Il Petit Palais (1900, stile Beaux-Arts) si trova a Parigi, è un padiglione espositivo oggi Museo delle Belle Arti progettato per l'Esposizione Universale del 1900 che fu costruito insieme al Grand Palais, si trova nello spazio dei giardini degli Champs Elisées. Lo stile è ispirato in gran parte allo stile francese del Sei-Settecento, è in pietra, acciaio e cemento, il suo interno è stato progettato per creare spazi espositivi.
La Via Augusta è la prosecuzione a sud della Via Domitia (che va da Torino alla Valle del Rodano), strada romana (VIII-II a.C.) costruita da Augusto lunga circa 1.500 km che inizia a Gades (Cadice) e finisce a Narbo Martius (Narbonne, Francia). Era la strada romana più importante della penisola iberica che partiva dai Pirenei per arrivare all'Atlantico, ha avuto vari nomi e deve il suo ultimo all'imperatore Augusto che la fece realizzare con aggiustamenti e ampliamenti rendendola un importante mezzo di comunicazione e di scambi commerciali fra le città e i porti del Levante spagnolo e della Betica/Andalusia. La Via Augusta iniziava dall'attuale La Jonquera e si divideva in due rami, un ramo arrivava a Barcelona, l'altro ramo arrivava a Martorell (Catalogna), poi i due rami si univano e la strada proseguiva lungo la costa fino ad arrivare a Valencia, Cordoba, Sevilla e Cadiz.
El Alto (943.000 abitanti, 4.000 mt sul mare), ex città dormitorio di La Paz, è la città più alta del mondo collegata a quest'ultima da una funivia, ha un'architettura molto particolare, uno stile architettonico neoandino tipico della tradizione locale. Disabitata fino al 1903 fu formalmente costituita nel 1987, iniziò a crescere enormemente negli anni Cinquanta. Molti residenti non hanno accesso alle infrastrutture di base tra cui l'acqua potabile, i sistemi fognari e i trasporti.
Il Capovaccaio è un piccolo avvoltoio del Vecchio Mondo che si nutre soprattutto di carogne ma può catturare anche piccoli mammiferi, uccelli e rettili, inoltre mangia le uova di altri uccelli. Per la costruzione del nido, raro negli altri uccelli, è in grado di arrotolare ciuffi di lana sui rametti. I capovaccai che vivono nelle regioni temperate migrano a sud in inverno mentre le popolazioni tropicali sono relativamente sedentarie. E' una specie in pericolo per la caccia, gli avvelenamenti accidentali e la collisione coi cavi elettrici. Ha 3 sottospecie. Vive prevalentemente nelle pianure aride e sulle colline poco elevate, le popolazioni europee migrano in Africa in inverno, nidifica soprattutto su falesie rocciose ma può fare il nido anche su davanzali di alti edifici e su grossi alberi. Nella migrazione evita tratti troppo lunghi sul mare, gli esemplari italiani passano dalla Sicilia alla Tunisia con brevi spostamenti fra le isole di Marettimo e Pantelleria o attraverso la Penisola Iberica mentre altri sorvolano il Levante (Libia, Israele, ecc.). Si nutrono anche di feci (comprese quelle umane) di ungulati (animali con gli zoccoli) che contengono carotenoidi i cui pigmenti danno una colorazione gialla e arancio brillante alla pelle facciale. Trascorrono la notte in dormitori comunitari su grossi alberi, edifici o falesie in genere vicino alle discariche o altre aree di foraggiamento. Nella stagione riproduttiva le coppie effettuano parate aeree con giostre di rapide picchiate seguite da repentine risalite, sono monogami e possono riusare lo stesso nido ogni anno: una piattaforma di ramoscelli imbottita di materiali morbidi sul fianco di una falesia, su un edificio o sulla biforcazione di un grosso albero. Sulle falesie in cui i nidi sono vicini i giovani nati si arrampicano fino a raggiungere i nidi vicini per elemosinare il cibo, non appena imparano a procurarsi il cibo da soli volano lontano anche a 500 km di distanza dal nido natìo, migrano in Africa e rimangono lì per almeno un anno prima di tornare nelle aree di nidificazione dove cercano nuovi territori di foraggiamento e il partner. Vivono fino a 37 anni in cattività e almeno 21 in natura. Non hanno molti predatori ma le attività umane sono una grave minaccia, i nidiacei possono essere preda di aquile reali, gufi reali e volpi rosse, solo raramente gli adulti cercano di scacciare i predatori. In Italia il numero di coppie riproduttive è sceso dalle 30 del 1970 a 9 negli anni Novanta, quasi tutti i fallimenti nella pianificazione sono causati dalle attività umane, si stanno attuando alcuni programmi di conservazione e ripopolamento, attualmente si trova in Basilicata, Toscana, Calabria e Puglia. Il capovaccaio era sacro a Iside presso gli antichi Egizi, simbolo reale protetto dai faraoni, i naturalisti britannici dell'India coloniale invece li consideravano tra gli uccelli più ripugnanti.