Ortigia è una piccola isola collegata da un ponte a Siracusa, il nucleo più antico della città.
Il suo nome deriverebbe dal greco "ortyx", quaglia. L'isola non supera 1 kmq e la sua popolazione è di circa 4500 abitanti.
Da sempre il cuore della città, è stata abitata sin dall'età del Bronzo, in epoca greca fu il centro politico e religioso di Siracusa, sede del Palazzo del Tiranno, con un importante porto e circondata da imponenti mura. In epoca romana divenne sede dei governatori di Sicilia che risiedevano nel Palazzo del Tiranno diventato praetorium. Fu fortificata in epoca medievale e divenne capitale dell'Impero romano d'Oriente diventando sede dell'imperatore bizantino Costante II che vessò la città di tasse.
Nell'878 d.C. subì l'assedio arabo che ridusse la popolazione alla fame e la costrinse alla resa, diventò così parte del Regno di Sicilia musulmano. La testimonianza più grandiosa dell'epoca medievale in Ortigia è il Castello Maniace, uno dei più importanti monumenti del periodo svevo a Siracusa e uno dei più bei castelli federiciani (in stile gotico svevo, del 1232-39), che in origine era un forte bizantino.
Con la dominazione spagnola Ortigia cambiò il suo aspetto urbanistico e culturale, l'isola acquistò un'impronta barocca con palazzi alla catalana e fantasie mescolate tra l'arte siciliana e quella spagnola e divenne il fulcro degli scambi commerciali con gli Spagnoli. Carlo V trasformò l'isola in una delle roccaforti più fortificate d'Europa per difendersi dai Turchi, gli Austriaci e gli altri nemici della corona spagnola. Tutti gli Ebrei vennero cacciati per ordine della corona e il commercio ne risentì. Divenuta fortezza militare subì gli attacchi degli Austriaci e dei Turchi, in seguitò andò nelle mani dell'Austria (Asburgo), poi dei Savoia. Ritornò ai Borbone e venne unificata al Regno di Napoli.
L'Ortigia aveva come dea protettrice Artemide, detta Diana, questo perchè fu lei a trasformare la ninfa Aretusa nella rinomata fonte che ancor oggi scorre dentro le rocce di Ortigia. Inoltre qui sorge il Tempio di Apollo (VI secolo a.C.), dorico, il più antico della Sicilia, che testimonia il culto del dio sole.
Numerose le sue architetture religiose, per la maggior parte chiese cristiano-cattoliche, tra cui il duomo (VII secolo-1753, in stile barocco e rococò, incorpora il Tempio di Atena, in stile dorico, Patrimonio dell'Umanità UNESCO) e la chiesa di Santa Lucia alla Badia (XV secolo, barocca).
Essendo Ortigia, in epoca medievale, la sola parte abitata di Siracusa, in essa sono concentrate tutte le architetture di pregio in stile Barocco, Liberty, Rococò e classico della città, facendolo diventare un notevole sito di arte monumentale.
Fra i palazzi, il palazzo del Vermexio (1629-33, Barocco, municipio della città); palazzo Beneventano del Bosco (1400-1779, Barocco e Rococò, uno dei più bei palazzi della città); palazzo Montalto (1397, in stile gotico chiaramontano); palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa (del 1800, Liberty).
Fonte Aretusa è uno specchio d'acqua, uno sfogo della falda freatica.
Fra i musei, il Museo Bellomo (con reperti d'epoca medievale); l'Archimedeion (dedicato alle geniali invenzioni di Archimede); il Museo del Mare-Sirmuna (storia della marineria della città) e il Museo Aretuseo dei Pupi (antica arte siciliana dell'Opera dei Pupi, Patrimonio Orale e Immateriale UNESCO).
Magnifica! Un chilometro quadrato che racchiude in se' la storia di millenni passati! Stili architettonici e rovine antiche, mare e natura, si si si dev'esser proprio uno spettacolo! :oD Me piase si si si :oD
RispondiElimina@ ZeN: Adoro Ortigia! Avrei voluto abitarci, tempo fa. Rispecchia benissimo i miei gusti urbanistici e architettonici. :o)
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