La folaga comune o folaga eurasiatica (Fulica atra) è lunga circa 38 cm, ottima nuotatrice e tuffatrice, ha un ampio areale che va dall'Europa centrale e orientale e dall'Africa settentrionale fino alla Siberia e all'Australia. In Italia è numerosa nei periodi di doppio passo degli individui migranti. Per la maggior parte sono uccelli stanziali, migrano solo quelli che vivono nelle regioni più fredde. Preferiscono stagni calmi, laghi, terreni umidi e acque lente con molte piante acquatiche e canne palustri. Di indole timida e accorta, quando si sentono minacciate si riuniscono tutte assieme, ponendosi sull'acqua una accanto all'altra, e battono l'acqua con le zampe provocando onde che schizzano il nemico. Si nutrono di insetti acquatici, piccoli pesci, crostacei, molluschi e germogli di piante acquatiche. Anche se hanno un pessimo sapore, sono cacciate perchè la loro cattura richiede particolari sistemi in battuta sull'acqua, molto complessi e di grande soddisfazione per il cacciatore.
Il francolino nero (Francolinus francolinus) è lungo fino a 36 cm, è stanziale e territoriale, spesso solitario. Si nutre di semi, piccole piante, bacche, invertebrati, piccoli rettili, anfibi e piccoli topi. Predato da volpi, rapaci e cinghiali, è diffuso in Turchia, Cipro, Israele, Palestina, Siria, Giordania, Iraq, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Iran, Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal e Bhutan. E' stato reintrodotto in Portogallo. Preferisce la pianura e le colline vicino ad aree paludose o corsi d'acqua, i delta fluviali, i campi coltivati, vigneti e frutteti.
Il fringuello (Fringilla coelebs) ha numerose sottospecie. E' lungo circa 15 cm, ama i climi freddi e vive sulle montagne. Si nutre di semi e frutti. Il suo areale si estende dall'Europa al Nordafrica all'Asia. In Italia è presente in tutta la penisola. Vive nei boschi, lungo le siepi, nei campi e nei frutteti, in inverno può arrivare nelle periferie delle città per trovare cibo. In Italia è una specie protetta.
La rondine comune (Hirundo rustica) è un uccello migratore presente in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Lunga fino a 20 cm circa, la sottospecie europea è di colore blu scuro, quasi nero, sul dorso, grigia sul ventre e sulla gola è la fronte è rossa, separate dal ventre da una fascia blu. Diffusa in tutto il mondo, sverna nell'emisfero meridionale. In Italia arriva a primavera e vi resta fino ai primi di ottobre. E' insettivora, si nutre di mosche, zanzare, libellule e altri insetti volanti. La popolazione è in declino per l'agricoltura intensiva e l'uso di insetticidi che riducono il numero di insetti e quindi anche il numero di rondini. Ha 6 sottospecie. E' l'uccello-simbolo dell'Estonia, in cui rappresenta il cielo blu, sinonimo di libertà e felicità eterna. Secondo le credenze estoni chi uccide una rondine diventa cieco.
La rondine rossiccia (Cecropis daurica) è lunga fino a 20 cm, non è imparentata con le rondini. Rapida volatrice che cattura gli insetti in volo, nidifica in zone collinari aperte delle regioni temperate dell'Europa meridionale e Asia, dal Portogallo alla Spagna, fino al Giappone, l'India e l'Africa tropicale. In Italia nidifica nell'Isola d'Elba e sul Gargano. Gli uccelli europei e delle altre regioni asiatiche sono migratori, svernano in Africa o in India spingendosi fino all'Australia. Ha 8 sottospecie.
Lo scricciolo comune (Troglodytes troglodytes) è lungo fino a 10 cm, è insettivoro ma mangia anche qualche bacca in inverno. Diffuso in Nordamerica, Europa, Nordafrica e Asia. Uccello stanziale, vive prevalentemente in località umide e ricche di cespugli. In inverno vive in pianura e vicino ai centri abitati, in estate in zone montane. Ha numerose sottospecie. In Europa è considerato il "re degli uccelli", da una favola celtica che vuole che molto tempo fa gli uccelli stessero facendo una gara per vedere chi sapeva volare più in alto. Lo scricciolo partì per primo ma ben presto si stancò e l'aquila lo raggiunse. Lo scricciolo, molto furbescamente, si appoggiò sul dorso dell'aquila e si fece trasportare più in alto. A quel punto scattò verso il cielo e vinse. In un'antica leggenda irlandese, legata al giorno di Santo Stefano, lo scricciolo con il suo forte canto rivelò ai soldati romani il rifugio di Santo Stefano, che fu catturato e martirizzato.
Belli! :oD Belli tutti si si si .... dalla folaga trippillona al tenerissimo scricciolo :o) Quelli piu' piccini te li immagini come un mucchiettino di piume canterine ... ma anche quelli piu' grandini sono simpaticisissimi e il cuore si stringe al pensiero che vengono uccisi solo per divertimento :o( Che fisichino la rondine rossa :o)
RispondiElimina@ ZeN: Il mio preferito è lo scricciolo, vivacissimo, con quella codina dritta dritta. Ma son tutti belli, dì. :o)
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