lunedì 23 febbraio 2026

10 - I pani regionali italiani: Crescia e Grissino

 






La crescia (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Perugia, Terni) è un tipo di focaccia conosciuta anche come "pizza bianca" che si contrappone con la piadina romagnola. Ci sono le varianti a seconda della zona di produzione, nella zona di Urbino si fa con farina, uova, acqua, strutto, sale e pepe, ha una struttura a strati dorata e croccante e si mangia calda farcita; nella zona di Pesaro e Fano ha molto strutto, da cotta è unta da entrambi i lati con lardo di maiale e ripassata in graticola, in un'altra versione è a strati, rettangolare, erano cresce destinate ai contadini; nella zona di Ancona è fatta con pasta di pane in genere cotta alla griglia o sotto la brace; nella zona di Macerata è in pasta di pane ma con la consistenza simile alla schiacciata toscana condita con olio, sale, cipolla o rosmarino, ha varianti con lo strutto e i ciccioli di maiale o è fatta con farina di granoturco; nella zona di Ascoli Piceno è una focaccia ripiena riccamente farcita e in Umbria la crescia di Gubbio è fatta con farina, acqua e sale cotta su dischi di ferro sulla brace del camino, oggi si cuoce su testi di ghisa o padelle antiaderenti servita con affettati vari, formaggi, salsicce e spinaci. 

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Produzione di grissini nel 1935 circa


Grissini stirati di Torino





foto da wikipedia.org

Il grissino di Torino è una celebre e diffusa specialità della gastronomia piemontese e una delle più note all'estero. La sua creazione tradizionalmente si fa risalire al 1679 creato dal fornaio di corte Antonio Brunero su indicazioni del medico Teobaldo Pecchio per nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II cagionevole di salute che non digeriva la mollica del pane. Ebbe un successo molto rapido anche per la possibilità di conservarlo anche per alcune settimane. Grande estimatore fu Napoleone Bonaparte che creò un servizio di corriera tra Torino e Parigi prevalentemente dedicato a questa specialità. E' come un pane di sola crosta fatto con farina 00, acqua, lievito e sale, recentemente ci sono grissini con olio d'oliva o strutto o aromatizzati, anche con pasta madre. Il grissino è lungo dai 40 agli 80 cm, nodoso perchè fatto a mano, la zona di produzione comprende Chieri, il Torinese, Andezeno e il monregalese. L'unica forma di grissino tradizionale tutelata è il "grissino stirato" la cui pasta viene allungata tendendola dai lembi per la lunghezza delle braccia del panificatore che gli conferisce maggiore friabilità.


2 commenti:

  1. Paese che vai, crescia che trovi! :oD Mi piace sapere che ci sono tante varianti, magari tutte nate da un'unica antica ricetta, poiche' cosi' ognuna di loro e' diventata caratteristica di un determinato territorio. Dopo averla vista, mi e' venuto in mente che forse l'ho mangiata, credo in qualche ristorante, posizionata a spicchetti nel cestino insieme al pane. Non ne ricordo il sapore ma, calcolando che sono ghiotta di focacce, focaccine e focaccette, sicuramente mi e' piaciuta. Diciamo che mi intriga parecchio ... ecco! :oD
    Il grissimo di Torino fatto artigianalmente, qua ce lo scordiamo. Bisogna quindi accontentarsi dei prodotti industriali, che sicuramente sono sempre meno gustosi di quelli del fornaio. Anche l'aspetto e' diverso, difatti quelli in commercio sono lisci e fini fini. Vedendo la preparazione, proprio per il fatto che devono essere lavorati uno ad uno, ho il sospetto che siano anche abbastanza costosi. Questa credo sia una delle tante motivazioni per cui qua sono introvabili ... non e' un nostro prodotto tipico e non e' neanche economico. 'Gli originali' li assaggerei molto volentieri!

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  2. @ ZeN: La crescia in effetti assomiglia a moltissimi altri pani sottili prodotti in tutta Italia, ognuno ha la propria ricetta ma poi il suo utilizzo è lo stesso: farcita o di accompagamento ai salumi e ai cibi più svariati. :o)
    Il vero grissino è fatto a mano, gli ingredienti sono quelli del pane, anche con olio, strutto e aromi. In Piemonte ci sono panifici che ancora li producono coi vecchi metodi in quanto tradizione antica molto apprezzata. Sono lunghi, a volte lunghissimi, profumano di pane e, secondo me, son così buoni che non necessitano di companatico. :oP

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