martedì 3 marzo 2026

Ramses Station o di Misr, Egitto

 













foto da wikipedia.org

La Stazione di Ramses o di Misr (1856, ricostruita nel 1892) si trova al Cairo, è la principale stazione ferroviaria della città costruita come capolinea del primo collegamento ferroviario da Alessandria al Cairo. L'attuale edificio fu ristrutturato nel 1955, riammodernato nel 2001 e nel 2011.


lunedì 2 marzo 2026

Eglise de Saint-Etienne-du-Mont, Francia

 

























Cappella di Santa Genoveffa

JUBE':











foto da wikipedia.org

La chiesa di Saint-Etienne-du-Mont (1491-1622, tardo gotica, rinascimentale) si trova a Parigi nel Quartiere Latino sul colle di Santa Genoveffa. Ingrandita più volte, ha un aspetto composito, la navata è in stile Rinascimento, la facciata è del 1622, del 1651 il nuovo pulpito e i locali per gli alloggi dei sacerdoti. Nel Sei-Settecento la chiesa godette di grande prestigio sede di prestigiose sepolture e fu teatro di imponenti processioni con il reliquiario di Santa Genoveffa, le reliquie nel 1793 vennero in gran parte gettate nella Senna. Dopo la Rivoluzione francese il rito cattolico fu ripristinato nel 1801 e la chiesa fu restaurata. La facciata è rinascimentale, è una composizione di elementi architettonici di varia origine ed epoca (romana, gotica, rinascimentale) ben integrati fra loro, la torre campanaria è tardogotica. L'interno è tardogotico mentre il resto della chiesa è una rivisitazione in chiave rinascimentale delle strutture gotiche, il pulpito in legno è barocco (1651). Nella navata a sinistra è presente un matroneo più l'artistico jubè rinascimentale, l'unico a Parigi, è un tramezzo con un ballatoio a cui si accede tramite due scale a chiocciola. La cappella di Santa Genoveffa ha due ambienti riccamente decorati in stile neogotico (1853).


mercoledì 25 febbraio 2026

Amazon Spheres, Stati Uniti

 


































foto da wikipedia.org

Amazon Spheres (2018) sono tre serre sferiche che fanno parte del campus della sede centrale di Amazon a Seattle, Stato di Washington. Le tre cupole di vetro fungono da sala per i dipendenti e da spazio di lavoro. Alte dai 3 ai 4 piani ospitano 40.000 piante provenienti da 50 Paesi divise in tre aree oltre a spazi per riunioni e negozi. Le Sfere sono aperte al pubblico con visite settimanali essendo diventate un'attrazione turistica. Il complesso è stato soprannominato dai media "Le palle di Bezos".


martedì 24 febbraio 2026

La Muralla Roja (Il Muro Rosso), Spagna

 










foto da wikipedia.org

La Muralla Roja (1973, architettura postmoderna) è un complesso residenziale di Manzanera, Calpe, Alicante, nella Comunità Valenciana, progettato dall'architetto spagnolo Ricardo Bofill per il cliente Palomar SA classificato fra le 10 opere più iconiche dell'architetto. Progettato riferendosi all'architettura delle casbah nordafricane e agli stili architettonici arabo-mediterranei, reinterpreta le casbah all'avanguardia incorporando piazze (cortili), scale e ponti che collegano tutti gli appartamnti tra loro. Il complesso comprende diversi servizi fra cui due negozi commerciali, una sauna e un ristorante, sul tetto ci sono solarium e una piscina esclusiva per i residenti. La Muralla ospita 50 appartamenti/spazi abitativi di tre stili e dimensioni diverse, monolocali di circa 60 mq, bilocali di 80 mq e trilocali di circa 120 mq. Il complesso segue la figura geometrica della croce greca con 5 piani interconnessi, i cortili/patii interni ed esterni fungono da collegamento tra gli appartamenti dei vicini e consentono alla luce naturale di entrare in ogni appartamento, le pareti sono dipinte con diverse tonalità di rosso, rosa, blu e viola: il blu nei cortili centrali, il rosa nei cortili secondari e tutto il resto viola. La Muralla è classificata come attrazione turistica della costa, gli appartamenti possono essere affittati a notte, non è possibile accedervi in quanto proprietà privata.


lunedì 23 febbraio 2026

10 - I pani regionali italiani: Crescia e Grissino

 






La crescia (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Perugia, Terni) è un tipo di focaccia conosciuta anche come "pizza bianca" che si contrappone con la piadina romagnola. Ci sono le varianti a seconda della zona di produzione, nella zona di Urbino si fa con farina, uova, acqua, strutto, sale e pepe, ha una struttura a strati dorata e croccante e si mangia calda farcita; nella zona di Pesaro e Fano ha molto strutto, da cotta è unta da entrambi i lati con lardo di maiale e ripassata in graticola, in un'altra versione è a strati, rettangolare, erano cresce destinate ai contadini; nella zona di Ancona è fatta con pasta di pane in genere cotta alla griglia o sotto la brace; nella zona di Macerata è in pasta di pane ma con la consistenza simile alla schiacciata toscana condita con olio, sale, cipolla o rosmarino, ha varianti con lo strutto e i ciccioli di maiale o è fatta con farina di granoturco; nella zona di Ascoli Piceno è una focaccia ripiena riccamente farcita e in Umbria la crescia di Gubbio è fatta con farina, acqua e sale cotta su dischi di ferro sulla brace del camino, oggi si cuoce su testi di ghisa o padelle antiaderenti servita con affettati vari, formaggi, salsicce e spinaci. 

>o<








Produzione di grissini nel 1935 circa


Grissini stirati di Torino





foto da wikipedia.org

Il grissino di Torino è una celebre e diffusa specialità della gastronomia piemontese e una delle più note all'estero. La sua creazione tradizionalmente si fa risalire al 1679 creato dal fornaio di corte Antonio Brunero su indicazioni del medico Teobaldo Pecchio per nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II cagionevole di salute che non digeriva la mollica del pane. Ebbe un successo molto rapido anche per la possibilità di conservarlo anche per alcune settimane. Grande estimatore fu Napoleone Bonaparte che creò un servizio di corriera tra Torino e Parigi prevalentemente dedicato a questa specialità. E' come un pane di sola crosta fatto con farina 00, acqua, lievito e sale, recentemente ci sono grissini con olio d'oliva o strutto o aromatizzati, anche con pasta madre. Il grissino è lungo dai 40 agli 80 cm, nodoso perchè fatto a mano, la zona di produzione comprende Chieri, il Torinese, Andezeno e il monregalese. L'unica forma di grissino tradizionale tutelata è il "grissino stirato" la cui pasta viene allungata tendendola dai lembi per la lunghezza delle braccia del panificatore che gli conferisce maggiore friabilità.