domenica 22 febbraio 2026

Sacrario Militare del Monte Grappa, Treviso

 










Via Eroica


Sacello della Madonna delle Genti Venete








Cimitero austroungarico


Ossario austroungarico


Portale Roma


Tomba del soldato austroungarico Peter Pan
foto da wikipedia.org

Il Sacrario Militare del Monte Grappa (Pieve del Grappa, 1935) è uno dei principali ossari militari della prima guerra mondiale che si trova sulla vetta del Monte Grappa fra le province di Treviso e Vicenza, a 1.776 mt di quota. Raduna i molti cimiteri dislocati in diversi punti della montagna progettato dallo stesso architetto che aveva ideato il Sacrario di Redipuglia, Giovanni Greppi, e dallo scultore Giannino Castiglioni. L'elemento caratterizzante è il motivo a colombario utilizzato per i loculi che ospitano le salme dei soldati caduti, l'uso del colombario richiama la classicità romana molto amata dalla committenza fascista. Il Sacrario contiene i resti di 22.910 soldati divisi in due settori: quello austroungarico e quello italiano. Tra i due ossari passa la Via Eroica con il Portale Roma, al centro dell'ossario italiano c'è il Sacello della Madonna del Grappa che era simbolo della patria durante la guerra e della protezione divina.


2 commenti:

  1. Guardando il Sacrario Militare del Monte Grappa penso che e' l'ultima dimora di tanti giovani, un po' italiani e un po' no, che non hanno avuto la possibilita' di godere interamente della loro vita. Fanno parte di una lunga scia di lutti che, gia' solo qua, tolse la spensieratezza a ben 22.910 famiglie. Come per il Sacrario di Redipuglia, l'architetto Giovanni Greppi si avvalse dello stile razionalista (in modalita' trionfale) impregnandolo di richiami storici, simbolismi e scritte, tipici dell'epoca. Purtroppo non riesco a comprendere la sua 'bellezza' architettonica e, come sempre, lo percepisco solo come un luogo di desolazione. Sinceramente mi appare addirittura piu' brutto di Redipuglia, che oltretutto neanche mi piaceva. La soluzione 'colombario', che a livello astratto doveva richiamare chissa' che classicita', a livello pratico ha dato un'aspetto da termitaio a tutta l'opera. Non ho gradito neanche l'idea del terrazzamente che, tondo e a stringere salendo, fa' tanto torta nuziale. Cio' che ho apprezzato molto e' stata la scelta dei materiali, quindi il lastricato a pave' e le lastre di pietra bianca simil-grezze che rivestono le varie facciate. Direi che non ambisco a visitarlo ... ecco.

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  2. @ ZeN: In Italia ci sono molti altri sacrari più piccoli, nessuno è un bel posto manco fossero stati in stile Liberty ... la loro importanza, l'ho già scritto, non è architettonica o come tributo ai ragazzi caduti, l'importanza di questi tristi luoghi è il monito che dovrebbero insegnare nel vedere l'orrore che le guerre portano con sè. Credo sia proprio quello che desidera chi è caduto e mai più tornato. :o(

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