Trovo ridicolo che insistano a imporci tasse su tasse per reperire quello che possa tappare il "buco nero" che si è aperto molti anni fa e allargato paurosamente nel bilancio del nostro Stato.
Ogni anno tra organi istituzionali, società pubbliche, consulenze, auto blu, ecc., spendiamo (meglio "spendono") 23,2miliardi di euro. Ben 1.100.000 persone (il 5% degli occupati) vivono di politica, direttamente o indirettamente. Ogni cittadino per tenere in piedi questa situazione scandalosa spende in media 757 euro l'anno, neonati compresi.
Le società pubbliche (più di 7.000) impiegano, fra amministratori e consulenti, circa 70.000 persone che ci costano oltre 3miliardi all'anno. Il 7,7% di queste società è inattivo. Quanto risparmierebbero se le poltrone venissero dimezzate, si accompagnassero alla porta i consulenti e si chiudessero società che non servono a nulla?
Capisco, poi, il campanilismo, l'appartenenza a un luogo, ma ben 7.000 Comuni con meno di 15.000 abitanti non saranno un pò troppi?. Se fossero accorpati si risparmierebbero più di 3miliardi, consideriamo che solo le anagrafi, gli uffici elettorali e quelli tecnici spendono ogni anno oltre 15miliardi di euro.
Le benedette Province ci costano 10miliardi l'anno, solo chiudendole senza licenziare nessuno ci farebbe risparmiare circa 8 miliardi. Le Regioni sono al top dello spreco, ogni anno spendono circa 160miliardi di euro senza essere controllate da nessuno. Se razionalizzassero le spese potremmo risparmiare un miliardo e mezzo. Eliminando gli sprechi e abbattendo la spesa pubblica potremmo risparmiare 16miliardi.
Siamo famosi nel mondo per la nostra burocrazia medievale. Costa tantissimo (oltre che essere confusionaria): 1,2miliardi di euro. Se fosse razionalizzata da quella Centrale alla periferica potremmo anche pensare di essere equiparati agli altri Paesi della Ue.
Potremmo... :o(

Commento senza fare politica ma cercando di visionare a livello economico la situazione.
RispondiEliminaPenso che innanzi tutto dipenda dalla 'testa' dell'italiano, individuo sempre pronto a cercare un proprio personale tornaconto (e di tutto il parentato) alla prima occasione. Livello civico=0
Secondo me non c'e' nessuna voglia di migliorare le cose e se si facessero dei 'tagli' importanti non vi e' certezza che ne beneficerebbero tutti, e' invece piu' probabile che 'il risparmio' venga spostato di ulteriori contenitori inutili.
Tagliare posti di lavoro quando l'economia e' ferma e i lavoratori non si possono 'riciclare' in altri impieghi significa solo creare ulteriore disoccupazione.
Sempre, secondo me. continuare a 'risparmiare' in tempo di crisi aumenta solo la crisi ... quando il soldo non gira ... non gira per nessuno.
Credo invece bisognerebbe:
- (nel pubblico) spendere, spendere bene, creando opere che diano lavoro e non mantenendo gente a non far nulla.
- incentivare le imprese calandogli i balzelli e richiamando anche investitori stranieri
- rivedere i 'patti' con lo Stato Vaticano (che non e' povero)
-applicare un regime fiscale serio (quasi americano) dove tutti possono detrarre, dove le tasse sono sopportabili ... ma se non paghi (e puoi farlo) vai in galera.
Vabbe' mi fermo qua ... ma ripeto ... la prima cosa bisognerebbe cambiare la testa agli italiani ... e non e' facile :o(
quando sta gente avrà paura di scendere di casa allora sì che ci sarà aria di cambiamento. fino allora grandi bla bla e basta. bisogna agire.
RispondiElimina@ ZeN: Gli investitori stranieri vanno da altre parti soprattutto a causa dell'inaffidabilità della nostra sedicente "amministrazione" incasinata, lunga, mutevole, ecc. La malavita è saldamente introdotta nel sistema e i nostri "politici" hanno mostrato chiaramente a tutto il mondo quanto gliene frega del benessere del nostro Paese. Questa situazione è indispensabile per coltivare interessi propri e non della collettività, se le cose andassero a posto, molti, che ci ingrassano, rimarrebbero a bocca asciutta. E non piace. Con poche regole semplici si potrebbe benissimo (un pò alla volta) sanare questo cancro che è arrivato a limiti assurdi. Finchè penseranno di "risolvere" tassando la gente in modo insostenibile e basta, non migliorerà proprio nulla, anzi! Concordo con te che ci vuole una forte detassazione per le imprese (specie sul costo del lavoro) e incentivi ai meritevoli. Fuori gli inutili e gli scaldasedie.
RispondiElimina@ Laraz: E' vero, bisogna agire. Le piccole proteste e gli scioperi non portano a nulla. Ci sono abituati. Il problema è farlo nella piena legalità. :o/
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