Pittore olandese, generista assai prolifico, con un facile e immediato gusto narrativo. Illustrò interni paesani, d'albergo e di osteria nei quali la ricca policromia fa riscontro a un'interpretazione personale del chiaroscuro, particolarmente caldo e dorato.
Dopo il 1660 Ostade raffinò l'osservazione realistica dei personaggi realizzando acute raffigurazioni dei costumi olandesi.
Non si puo' certo dire che sia stato un pittore di corte :oD La produzione di questo artista mi ha ricordato la serie 'Roma sparita'. In tutti e due i filoni le scene raffigurate riguardano osterie, momenti ludici, e altre scene di vita quotidiana del ppopolo ... raffigurato sempre con abiti molto dismessi e in locali 'semi-diroccati' :oD Li considero spaccati di storia e di costume popolare e sono belli da vedere visto che di pitture di 'Santi, Madonne e Siuri' ne sono pieni le pinacoteche :oD
RispondiElimina@ ZeN: Concordo, i pittori che si sono specializzati nel ritrarre vita e scene del popolo sono molto più interessanti di quelli che si occupavano dei siuri...d'altronde i siuri erano pochi, tutti gli altri avevano una vita mooolto diversa! ;o)
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