martedì 24 febbraio 2026

La Muralla Roja (Il Muro Rosso), Spagna

 










foto da wikipedia.org

La Muralla Roja (1973, architettura postmoderna) è un complesso residenziale di Manzanera, Calpe, Alicante, nella Comunità Valenciana, progettato dall'architetto spagnolo Ricardo Bofill per il cliente Palomar SA classificato fra le 10 opere più iconiche dell'architetto. Progettato riferendosi all'architettura delle casbah nordafricane e agli stili architettonici arabo-mediterranei, reinterpreta le casbah all'avanguardia incorporando piazze (cortili), scale e ponti che collegano tutti gli appartamnti tra loro. Il complesso comprende diversi servizi fra cui due negozi commerciali, una sauna e un ristorante, sul tetto ci sono solarium e una piscina esclusiva per i residenti. La Muralla ospita 50 appartamenti/spazi abitativi di tre stili e dimensioni diverse, monolocali di circa 60 mq, bilocali di 80 mq e trilocali di circa 120 mq. Il complesso segue la figura geometrica della croce greca con 5 piani interconnessi, i cortili/patii interni ed esterni fungono da collegamento tra gli appartamenti dei vicini e consentono alla luce naturale di entrare in ogni appartamento, le pareti sono dipinte con diverse tonalità di rosso, rosa, blu e viola: il blu nei cortili centrali, il rosa nei cortili secondari e tutto il resto viola. La Muralla è classificata come attrazione turistica della costa, gli appartamenti possono essere affittati a notte, non è possibile accedervi in quanto proprietà privata.


lunedì 23 febbraio 2026

10 - I pani regionali italiani: Crescia e Grissino

 






La crescia (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Perugia, Terni) è un tipo di focaccia conosciuta anche come "pizza bianca" che si contrappone con la piadina romagnola. Ci sono le varianti a seconda della zona di produzione, nella zona di Urbino si fa con farina, uova, acqua, strutto, sale e pepe, ha una struttura a strati dorata e croccante e si mangia calda farcita; nella zona di Pesaro e Fano ha molto strutto, da cotta è unta da entrambi i lati con lardo di maiale e ripassata in graticola, in un'altra versione è a strati, rettangolare, erano cresce destinate ai contadini; nella zona di Ancona è fatta con pasta di pane in genere cotta alla griglia o sotto la brace; nella zona di Macerata è in pasta di pane ma con la consistenza simile alla schiacciata toscana condita con olio, sale, cipolla o rosmarino, ha varianti con lo strutto e i ciccioli di maiale o è fatta con farina di granoturco; nella zona di Ascoli Piceno è una focaccia ripiena riccamente farcita e in Umbria la crescia di Gubbio è fatta con farina, acqua e sale cotta su dischi di ferro sulla brace del camino, oggi si cuoce su testi di ghisa o padelle antiaderenti servita con affettati vari, formaggi, salsicce e spinaci. 

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Produzione di grissini nel 1935 circa


Grissini stirati di Torino





foto da wikipedia.org

Il grissino di Torino è una celebre e diffusa specialità della gastronomia piemontese e una delle più note all'estero. La sua creazione tradizionalmente si fa risalire al 1679 creato dal fornaio di corte Antonio Brunero su indicazioni del medico Teobaldo Pecchio per nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II cagionevole di salute che non digeriva la mollica del pane. Ebbe un successo molto rapido anche per la possibilità di conservarlo anche per alcune settimane. Grande estimatore fu Napoleone Bonaparte che creò un servizio di corriera tra Torino e Parigi prevalentemente dedicato a questa specialità. E' come un pane di sola crosta fatto con farina 00, acqua, lievito e sale, recentemente ci sono grissini con olio d'oliva o strutto o aromatizzati, anche con pasta madre. Il grissino è lungo dai 40 agli 80 cm, nodoso perchè fatto a mano, la zona di produzione comprende Chieri, il Torinese, Andezeno e il monregalese. L'unica forma di grissino tradizionale tutelata è il "grissino stirato" la cui pasta viene allungata tendendola dai lembi per la lunghezza delle braccia del panificatore che gli conferisce maggiore friabilità.


domenica 22 febbraio 2026

Sacrario Militare del Monte Grappa, Treviso

 










Via Eroica


Sacello della Madonna delle Genti Venete








Cimitero austroungarico


Ossario austroungarico


Portale Roma


Tomba del soldato austroungarico Peter Pan
foto da wikipedia.org

Il Sacrario Militare del Monte Grappa (Pieve del Grappa, 1935) è uno dei principali ossari militari della prima guerra mondiale che si trova sulla vetta del Monte Grappa fra le province di Treviso e Vicenza, a 1.776 mt di quota. Raduna i molti cimiteri dislocati in diversi punti della montagna progettato dallo stesso architetto che aveva ideato il Sacrario di Redipuglia, Giovanni Greppi, e dallo scultore Giannino Castiglioni. L'elemento caratterizzante è il motivo a colombario utilizzato per i loculi che ospitano le salme dei soldati caduti, l'uso del colombario richiama la classicità romana molto amata dalla committenza fascista. Il Sacrario contiene i resti di 22.910 soldati divisi in due settori: quello austroungarico e quello italiano. Tra i due ossari passa la Via Eroica con il Portale Roma, al centro dell'ossario italiano c'è il Sacello della Madonna del Grappa che era simbolo della patria durante la guerra e della protezione divina.


sabato 21 febbraio 2026

Fortezza o Castello di Sar Yazd, Iran

 
















foto da wikipedia.org

La Fortezza sassanide di Sar Yazd o Saryazd (III-VII secolo) si trova nell'omonimo villaggio all'incrocio tra la Via della Seta e la Via delle Spezie. Sar Yazd era una città importante e un centro religioso zoroastriano in epoca sasanide, quando veniva invasa i residenti conservavano gli oggetti di valore, il cibo e il grano nella fortezza realizzata in adobe con due mura concentriche e un fossato. Contiene 480 stanze che potevano essere aperte solo dai suoi occupanti. Oggi è in rovina ed è diventata un'attrazione turistica.