La Muralla Roja (1973, architettura postmoderna) è un complesso residenziale di Manzanera, Calpe, Alicante, nella Comunità Valenciana, progettato dall'architetto spagnolo Ricardo Bofill per il cliente Palomar SA classificato fra le 10 opere più iconiche dell'architetto. Progettato riferendosi all'architettura delle casbah nordafricane e agli stili architettonici arabo-mediterranei, reinterpreta le casbah all'avanguardia incorporando piazze (cortili), scale e ponti che collegano tutti gli appartamnti tra loro. Il complesso comprende diversi servizi fra cui due negozi commerciali, una sauna e un ristorante, sul tetto ci sono solarium e una piscina esclusiva per i residenti. La Muralla ospita 50 appartamenti/spazi abitativi di tre stili e dimensioni diverse, monolocali di circa 60 mq, bilocali di 80 mq e trilocali di circa 120 mq. Il complesso segue la figura geometrica della croce greca con 5 piani interconnessi, i cortili/patii interni ed esterni fungono da collegamento tra gli appartamenti dei vicini e consentono alla luce naturale di entrare in ogni appartamento, le pareti sono dipinte con diverse tonalità di rosso, rosa, blu e viola: il blu nei cortili centrali, il rosa nei cortili secondari e tutto il resto viola. La Muralla è classificata come attrazione turistica della costa, gli appartamenti possono essere affittati a notte, non è possibile accedervi in quanto proprietà privata.



La Muralla Roja mi piace. Belli i colori, e' moderna ma ricorda un castello, non e' un pirulo ma neanche un funfignotto smencio. Stando con i piedi per terra, quindi escludendo la sviolinata riguardante a quale architettura si riferisce e cosa ricorda, negli anni '70 ci fu il boom di edifici come questo. L'unica vera grande differenza tra la Muralla Roja e le nostre costruzioni, furono le dimensioni e l'utilizzo. In Spagna, l'opera di Ricardo Bofill, e' relativamente contenuta, difatti ha solo 50 appartamenti, ed e' privata. Nonostante il passare degli anni, tutto e' impeccabile e ogni spazio svolge egregiamente la funzione per cui era stato progettato. Da noi costruzioni ideate come questa, ovvero con piazze interne, passaggi intorcinati e ballatoi aperti ... furono utilizzate quasi esclusivamente per l'edilizia popolare. Di dimensioni spoporzionate, quasi sempre brutaliste e senza alcuna manutenzione, si sono trasformate in luoghi di massimo degrado. Tutto questo per dire che anche l'idea piu' splendida, se non la si sa' realizzare o lo si fa' male, all'atto pratico diventa un disastro. E cosi' mentre la Muralla Roja è classificata come attrazione turistica, molti dei nostri simpatici quartierini dormitori stanno in procinto di essere demoliti, prima che caschino da soli. Per concludere: mi piace, pero' mi sembra scomoda :o(
RispondiElimina@ ZeN: La Muralla non la vedo per chi ha un handicap ... O.o'
RispondiEliminaLa sua particolarità sta nei colori, nel movimento dei volumi e nel ricordo delle kasbah arabe fatte per una vita comune. Non so oggi chi è portato a far sempre comunella, le persone son cambiate e molte tengono parecchio alla loro privacy. A parte la socializzazione è innegabile che è un bel posto ma io all'interno ci avrei messo qualche alberello, troppo cemento. :o/