Il Monastero Cristiano Apostolico di Tatev (IX secolo) è in rovina, sorge su un ampio altopiano vicino al villaggio di Tatev, provincia di Syunik. Sede del vescovo di Syunik, fu centro economico, politico, spirituale e culturale fondato tra il 895 e il 906, nel Tre-Quattrocento ha ospitato una delle più importanti università medievali armene, l'Università di Tatev, producendo libri e sviluppando la miniatura armena. Nell'XI secolo ospitava circa 1.000 monaci e un gran numero di artigiani, subì varie distruzioni (Selgiuchidi turchi, un terremoto), ricostruito nel Duecento durante il dominio mongolo fu esentato dalle tasse e riacquistò la sua forza economica e la sua influenza, ma Tamerlano la saccheggiò alla fine del Trecento. Rinacque nel Sei-Settecento ma fu nuovamente saccheggiato dai Persiani e nel 1931 subì un ulteriore terremoto. Il monastero aveva 3 chiese, una biblioteca, un refettorio, un campanile, un mausoleo e altri edifici, le chiese risalivano all'895-1295, il mausoleo del 1787 è del teologo armeno Gregorio di Tatev. Nel Trecento furono costruite le fortificazioni e altri edifici, nel Settecento fu residenza del vescovo con celle per i monaci, magazzini, sala da pranzo, cucina, panetteria e cantina oltre a 16 aule con soffitti a volta. Ha anche una colonna pendula e oscillante del X secolo con una straordinaria capacità di oscillare senza crollare, lo scopo è quello di allertare in caso di lievi scosse di terremoto ritornando in verticale dopo essersi mossa, simbolo di resilienza e ingegnosità architettonica, è una costruzione unica che attira visitatori da tutto il mondo.


.jpeg)

.jpeg)


.jpeg)
.jpeg)
E' sempre molto interessante vedere gli antichi monasteri perche' generalmente sono capsule del tempo. Le loro architetture ricalcano stili passati e spesso sono scrigni di notevoli patrimoni artistici-religiosi fatti di affreschi, statue, arredi e oggettistica datata, a prescindere dalla religione professata nei loro interni. Purtroppo pero' non e' cosi' per il Monastero di Tatev, fortemente in rovina. Questo complesso di epoca medievale, un tempo blasonato centro artistico-culturale, non versa in cosi' brutte condizioni a seguito dell'abbandono da parte dei monaci e neanche per incuria. Anzi, si potrebbe invece dire che e' stato coccolatissimo, piu' volte restaurato e piu' volte ampliato ma ... per farla corta ... era una calamita di rogne :o( Nel corso della sua millenaria storia ha subito molteplici saccheggi, devastazioni e terremoti, che lo hanno ridotto a come lo vediamo oggi. Nonostante non goda di ottima salute, e' tutt'ora molto visitato, sia dai fedeli che dai turisti. Di tutto il complesso sono rimaste un paio di Chiese, porzioni di mura, alcuni edifici prettamente monastici e la colonna pendula. Molto interessante e panoramica la sua ubicazione. Sicuramente meriterebbe una buona risistematina, giusto per non vederlo completamente sparire. Il Monastero di Tatev merita di sopravvivere e di esser visitato se si viaggia in Armenia.
RispondiElimina@ ZeN: Alcune antiche chiese armene sono Patrimonio Unesco, questo monastero "batostato dalla vita" conserva ancora sufficienti reperti per essere considerato un patrimonio anche storico. In un bellissimo contesto, ha una curiosa colonna pendula, niente strumenti tecnologici, nessun esperto di terremoti in giro, solo una colonna ben progettata che con cade mai alle oscillazioni avvertiva i monaci di allontanarsi dal sito in tempo. Geniale ... :o)
RispondiElimina