mercoledì 22 marzo 2017

Altomonte









In provincia di Cosenza, Altomonte conta 1500 abitanti nel borgo, dista 55 km da Cosenza.

L'abitato risale al IX-X secolo, si espanse in epoca normanna con nuovi edifici civili e religiosi e si sviluppò nel 1343-45 con il conte Filippo Sangineto, cavaliere di re Roberto d'Angiò. Con l'estinzione della casata diventano nuovi feudatari i Sanseverino che favoriscono l'arrivo dei Domenicani e tengono il feudo fino all'Ottocento.

Il culmine del percorso artistico del borgo è Santa Maria della Consolazione, in stile gotico-angioino. Qui Simone Martini ha lasciato sue testimonianze insieme a un altro maestro toscano, Bernardo Daddi. Luogo dalle antichissime radici fenicie, ha ospitato i monaci basiliani dediti all'ascetismo. La vena orientale di Altomonte è segnata dalla persistenza del rito greco e dall'impianto urbanistico di derivazione araba fatto di vicoli ciechi e strade e stradine che s'incrociano, come una casba.

La chiesa della Consolazione  è il massimo esempio dell'arte gotico-angioina in Calabria, attiguo è il convento domenicano che ospita il Museo Civico. E' impreziosita da capolavori dell'arte lapidea, come il magnifico portale, il grande rosone  e l'elegante bifora della torre campanaria. Costruita su una chiesetta normanna nel 1342, il gusto è quello della corte angioina di Napoli con riferimenti alla tradizione normanna e svevo-cistercense. Il castello è di origine normanna del XII secolo, ampliato e restaurato più volte, oggi ospita un albergo. Palazzo Pancaro (XVI secolo) è una delle più antiche dimore gentilizie; la casa-torre dei Pallotta è di origine normanna; la chiesa di San Giacomo Apostolo pare di origine bizantina, con interno barocco; nel complesso monastico attiguo alla chiesa di San Francesco di Paola si trova il Municipio con un bel chiostro settecentesco; palazzo Giacobini era sede dell'antico ospedale (del 1584, alloggio per i pellegrini), oggi è utilizzato per ricevimenti e convegni.

Prodotti tipici della gastronomia locale sono i cardi selvatici sott'olio e dell'artigianato sono le cartoline di legno, le terrecotte e le icone.
La cucina contadina dà piatti forti, paste fatte in casa, minestre a base di verdure e legumi, la mischiglia (con 9 erbe spontanee), secondi a base di carne, le cicerchie, i zafarani cruschi (peperoni essiccati al sole e poi saltati nell'olio bollente) e, tra i dolci, quelli al miele, di tradizine araba.

Il Museo Civico ospita una straordinaria raccolta di opere d'arte provenienti per la maggior parte dal Convento e dalla chiesa di Santa Maria della Consolazione (capolavori dei maestri toscani del Trecento, ecc.). Il Museo Azzinari raccoglie le opere del pittore Franco Azzinari. Nell'ex complesso monastico dei Domenicani si trovano la Biblioteca Storica, la Pinacoteca Comunale d'Arte Moderna e la galleria d'arte Il Chiostro.

 

2 commenti:

  1. Molto piacevole per le forme delle costruzioni dei monumenti cosi' semplici ma robuste ed eleganti. Anche il gotico e' espresso qua nella sua forma primaria ovvero bassa e non orpellosa :o) Bello il castello con alcune pareti curve e privo di merlature :oD Me piase si'! :oD

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  2. @ ZeN: Necessita solamente di una bella rinfrescata, il chiostro è un pò sgarrupato, per esempio. Ho notato che il rosone della chiesa è grande quasi come la facciata. XD
    Le bifore danno a queste severe architetture un pò di gentilezza. ;o)

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