lunedì 12 gennaio 2026

6 - I pani regionali italiani: Piadina romagnola e Ciriola romana

 

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Crescione, più sottile, farcito e chiuso prima della cottura

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 Antica teglia per piadina

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 "Tegia" in ghisa

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 Chiosco a Cesena nella tipica colorazione bianca con bordi rossi

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La piadina romagnola IGP o piada è una sottile sfoglia composta da farina di grano, strutto od olio d'oliva, bicarbonato e lievito, sale e acqua, cotta su una lastra rotonda di terracotta detta "teglia" o "testo" ma oggi su piastra di metallo o di pietra refrattaria. Esiste la piadina riminese, più sottile. Tradizionalmente la piadina romagnola non aveva il lievito, era alta 1,5-2 cm, aveva un diametro di 40 cm ed era cotta su teglie di argilla, dagli anni Cinquanta si ridussero le dimensioni a un diametro di 15-30 cm e lo spessore a 0,5-1 cm, dagli anni Sessanta si diffusero le teglie in ghisa o ferro o alluminio e venne introdotto il bicarbonato o il lievito e per evitare che si formino bolle viene perforata inizialmente con una forchetta in più punti. E' usata come pane, farcita si presta a spuntini ed è un cibo di strada farcita con prosciutto, salame, coppa, coppa di testa o formaggio squaquerone o salsiccia alla brace, spesso con cipolla arrostita o porchetta. Nel Riminese è tradizionale con le alici a scottadito, radicchio e cipolla. Dalla piadina è derivato il crescione con la sfoglia molto sottile farcito prima della cottura, ripiegato e chiuso a mezzaluna, la farcitura è di erbe di campo condite con aglio, olio, sale, pepe, prima lessate, oppure con spinaci, bietole o cicoria ma anche zucca e patate o salsiccia, mozzarella e pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella o il fricò (miscuglio di melanzane, zucchine, cipolle, peperoni e pomodori cotti in olio d'oliva). Esistono le piade dolci arricchite con uova e zucchero nell'impasto, quelle dei morti all'interno hanno uvetta, mandorle, noci e pinoli ed è cotta in forno; quella della Madonna del Fuoco è composta da farina, latte, zucchero, burro od olio, lievito di birra e semi di anice.     

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Ciriole casalinghe 

foto da wikipedia.org

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La ciriola romana è un pane tipico del Lazio oggi assai raro, è uno dei tipi di pane più tipici della cucina romana oggi soppiantato dalla rosetta (tipo di michetta). Il nome deriva dalla somiglianza relativa alla forma di una giovane anguilla un tempo tipica delle acque del Tevere detta appunto ciriola oppure dal femminile dell'aggettivo latino "cereolus" ossia il colore del cero in cera d'api dal tipico colore ambrato. E' un panino che pesa dai 70 ai 100 gr con una forma ovale appuntita, la ciriola ha una crosta chiara e croccante e abbondante mollica. Fatta di farina, acqua e lievito, una parte dell'impasto viene messo a fermentare per 18 ore a 18°, poi si estende la lievitazione  a tutto il resto dell'impasto aggiungendo acqua, sale e farina. Un tempo era il tipico pane dei lavoratori, perde  rapidamente fragranza (ma meno della rosetta) ed è adatta per i crostini. Già ai tempi del fascismo ne era tutelata la produzione, durante l'inflazione degli anni Settanta era un bene a prezzo calmierato ma già contrastata dalla rosetta. I panificatori non trovarono più vantaggioso produrla e la qualità del prodotto peggiorava sempre più, nel 1975 l'Unione commercianti ne richiese un aumento del 50% subito contrastato dai sindacati, alla fine i panifici preferirono offrire altri tipi di pane, fu così che la ciriola si ritirò gradualmente dal mercato fino agli anni Ottanta, periodo in cui divenne un bene introvabile.

 

  

 

 

domenica 11 gennaio 2026

Villa Sciarra, Roma

 










Pino d'Aleppo








Fontana dei Satiri
foto da wikipedia.org

Villa Sciarra è una villa urbana con un'estensione di 7 ettari e mezzo sulle pendici del Gianicolo tra Trastevere e Monteverde Vecchio. Il Gianicolo era per tutta la sua estensione occupato ha horti aristocratici dell'antica Roma, nel 1549 il terreno fu acquistato da privati e venne edificato un nuovo edificio. Si susseguirono vari proprietari fra cui il cardinale Antonio Barberini, con Giulio Cesare Colonna di Sciarra la villa fu ingrandita fino a occupare tutta l'area del Gianicolo e di Monteverde, fra le Mura Aureliane e le nuove Mura Gianicolensi. Persa dal principe Maffeo II degli Sciarra in seguito a errate speculazioni finanziarie, il terreno venne lottizzato e divenne area edificabile, la villa fu ceduta nel 1896. Nel 1902 fu acquistata dall'americano George Wurts che fece ristrutturare completamente la villa in stile neo rinascimentale e ridisegnare il giardino. Il castelletto in stile neogotico è del 1908-10. Alla sua morte la moglie donò la villa a Benito Mussolini con la condizione che diventasse parco pubblico, a sua volta Mussolini la donò ai Romani.


sabato 10 gennaio 2026

Socotra, Yemen

 













Cittadina di Qalansyah


Avvoltoio egiziano


Adenium obesum


Dracena cinnabari


Hotel





Cittadina di Erissel
foto da wikipedia.org

L'Arcipelago di Socotra ha 4 isole, la principale è Socotra, Patrimonio Unesco, si trova nell'Oceano Indiano poco al largo del Corno d'Africa, il centro abitato principale è Hadibu e la popolazione totale è di circa 43.000 abitanti, principalmente arabi. Per 6 mesi l'anno le isole sono irraggiungibili a causa delle tempeste monsoniche e la mancanza di approdi riparati che le rende poco ospitali anche nei rimanenti 6 mesi. Carlo Magno vi fece venire dei coloni greci per presidiare i traffici via mare, per un breve periodo fu utilizzata dai Portoghesi, nel 1511 era sotto il controllo dell'imam di Mascate (Oman) poi fu occupata dal Regno Unito nel 1834, con l'indipendenza dello Yemen del Sud nel 1967 Socotra passò allo Yemen (1971) ponendo fine al dominio britannico. Socotra è un'isola molto interessante sotto il profilo naturalistico per l'alto numero di endemismi vegetali e animali, unici al mondo. L'economia si basa sull'agricoltura e l'allevamento, il turismo non è ancora sviluppato, sono presenti 5 hotel con pochi servizi e camere, non ci sono internet cafè e ospedali. Con l'apertura dell'aeroporto molti yemeniti si sono trasferiti a Hadibu e hanno aperto negozi. Il periodo ideale per visitare Socotra va da ottobre ad aprile, a causa della guerra civile yemenita iniziata nel 2015 il turismo non può affermarsi.


venerdì 9 gennaio 2026

Il Nuovo Regno (1549-1069 a.C.)

 






ALCUNI FARAONI DELLA XVIII DINASTIA:


Akhenaton


Seti I


Ramses II il Grande


Ramses III


Thutmose III


Ay


Horemheb


Tutankhamon

I faraoni del Nuovo Regno diedero vita a un'epoca di ineguagliato splendore rendendo sicuri i confini e intessendo relazioni diplomatiche con le potenze vicine, si ebbe il più vasto impero che l'Egitto abbia mai posseduto e furono intraprese monumentali campagne edilizie soprattutto in onore del dio nazionale Amon il cui culto si basava sulla capitale Tebe. 



ALCUNI FARAONI DELLA XIX DINASTIA:


Meremptah


Hatshepsut


Interno del sarcofago di Sennepjiem,
il defunto con la moglie mentre offrono doni a Osiride e Iside


Ramses IV,
XX dinastia


Scimmia


Anello con anatre


Nefertari

Con Hatshepsut il regno ebbe una lunga pace, ricchi progetti edilizi e la ricostruzione dei traffici commerciali. Con Akhenaton (Amenofi IV) la stabilità del regno andò incontro a una grave crisi per la promulgazione del culto di un dio secondario, Aton, quale divinità suprema e perchè spostò la capitale alla nuova città di Akhenaton da lui fondata avviando un nuovo stile artistico (Amarna), ma il culto di Aton fu abbandonato dopo la sua morte e il  clero di Amon riacquisì il potere riportando la capitale a Tebe. 


ARTE AMARNA:


Affresco


Principessa





Grappolo in vetro e bronzo

 Collare





Scimmia in faience


Domestici
foto da wikipedia.org

I suoi successori Tutankhamon, Ay e Horembeb cercarono di eliminare ogni riferimento al regno di Akhenaton, nel 1279 a.C. fu incoronato Ramses II il Grande destinato a edificare molti templi, erigere molti colossi, monumenti e obelischi e a generare più figli di ogni altro sovrano egizio. La ricchezza dell'Egitto persuase molte popolazioni a cercare di invaderlo (Berberi e Popoli del Mare) ma l'invasione fu respinta. I sommi sacerdoti del Tempio di Amon a Tebe accumularono terre e ricchezza oltre ogni limite, la loro potenza si contrapponeva con quella del faraone, questo portò alla divisione del Paese. L'Egitto si divise, la parte meridionale era sotto il governo del Sommo sacerdote di Amon, quella settentrionale fu disputata con le tribù berbere, i principi libici (che fondarono una dinastia egizia) e i Nubiani (altra dinastia egizia), questi ultimi riunificarono le Due Terre e riportarono l'Egitto alla stessa espansione del Nuovo Regno inaugurando un periodo di rinascita. Sempre in conflitto con gli Assiri che riuscirono a occupare Tebe e Menfi per breve tempo, la dinastia nubiana ebbe definitivamente fine.


giovedì 8 gennaio 2026

St Louis Union Station, Stati Uniti

 

























Pensilina





Ruota Panoramica


Acquario























foto da wikipedia.org

La St Louis Union Station (1894, chiusa nel 1978, ricostruita nel 1985 e 2019) è un monumento storico nazionale del Missouri ed ex stazione ferroviaria che negli anni Ottanta fu trasformata in hotel, centro commerciale e complesso di intrattenimento. Le ristrutturazioni del 2010 e 2020 hanno ulteriormente ampliato la capacità di intrattenimento e gli uffici. L'albergo è membro dell'Historic Hotels of America. Costruita in pietra calcarea dell'Indiana, con l'avvento degli aerei di linea e il declino dei servizi ferroviari degli anni Cinquanta e Sessanta l'enorme stazione divenne obsoleta e troppo costosa da mantenere, nel 1985 dopo la ristrutturazione la Union Station fu riaperta con un hotel da 539 camere, un centro commerciale e un'area ristorazione diventando una delle attrazioni più visitate della città, seguiranno altre ristrutturazioni, fino al 2016. Nel 2020 sono state aggiunte una ruota panoramica, un acquario e numerosi ristoranti.