Pianta arbustiva (Camellia sinensis o Thea sinensis) della famiglia Teacee originaria dell'Asia dove è largamente coltivata per le foglie aromatiche con le quali si prepara l'omonima bevanda che fu diffusa in Europa all'inizio del XVII secolo.
Il tè è un albero sempreverde che allo stato spontaneo arriva all'altezza di 15 mt, ma che nelle colture è mantenuto a circa 150 cm per facilitare la raccolta delle foglie. I fiori hanno petali bianchi e stami gialli.
Dalle regioni di origine (Cina e Assam) la coltivazione del tè si è diffusa in numerosi altri Paesi dove le più importanti varietà coltivate sono la bohea (delle regioni montagnose tropicali) e l'assamica (delle zone umide e calde di pianura). La raccolta inizia al terzo anno dalla messa a dimora, viene affettuata asportando gli apici dei germogli e le foglioline giovani.
La qualità del tè dipende non solo dalla varietà e dalla zona di produzione ma anche, e in maniera preponderante, dalle successive operazioni di preparazione. I due tipi fondamentali di tè sono il tè verde e il tè nero.
A volte le foglie sono miscelate con spezie, erbe o essenze. La Camellia sinensis è coltivata soprattutto in Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Vari Paesi dell'Estremo Oriente usano i cerimoniali per il tè e il Regno Unito ne ha fatto quasi un simbolo nazionale e, dopo l'acqua, è la bevanda più diffusa al mondo. Esiste anche il tè verde, l'oolong, il bianco, il giallo e il tè Pu'er o tè postfermentato. Le diverse varietà derivano dalle foglie della stessa pianta ma sono create con diversi trattamenti e gradi di ossidazione (fermentazione). I tè neri sono fermentati, i verdi no, gli oolong sono semifermentati. Il karkadè è chiamato anche tè rosso. Il tè contiene caffeina, teanina e catechina (antiossidante presente soprattutto nel tè verde e in quello bianco), alcaloidi stimolanti e fluoruri. Un'infusione di circa 2 minuti estrae dalle foglie soprattutto caffeina, di 3-5 minuti anche acido tannico, che disattiva la caffeina.
I primi riferimenti sul suo consumo risalgono al III secolo in Cina, tra i maggiori promotori vi furono i monaci buddhisti, poi si diffuse in tutto il Paese. In Giappone arrivò nel XVI secolo, in Europa fu presumibilmente introdotto dai Portoghesi ma la prima importazione conosciuta fu della Compagnia Olanese delle Indie Orientali. In Inghilterra fu servito la prima volta nel 1657 e nel 1834 gli Inglesi introdussero la coltivazione e produzione di tè anche nei loro territori coloniali in India. Le più famose e antiche marche che importano e producono le miscele (blend) sono la Twinings e la Fortnum and Mason's, entrambe con sede a Londra. Il maggior produttore di tè è la Cina, seguita fall'India e dal Giappone. In Europa è coltivato nelle Isole Azzorre.
Ogni tipo di tè ha una sua lavorazione, per esempio le foglie di oolong sono appassite, scaldate e poi essiccate, mentre per il tè nero sono lasciate appassire, poi messe in ambienti umidi a 30° e poi essiccate.
L'assam è un tè nero indiano forte e speziato; il bancha è un tè verde giapponese leggero che profuma di paglia; il Dajeeling è un tè nero indiano molto pregiato con un aroma di uve moscato; l' Earl Grey è un tè nero aromatizzato al bergamotto; il Gyokuro è un tè verde giapponese considerato uno dei migliori del mondo, con un colore verde brillante e un sapore leggermente dolce, ma sono molti i tipi.
La maggior parte dei tè verdi va lasciata in infusione 2-3 minuti, mentre altri tipi richiedono fino a 10 minuti, e altri ancora solo 30 secondi.
A volte le foglie sono miscelate con spezie, erbe o essenze. La Camellia sinensis è coltivata soprattutto in Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Vari Paesi dell'Estremo Oriente usano i cerimoniali per il tè e il Regno Unito ne ha fatto quasi un simbolo nazionale e, dopo l'acqua, è la bevanda più diffusa al mondo. Esiste anche il tè verde, l'oolong, il bianco, il giallo e il tè Pu'er o tè postfermentato. Le diverse varietà derivano dalle foglie della stessa pianta ma sono create con diversi trattamenti e gradi di ossidazione (fermentazione). I tè neri sono fermentati, i verdi no, gli oolong sono semifermentati. Il karkadè è chiamato anche tè rosso. Il tè contiene caffeina, teanina e catechina (antiossidante presente soprattutto nel tè verde e in quello bianco), alcaloidi stimolanti e fluoruri. Un'infusione di circa 2 minuti estrae dalle foglie soprattutto caffeina, di 3-5 minuti anche acido tannico, che disattiva la caffeina.
I primi riferimenti sul suo consumo risalgono al III secolo in Cina, tra i maggiori promotori vi furono i monaci buddhisti, poi si diffuse in tutto il Paese. In Giappone arrivò nel XVI secolo, in Europa fu presumibilmente introdotto dai Portoghesi ma la prima importazione conosciuta fu della Compagnia Olanese delle Indie Orientali. In Inghilterra fu servito la prima volta nel 1657 e nel 1834 gli Inglesi introdussero la coltivazione e produzione di tè anche nei loro territori coloniali in India. Le più famose e antiche marche che importano e producono le miscele (blend) sono la Twinings e la Fortnum and Mason's, entrambe con sede a Londra. Il maggior produttore di tè è la Cina, seguita fall'India e dal Giappone. In Europa è coltivato nelle Isole Azzorre.
Ogni tipo di tè ha una sua lavorazione, per esempio le foglie di oolong sono appassite, scaldate e poi essiccate, mentre per il tè nero sono lasciate appassire, poi messe in ambienti umidi a 30° e poi essiccate.
L'assam è un tè nero indiano forte e speziato; il bancha è un tè verde giapponese leggero che profuma di paglia; il Dajeeling è un tè nero indiano molto pregiato con un aroma di uve moscato; l' Earl Grey è un tè nero aromatizzato al bergamotto; il Gyokuro è un tè verde giapponese considerato uno dei migliori del mondo, con un colore verde brillante e un sapore leggermente dolce, ma sono molti i tipi.
La maggior parte dei tè verdi va lasciata in infusione 2-3 minuti, mentre altri tipi richiedono fino a 10 minuti, e altri ancora solo 30 secondi.
C'e' proprio tutto un mondo di sapere dietro al te' :o) ... e a me piace piu' leggerne informazioni che berlo ahahah :o) Su questo post hai scritto tantissime cose interessanti e io ci aggiungo altre cosine che so':
RispondiEliminail te' piu' pregiato e costoso e' il te' bianco, difficile da reperire, detto anche (all'epoca) 'te' dell'imperatore'. E' la varieta' che ha piu' principi attivi nobili e il suo costo e' dato dal fatto che pochissime fogliettine di una pianta diventeranno tali.
A seguire, sempre parlando di principi mobili, abbiamo il te' verde ... che ne ha meno del bianco e piu' del nero.
Ed infine il nero, che ne ha meno di tutti, ma e' il piu' bevuto per il suo gusto che accontenta molti :o)
Tutti hanno la controindicazione sulla quantita' che se ne puo' bere a causa degli eccitanti ma di te' bianco o verde se ne puo' bere molto di meno perche', all'aumentare delle dosi, aumentano gli effetti spiacevoli ... ad esempio il te' verde fa' perdere il ferro. Anche la preparazione e' diversa e se una bustina di te' nero si puo' mettere in ammollo quando l'acqua bolle (100 gradi) per il te' verde bisogna spegnere l'acqua e attendere quanche secondo affiche' raggiunga i 90 gradi, infece per il te' bianco bisogna attendere ancora di piu' ... l'acqua deve arrivare tra i 70 e gli ottanta gradi :o) Un te' nero messo in ammollo a 70 gradi viene una sciacquatura di piedi e un te' bianco messo a 100 (e' molto delicato) se ne perdono i principi attivi e cambia anche sapore (dicono) :o)
Il karkade' (chiamato te' rosso) non e' un te' ma un infuso di fiori di hibiscus, ed e' molto famosa nei paesi desertici dove viene consumata perche' dissetante ... il suo sapore e' acidulo e non mi piace assolutamente (fa' schifi) :oD
@ ZeN: Considerando che non bevi tè, ti sei informata! XD
RispondiEliminaMai saputo che alcuni tè vogliono un'acqua a 100°... il mio tè nero indiano dell'Assam vuole acqua bollente e infusione di 3-4 minuti. In effetti c'è scritto 100°... ma non l'ho mai raggiunta sta temperatura. Quando l'acqua freme, spengo e ci metto la bustina, ed è buonissimo! :o)
Concordo con il karkadè. ;o)