungo le coste settentrionali americane fino alla Kamcatka, oggi quasi sterminato.

2 commenti:

  1. Sono dei bei animaloni praticamente innocui salvo se si viene inavvertitamente schiacciati dalla loro mole :o) E' bellissimo vederli sotto il pelo dell' acqua che si muovono come libellule e coccolano i piccoli, nel video sembrava quasi lo tenesse in braccio! Tenerissima mamma con du' baffi cosi' :o)

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  2. @ ZeN: In effetti sono delle montagne in movimento che sulla terra faticano parecchio, ma in acqua è tutta un'altra cosa... :o)

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