venerdì 24 giugno 2016

Montefabbri





Montefabbri si trova nel Comune di Colbordolo, in provincia di Pesaro-Urbino, conta 74 abitanti nel borgo e dista 19 km da Urbino, 22 da Pesaro e 60 da San Marino.
Nel XII secolo, nel territorio della pieve di San Gaudenzio, sorgono 4 castelli uno dei quali è Montefabbri, nel XIII secolo le sue sorti sono legate a quelle dei signori di Urbino e di Rimini, i Montefeltro e i Malatesta, che se lo contendono. Dopo un'alternanza di potere fra i Montefeltro e la chiesa, il castello entra a far parte del ducato di Urbino, viene nominato conte del feudo l'architetto civile e militare Francesco Paciotti, famiglia che ne manterrà la proprietà fino al 1744, quando il borgo passa allo Stato Pontificio. Nel 1862 viene debellato il banditismo locale e nel 1869 Montefabbri perde l'autonomia amministrativa con l'annessione al Comune di Colbordolo.

Piccolo borgo solitario con casette strette fra loro racchiuse nelle mura castellane, un quadro immutato da secoli, fermo al 1400, il suo impianto urbanistico è medievale, è grazie alla sua mancanza di risorse se questo castello non è stato manomesso. Dopo secoli di miseria e privazioni, quando le uniche fonti di reddito erano l'agricoltura e la fornace, i suoi abitanti hanno scoperto di possedere un tesoro, difatti nessuno se ne va o vende casa, neanche al Comune. La cinta muraria è del XII secolo, vi si accedeva da un ponte levatoio, passando sotto l'arco. La pieve di San Gaudenzio forse risale al VII-VIII secolo, all'interno si trovano numerose opere decorative realizzate con la tecnica povera della scagliola, tutte in bianco e nero e del medesimo autore, sono paliotti, pannelli e lapidi del XVII secolo. La chiesa è ricca di marmi, ha una cripta del XII secolo e una torre campanaria quattrocentesca.
Colbordolo conserva una torre, le antiche mura del castello e la chiesa romanica di San Giovanni Battista. In frazione Morciola si trovano villa Albani (casa patrizia di campagna) e la chiesa romanico-gotica di Santa Maria (proprietà privata, ma visitabile ogni primo e terzo lunedì del mese).

Colbordolo è città del vino e dell'olio, come il vino Doc dei Colli Pesaresi. Il prodotto tipico è la crescia, un tipo di panettone salato a base di formaggio pecorino che si accompagna coi salumi locali, uova sode e vino.
In cucina funghi e tartufi, formaggio pecorino e di fossa, la piadina e la crescia.

Nella Mostra documentaria permanente Giovanni Santi è documentata l'attività del pittore, padre di Raffaello Sanzio.

2 commenti:

  1. Borghetto di una bellezza eccezionale! Le mura non lo circondano ma sono ubicate a mo' di ronforzo e riparo delle fondamenta :o) Questo tipo di 'difesa' permette a Montefabbri di godere di un ottimo panorama e di luce piena :o) Bello bello si' ... solo se si pensa che non e' stato mai modificato a causa di 'miseria sparsa' bhe' allora risulta forse un po' meno piacevole :o)

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  2. @ ZeN: Alle volte la miseria e la povertà danno i loro "frutti". Per assurdo hanno permesso l'integrità del borgo fino a oggi. Se diventava troppo turistico o industriale si rovinava... ;o)

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