Puerta Cerrada
CONJUNTO HISTORICO:
Castillo
gotico mudejar
Plaza de Espana
Casa Consistorial
(Municipio)
Ermita de Nuestra Senora de la Oliva
foto da wikipedia.org
Vejer de la Frontera (12.900 abitanti) si trova in provincia di Cadice, Andalusia, a 8 km dalla costa, ha un centro storico fortificato che conserva il castello e varie chiese. Durante l'epoca romana comprendeva un porto marittimo, nel 711 è sotto i Musulmani rimanendoci per 5 secoli e mezzo, torna in mani cristiane per due volte, nel 1250 e nel 1264. Nel 1307 fu dominata da Guzman il Buono insieme allo Stretto di Gibilterra, durante la guerra civile spagnola (1936-39) ci furono disordini e violenze, arresti e omicidi e la distruzione di parte del prezioso patrimonio culturale e religioso del Comune con vari incendi. Negli anni Sessanta-Ottanta ci fu un'importante emigrazione dei giovani.

.jpeg)
.jpeg)

.jpeg)
.jpeg)









.jpeg)
Adoro quest'angolino di Andalusia che si affaccia nell'Oceano. Le cittadine e i villaggetti delle Province di Cadice e Huelva godono quasi tutti di molte testimonianze del passato e, nonostante siano molto visitate, sono tendenzialmente rimaste veraci. La Blanca Vejer de la Frontera domina una collinetta a pochi chilometri dal mare che, visto dai punti panoramici, appare molto piu' vicino di quello che realmente e'. Come da prassi, il bianco domina su tutti gli edifici ma non sul Castello, le Mura e le Chiese, diventando cosi', anche da lontano, molto individuabili. Vista la sua ubicazione e la minima dimensione dei suoi vicoletti, il conjunto historico e' un dedalo fatto di sali scendi, percorribile solo a piedi. L'unica vera piazza e' l'alberata Plaza de Espana in cui spicca per bellezza la centrale fontana rivestita di (credo) colorate azulejos, molto ma molto bella! Il Castello, che sovrasta l'abitato, cosi' come le antiche mura, hanno delle merlature molto particolari, forse derivate da una commistione di stili tra l'arte musulmana e quella della reconquista. Anche la Iglesia de El Divino Salvador, sebbene tendenzialmente gotica, e' impreziosita' dal mudejar. Come da tradizione andalusa, i cortili delle case, i balconi e 'laddove e' possibile', piante e fiori sono tra gli ornamenti piu' belli ... basta buttare un occhio all'Ermita de Nuestra Senora de la Oliva. Vejer de la Frontera fa' proprio innamorare, si'!
RispondiElimina@ ZeN: Concordo, questa cittadina è affascinante per posizione e centro storico di un bianco abbagliante ornato di fiori e azulejos colorati. I Pueblos Blancos in genere son tutti belli, molto curati dalle amministrazioni e dagli abitanti, Vejer de la Frontera è grandicella, non è un borgo, un villaggio, ma nemmeno una città, è un centro ameno che dovrebbe vivere di turismo visti i suoi monumenti e la grazia delle sue stradine. :o)
RispondiElimina