sabato 20 ottobre 2012

L'alchimia

foto: gianfrancobertagni.it


Nome che deriva dall'arabo "al-kimiya", pietra filosofale.
L'alchimia è una dottrina magico-religiosa che connetteva le prime esperienze con l'origine del mondo e dell'uomo e del loro rapporto con Dio con soluzioni taumaturgiche per dare all'uomo l'agognata felicità.
Nell'antico Egitto i segreti artigianali degli orafi, dei tessitori e dei tintori presero, nel tempo, significati occulti poi codificati nel II secolo a.C.
Il fondamento dell'alchimia è la possibilità di mutare i metalli vili in nobili, alla base di ogni passaggio c'è l'unione fra l'elemento maschile con quello femminile. Alla fine di questo processo si trova l'oro, quello che dà la vita ai metalli, ai vegetali e agli animali. 
Le varie legislazioni presero diverse posizioni nei confronti degli alchimisti: Carlo V di Francia proibì il possesso di apparecchi alchimistici ai privati e Enrico IV d'Inghilterra arrivò a punire gli alchimisti con pene che variavano dalla confisca alla morte, come a Venezia. Dopo il 1418 in Inghilterra furono rilasciati permessi di praticare l'alchimia, la Chiesa non la condannò ma punì la produzione di monete false e di oro alchimistico. 
La patria di origine dell'alchimia è considerata in Egitto, ma comparve anche in Cina, dove fu cercato l'elisir di lunga vita. In Grecia si sviluppò nel III secolo a.C. e durò fino al III secolo d.C.
Il centro culturale di Alessandria operò una sintesi della filosofia e della scienza greche con tecniche artigianali egizie. Gli alchimisti alessandrini inventarono l'alambicco e le varie tecniche per le leghe con l'oro, poi l'alchimia passò nel mondo islamico.
L'Occidente caricò questa dottrina di significati magici, alla sua propagazione contribuì soprattutto la Spagna musulmana. Nel Rinascimento l'alchimia divenne un "mistero salvifico cristiano".
L'alchimia ha dato un notevole contributo alla ricerca chimica inventando tutta una serie di apparecchi da laboratorio e sviluppando le tecniche della distillazione, sublimazione, calcinazione e filtrazione attraverso innumerevoli esperienze. Gli alchimisti scoprirono le proprietà dello zolfo, dell'arsenico, del mercurio, del piombo, dello stagno, del rame, del ferro, dell'argento, dell'oro, del platino, dell'acqua, del carbonio, del tartaro, della soda, degli acidi nitrico e cloridrico. 
           

2 commenti:

  1. Di questo argomento ne so' veramente poco, quindi mi ha fatto piacere leggere il tuo post! Associo l'alchimia alla ricerca dell'oro, ma dietro a questa facciata si apre un mondo di magia :o) Vedo se non altro che hanno contribuito a far fare un passo avanti alla chimica :o)

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  2. @ ZeN: Il concetto di "alchimia" è complesso, impossibile da descrivere su un breve post informativo, ma è una pratica molto interessante. ;o)

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