venerdì 19 ottobre 2012

La crisi fa ingrassare

foto: fivehundredpoundpeeps.blogspot.com


Siamo in tempo di crisi. Nell'immaginario comune dovremmo dimagrire tutti, invece no. Proprio per la scarsità dei liquidi sono aumentati gli acquisti di cibo-spazzatura. Oggi sono in sovrappeso 4 bambini su 10 fra i 6 e i 14 anni, più le femmine che i maschi. I ragazzini non fanno moto, specie le femmine. Probabilmente saranno futuri adulti obesi con problemi di ipertensione, diabete, aterosclerosi, ecc.
Proprio la ridotta capacità di spesa induce l'acquisto di cibi a basso costo con, però, un alto contenuto calorico, mangiati soprattutto fuori dai pasti o anche in sostituzione del pranzo o della cena. Ci sono merendine che apportano molto più di 100 calorie per 30 gr di prodotto, ma anche bevande e succhi zuccherati, salse e creme spalmabili, cioccolata e dolcetti fanno la loro parte. Sono alimenti da consumare come eccezione, non come regola.
L'alternativa c'è, e più sana. Ci sono le uova, per esempio, il grana padano, il pesce surgelato o i legumi, frutta e verdura. I succhi di frutta sono economici ma meno salutari, meglio la frutta fresca. Il tè freddo si può preparare in casa, meglio yogurt e pane e marmellata come merenda, i centrifugati al posto dei succhi di frutta. I bambini non devono scegliere la spesa, sono i genitori che devono decidere la sana dieta per i propri figli. 
Che dire della "vecchia" fetta di pane col pomodoro? Del piccolo panino col prosciutto? Alla fine la spesa è la stessa, ma ne guadagna la salute.
Mia madre era tirchia, la mattina ci dava una scodella di latte con poco caffè riempita di pezzi di pane vecchio. Niente merendina di metà mattina. Dopo un pranzo "ospedaliero", saltavamo la merenda pomeridiana per approdare alla cena. I dolci erano relegati a Natale e Pasqua, non esisteva la torta di compleanno. Niente caramelle "perchè ti rovinano la cena", nè biscotti (quando mia nonna ci portava quelli Plasmon era festa). A parte mio fratello che si ingozzava di spaghetti al burro o col pesto, eravamo in linea tutti quanti. Mio padre "evadeva" la dieta spesso, mangiando fuori. Ma noi tre donne (mia madre, mia nonna e io) eravamo dei giunchi. 
Senza arrivare all'austerity di casa mia, un pò di attenzione all'alimentazione è necessaria. E non pensiamo che un bambino sovrappeso od obeso dimagrisca automaticamente nella crescita...succede raramente. Quasi mai.
    

4 commenti:

  1. Trovo giustissimo quello che hai scritto ma vorrei anche aggiungere che molte volte sono le mamme (oberate dal lavoro fuori, figli,casa etc) che dirottano i figli verso i cibi spazzatura perche' non hanno tempo neanche per pettinarsi :o( Piazzano i figli davanti alla tv, gli danno qualche 'schifezza' e proseguono a fare tutte le svariate incombenze.

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  2. @ ZeN: Eggià. Quando lavoravo, invece, mentre io (trafelata) preparavo pranzo e cena, stiravo, lavavo, rammendavo o pulivo il cesso, mio figlio giocava in camera sua con il Lego Technics. Altri tempi... ;o)

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  3. la verità è che nessuno ha voglia di fare più nulla, neanche di cucinare. forse adesso che siamo arrivati alla canna del gas si ritorna alla cucina tradizionale, ma guardando nei carrelli degli altri, c'è poca speranza...

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  4. @ Laraz: In Usa cucinano in pochi, e spesso solo alle festività canoniche. Il resto è tutto acquistato già pronto. Un mare di schifezze consumate a tutte le ore che hanno portato questo popolo fra i più obesi del mondo. Ma, credo, lì costi poco...da noi il cibo già preparato costa un occhio, ci si può "rifugiare" sulle merendine del discount, sui succhi e sulle bibite gassate e zuccherate. Costano poco, saziano, riempiono la pancia. Ci siamo dimenticati la nostra proverbiale cucina povera. Che costa nulla, solo un pò di tempo. Molto sana. Credo che si possa dedicare parte del nostro tempo per preparare cose salutari. Quando lavoravo mi fottevo quasi tutto il week end per preparare le cene della settimana successiva, surgelavo in porzioni e, quando tornavo dal lavoro, avevo tutto solo da scaldare. Diciamocelo, i ragazzini dirigono la spesa, pur di farli stare zitti gli si compra di tutto. Le mamme lavorano, ma se hanno figli devono cucinare. Non possono pensare di far crescere i loro figli a merendine. E' una precisa responsabilità, anche sociale. Il portafoglio c'entra poco... ;o)

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