giovedì 23 aprile 2015

Animali in pericolo




L'orango del Borneo (Pongo pygmaeus) trascorre la vita sugli alberi perchè le sue zampe non sono adatte per camminare sul terreno. Vive nelle calde e umide foreste tropicali. E' a rischio di estinzione.


Il potoroo dai lunghi piedi (Potorous longipes) vive nell'Australia sud-orientale. Lungo 38-41 cm, è preda di gatti rinselvatichiti e volpi. A grande rischio di estinzione.


Il prolemure dal naso largo (Prolemur simus) si nutre quasi totalmente di una particolare specie di bambù. Vive in Madagascar, nella foresta pluviale, fino a 1600 mt. Si è pensato fosse estinto, attualmente si stima sopravvivano non più di un migliaio di individui in pericolo critico di estinzione.


Il sifaka dalla corona dorata (Propithecus tattersalli) è un lemure che vive in gruppi familiari in una piccola area di foresta decidua secca del Madagascar. Specie in pericolo critico di estinzione a causa della ricerca dell'oro, dalla coltivazione dei terreni (appositamente incendiati) e dall'allevamento intensivo di zebù.


Il rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus) è una delle 3 specie dei rinoceronti asiatici. Abita le foreste tropicali ed è il rinoceronte a maggior rischio di estinzione in assoluto. Ne restano 65-70 esemplari nel Parco Nazionale di Ujung Kulon (Indonesia). Le altre due sottospecie sono estinte.


Il rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis) vive in Nepal e in Assam (India), confinato in praterie e foreste delle colline ai piedi dell'Himalaya. Raggiunge i 40 km/h ed è un buon nuotatore. Creatura solitaria e territoriale, il suo unico nemico è l'uomo, che li caccia per divertimento o per utilizzare il suo corno. La distruzione del suo habitat li ha ridotti a meno di 2500 esemplari in natura.


Il toporagno elefante dal dorso dorato (Rhynchocyon chrysopygus) è endemico del Kenya, vive in una serie di piccoli e frammentati appezzamenti di foresta fra Mombasa e il confine con la Somalia. A rischio di estinzione.


Il coniglio dei vulcani (o del vulcano), (Romerolagus diazi) è forse il coniglio più piccolo del mondo (27-31 cm), vive nelle foreste di pini e di ontani con fitto sottobosco tra i 2800 e i 4250 mt. Endemico del Messico centrale, si trova solo sulle pendici di 4 vulcani (Popocatepetl e Izraccihuatl nella Sierra Nevada, El Pelado e Tlaloc nella Sierra Chichinautzin). Poco noto, è scomparso da alcune zone a causa della caccia e della distruzione del suo habitat. Si stima siano rimasti circa 6500 esemplari in pericolo di estinzione.


La Saiga tatarica (saiga) vive in poche aree della Calmucchia (Russia), nel Kazakistan e nella Mongolia occidentale. Minacciata dal bracconaggio per le sue corna (usate dalla medicina cinese), frequenta le steppe semi-desertiche. E' una specie in pericolo critico, si stima ne rimangano 50.000 esemplari.

2 commenti:

  1. Che tristezza quegli occhietti! :o( Bhe si' lo so', questi post non mettono allegria ma e' giusto che vengono diffusi per far sapere. Alcuni di loro, quelli che non vengono cacciati, purtroppo hanno bisogno di alimentazioni o habitat specifici ... salviamo questi luoghi e i loro residenti!

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  2. @ ZeN: L'elenco delle specie in pericolo è immenso. In genere molte di queste creature sono sconosciute perchè molto rare. E' un'occasione per conoscerle e per capire quanto perdiamo se spariscono. ;o)

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