sabato 7 giugno 2014

Varese - Lombardia




Città di circa 79.000 abitanti chiamata "città giardino" per i numerosi parchi e giardini, in gran parte pertinenze di ville del XVIII-inizio XX secolo. I suoi abitanti si chiamano Varesini, quelli dell'hinterland Varesotti. Varese è chiamata anche "la terra dei laghi" per i sette bacini che bagnano il suo territorio: il Lago di Varese, Lago Maggiore, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Ghirla, Lago Maggio e Lago di Ganna.
Zona abitata fin dalla preistoria, non si hanno precise notizie fino allo sviluppo della cultura di Golasecca. Legata a Milano e ai Visconti, nel XI secolo vennero costruiti numerosi presidi difensivi per controllare l'accesso alla Pianuta Padana. Nel Trecento la città godette di un'autonomia privilegiata che durò fino alla seconda metà del Settecento. Con l'invasione di mercenari svizzeri, l'inizio della dominazione spagnola e lo scoppio di numerose epidemie, la città scivolò nella decadenza. Con Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, Varese ebbe un'importante stagione di rinnovamento politico e culturale. Nel 1757 il governo municipale fu affidato a una oligarchia di benestanti (con più di 3000 lire di patrimonio) che eleggeva una propria deputazione e una giunta di reggenza, oltre a varie magistrature come il cancelliere, il sindaco e il bidello, tutti sottoposti al podestà di nomina regia. Nel 1765 fu feudo di Francesco III d'Este, fu un periodo felice e prospero, sorsero nuovi conventi, alcuni grandiosi, e maturò il periodo d'oro della villeggiatura varesina sviluppatasi soprattutto nell'Ottocento, fino alla I guerra mondiale. Dopo Napoleone e gli Austriaci la città ebbe il suo momento di gloria nel 1859 quando Garibaldi e i garibaldini prevalsero sulle truppe del generale Karl von Urban. Con l'Unità nazionale iniziò il suo sviluppo economico e sociale che si protrasse fino alla I guerra mondiale, furono realizzate almeno un centinaio di grandi ville con parco cui si aggiunsero lussuosi alberghi in stile Liberty, alcune dell'architetto Giuseppe Sommaruga.


La Basilica Collegiata di San Vittore (XVI-XVII secolo) ha la facciata neoclassica (1751-1806) e il campanile barocco (1585-1774). All'interno si fondono armoniosamente stili molto diversi tra loro: il presbiterio è di matrice bergamasca, l'altare è in stile barocchetto lombardo e le opere in stile barocco. Pregevoli i dipinti. A fianco sorge l'antico battistero di San Giovanni Battista (XII-XIII secolo).
Altre chiese, San Martino (con affreschi sei-settecenteschi), San Giuseppe (1504, con preziosi affreschi seicenteschi), il Santuario della Madonna in Prato (in località Biumo Inferiore, del 1574, con un pregevole affresco del Quattrocento e la facciata del 1768-86), Santo Stefano a Bizzozero (pregevole esempio di romanico lombardo del X-XI secolo) e Sant'Imperio (XI secolo, con affreschi quattrocenteschi).


Il Sacromonte è di particolare interesse storico-artistico, chiamato anche Fabbrica del Rosario, è un importante complesso del tardo Cinquecento. Si tratta di una via sacra di circa 2 km fiancheggiata da 14 cappelle votive che ripercorrono i misteri del Rosario. Realizzate a partire dal 1604 da Giuseppe Bernascone, il complesso è stato inserito (insieme agli altri nove monti sacri di Piemonte e Lombardia) nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità. Le cappelle sono divise in gruppi di cinque, separate tra loro da archi trionfali e fontane. Sono 14, perchè il Santuario (meta del percorso) ha la funzione di quindicesima e ultima cappella. Il percorso devozionale si conclude a oltre 800 mt di altezza, nell'abitato di Santa Maria del Monte. Qui sorge il Santuario nel cui prezioso interno si trovano affreschi e una cripta romanica dell'XI secolo. L'interno è barocco. Rilevante la Fontana del Mosè (1803), neoclassica, mai completata.
La città di Varese è ricca di ville e castelli, spesso della famiglia Borromeo o in stile Liberty. Sono ville storiche, per la maggior parte sedi di musei o di enti. Da citare Villa Recalcati (in località Casbeno, del XVIII secolo, ampliata nel 1756-75), Villa Toepliz (con parco pubblico), Ville Ponti (1850-70, importante centro congressuale; Villa Fabio Ponti, neoclassica, è l'edificio più antico del complesso; Villa Menafoglio Litta Panza, costruita da metà Settecento, è uno dei meglio conservati esempi di casa per villeggiatura del varesino, con giardino all'italiana, che fu trasformata in parte nel periodo napoleonico insieme al parco, bene tutelato dal FAI ospita la collezione d'arte della famiglia Panza); Villa Augusta (in località Giubiano) e Villa Maragioia.
Il Castello Mantegazza, in località Masnago, con torre quadrata del XII secolo, è un complesso difensivo che si è sviluppato nel corso del Quattrocento, completato con un'ala sei-settecentesca. Dal XV secolo residenza dei Castiglioni, dopo vari proprietari passò alla famiglia Panza e infine al Comune che lo ha destinato a sede del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea. All'interno, affreschi profani in stile gotico. Di notevole interesse il parco, un giardino botanico con maestosi esemplari di leccio e corbezzolo.
Fra le aree naturali, il località Schiranna il Parco Luigi Zanzi (ampio giardino botanico sulle sponde del lago, lido balneare in estate); Parco Regionale Campo dei Fiori (area naturalistica di oltre 5000 ettari che comprende il monte Campo dei Fiori e Monte Martica, con spettacolari fioriture, borghi contadini, complessi monumentali, sistemi di grotte e sei riserve naturali).
Fra i musei, il Civico Museo Archeologico di Villa Mirabello (materiali dalla Preistoria all'alto Medioevo); Museo Preistorico Ponti (sull'isolino Virginia, area archeologica vincolata); Casa-Museo Pogliaghi, al Sacro Monte (raccoglie gli oggetti più disparati per epoca e area geografica raccolti dall'artista Pogliaghi nei suoi viaggi in giro per il mondo: sculture, pitture, reperti archeologici e tappeti antichi); Museo Baroffio (numerose opere e lavori dei maestri del XX secolo); Museo di Villa Panza (rinomate collezioni di arte contemporanea, arredi dei secoli XVI-XIX, arte africana e precolombiana, di notevole rilavanza il parco).

 

 
 

4 commenti:

  1. ... e io che pensavo che 'varesotto' fosse un insulto :o( Ho gradito moltissimo la natura che circonda tutta la provincia :o))) Varese e' molto bella ... ehm anche se fanno pulsare le chiese e ballare i campanili nei video :o( Mi piace quando l'arte umana e' ben circondata dall'arte di Madre Natura. Tutto molto armonico, me piase si'!

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  2. @ ZeN: Varesoto è, appunto, l'hinterland intorno alla città. Varesini gli abitanti del capoluogo. Ciò che circonda Varese è molto bello, sì. :o)

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  3. Zen, 'varesotto' non è un insulto ma neanche un complimento...credimi
    Varese è una bellissima città con un sacco di cose da vedere e da vivere, specialmente i giardini. sia mia nonna che mia madre amavano molto questa città e spesso e volentieri mi portavano con mia sorella a Varese per differenti ragioni, tanto che una volta cresciuta l'ho cancellata dai miei itinerari .

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