mercoledì 11 febbraio 2026

Vejer de la Frontera, Spagna

 






















Mura


Puerta Cerrada


CONJUNTO HISTORICO:


Castillo








Iglesia de El Divino Salvador,
gotico mudejar


Plaza de Espana


Casa Consistorial
(Municipio)





Ermita de Nuestra Senora de la Oliva
foto da wikipedia.org

Vejer de la Frontera (12.900 abitanti) si trova in provincia di Cadice, Andalusia, a 8 km dalla costa, ha un centro storico fortificato che conserva il castello e varie chiese. Durante l'epoca romana comprendeva un porto marittimo, nel 711 è sotto i Musulmani rimanendoci per 5 secoli e mezzo, torna in mani cristiane per due volte, nel 1250 e nel 1264. Nel 1307 fu dominata da Guzman il Buono insieme allo Stretto di Gibilterra, durante la guerra civile spagnola (1936-39) ci furono disordini e violenze, arresti e omicidi e la distruzione di parte del prezioso patrimonio culturale e religioso del Comune con vari incendi. Negli anni Sessanta-Ottanta ci fu un'importante emigrazione dei giovani.


martedì 10 febbraio 2026

9 - I pani regionali italiani: Il Pane di Triora e la Michetta

 









Il pane di Triora è prodotto a Triora-Valle Argentina, Imperia, attualmente è cotto in un unico panificio artigianale per tutta la Liguria di Ponente e il basso Piemonte. L'impasto comprende farina di tipo 1 e farina di grano saraceno, lievitato per una notte con acqua tiepida e sale su un letto di crusca. Il giorno successivo viene aggiunto altro lievito e farina, dopo un'altra lievitazione è cotto al forno utilizzando foglie di castagno. Si conserva a lungo, anche una settimana.

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foto da wikipedia.org

La michetta (Milano, Lombardia) è un pane soffiato (cavo al suo interno) con un tipico stampo a stella e "cappello" centrale molto usato per i panini farciti, ma tende a perdere la sua consistenza croccante dopo poche ore dalla cottura. In buona parte d'Italia esiste un pane simile per la forma chiamato "rosetta" che non ha il cappello centrale e non è privo di mollica. I panettieri che producono questo pane sono pochi perchè, oltre a richiedere una particolare dimestichezza, la michetta pesa molto poco e quindi la sua produzione richiede un alto impiego di manodopera, questo comporta un prezzo relativamente alto. Era il pane degli operai fin dal Settecento, i funzionari dell'Impero austriaco, a cui faceva capo la Lombardia, portarono a Milano il famoso "kaisersemmel", un panino dal peso dai 50 ai 90 gr dalla forma di una piccola rosa ma l'umidità del clima lombardo lo rammolliva facendolo diventare gommoso, bisognava privare quel pane dalla mollica, svuotarlo, alleggerirlo, così sarebbe stato fragrante e digeribile. I maestri panificatori riuscirono nel loro intento creando un pane unico. Il termine "michetta" deriva dal modo in cui i Milanesi chiamavano il kaisersemmel: "micca" il cui diminutivo è "michetta", la micca era un pane con una certa diffusione nell'Italia del nord il cui nome in origine significava "briciola". La michetta è realizzata con un impasto di farina di forza, acqua, malto, sale e lievito, riposa 16 ore almeno, va impastata per almeno 30 minuti, passata al cilindro che raffina la pasta, suddivisa in pezzi lasciati a lievitare per 30 minuti, poi divisa in pezzi esagonali, stampata con una macchina stampatrice o con uno stampo a mano, coperta con tela o fogli di plastica e fatta lievitare per altri 30 minuti. Vanno infornate fra i 220° e i 250° con abbondante vapore acqueo per circa 25 minuti.


lunedì 9 febbraio 2026

Cleveland Clinic Lou Ruvo Center for Brain Health, Stati Uniti


























foto da wikipedia.org

La Cleveland Clinic Lou Ruvo Center for Brain Health (2007-10, di Frank Gehry) si trova a Las Vegas, Nevada, fu costruita grazie a un'iniziativa benefica a cui parteciparono celebrità e illustri personaggi da tutto il mondo, fu una delle iniziative benefiche più importanti della città. La clinica si occupa del morbo di Alzheimer, i fondi raccolti sono utilizzati anche per il mantenimento in funzione della struttura che effettua ricerche sul trattamento anche del Parkinson, della malattia di Huntington, della sclerosi multipla e della SLA, della loro prevenzione, la diagnosi precoce e l'educazione.


domenica 8 febbraio 2026

Il Petit Palais, Francia

 















GIARDINO INTERNO
(PERISTILIO):





























foto da wikipedia.org

Il Petit Palais (1900, stile Beaux-Arts) si trova a Parigi, è un padiglione espositivo oggi Museo delle Belle Arti progettato per l'Esposizione Universale del 1900 che fu costruito insieme al Grand Palais, si trova nello spazio dei giardini degli Champs Elisées. Lo stile è ispirato in gran parte allo stile francese del Sei-Settecento, è in pietra, acciaio e cemento, il suo interno è stato progettato per creare spazi espositivi.


sabato 7 febbraio 2026

Via Augusta/Via Herculea, Spagna

 




Via Augusta
(La Puebla Tornesa)




CATALOGNA:


La Jonquera
(3.075 abitanti)
Castel de Requesens


Barcelona
(5.355.000 abitanti)


Tarragona
(132.000 abitanti)


Tortosa
(34.000 abitanti)


Puente del Diablo
(Llobregat in Martorell)
Ponte romano, gotico


Arco de Berà,
Tarragona,
Patrimonio Unesco

COMUNITA' VALENCIANA:


Sagunto
(62.000 abitanti)


Valencia
(825.000 abitanti)

MURCIA:








Cartagena
(218.000 abitanti)

ANDALUSIA:


Cordoba
(319.000 abitanti)


Carmona
(28.000 abitanti)


Sevilla
(684.000 abitanti)

CADIZ:








Cadiz
(113.000 abitanti)
foto da wikipedia.org

La Via Augusta è la prosecuzione a sud della Via Domitia (che va da Torino alla Valle del Rodano), strada romana (VIII-II a.C.) costruita da Augusto lunga circa 1.500 km che inizia a Gades (Cadice) e finisce a Narbo Martius (Narbonne, Francia). Era la strada romana più importante della penisola iberica che partiva dai Pirenei per arrivare all'Atlantico, ha avuto vari nomi e deve il suo ultimo all'imperatore Augusto che la fece realizzare con aggiustamenti e ampliamenti rendendola un importante mezzo di comunicazione e di scambi commerciali fra le città e i porti del Levante spagnolo e della Betica/Andalusia. La Via Augusta iniziava dall'attuale La Jonquera e si divideva in due rami, un ramo arrivava a Barcelona, l'altro ramo arrivava a Martorell (Catalogna), poi i due rami si univano e la strada proseguiva lungo la costa fino ad arrivare a Valencia, Cordoba, Sevilla e Cadiz.