mercoledì 28 gennaio 2026

Sacrario Militare di Redipuglia, Gorizia

 
















Tomba di Margherita Kaiser Parodi








foto da wikipedia.org

Il Sacrario Militare di Redipuglia (Fogliano di Redipuglia, Friuli-Venezia Giulia) è un cimitero militare monumentale costruito in epoca fascista e inaugurato da Benito Mussolini nel 1938, contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la I guerra mondiale, fulcro di un parco commemorativo di oltre 100 ettari che comprende una parte del Carso goriziano-monfalconese teatro delle durissime battaglie dell'Isonzo. E' uno dei più grandi sacrari al mondo progettato da un gruppo di lavoro presieduto dallo scultore Giannino Castiglioni e dall'architetto Giovanni Greppi. Furono impiegati moltissimi uomini e mezzi e i lavori durarono tre anni. L'opera si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta comandante della Terza Armata e quelle dei suoi generali. L'ampio piazzale è lastricato in pietra del Carso attraversato dalla Via Eroica sul cui fondo si trova la solenne gradinata che custodisce le spoglie di circa 40.000 corpi identificati. Nella collina di Sant'Elia sono conservate gallerie, trincee, crateri, munizioni inesplose e nidi di mitragliatrice a ricordo della guerra. L'unica donna seppellita nel sacrario è una crocerossina morta a 21 anni: Margherita Kaiser Parodi.


2 commenti:

  1. Non sono mai andata nel Sacrario di Redipuglia. A detta di molti e' particolarmente bello e molto scenico ma ... e' pur sempre un cimitero. Quando passano gli anni si modificano anche le sensibilita' delle persone, difatti penso che oggi cio' che piu' intriga sono le sue architetture. Se ne osserva la vastita', i materiali usati, lo stile, cosi' come incuriosiscono gli angolini che ripropongno ricostruiti scenari di guerra, fatti di vecchie armi o di improbabili trincee. Effettivamente la prima Guerra Mondiale e' cosi' distante da noi ... come chi giace li'. Il mio pensiero va' quindi a chi saliva quelle scale ieri, con la disperazione e gli occhi di pianto, cercando i propri cari. Quanto appena detto non va' mai dimenticato perche' reputo che Redipuglia non sia un luogo adatto a tutti. Sicuramente e' un monumento ma va' visitato con rispetto, non e' un parco ove giocare a pallone o schiamazzare. Il suo stile credo che ricalchi appieno il razionalismo, con i suoi grandi spazi ben ordinati, le scritte incise sui marmi e i molti simbolismi. Puo' quindi piu' o meno piacere ma, bisogna riuscire a vedere oltre e a capire meglio anche la 'storia' ... evitando possibilmente di rifare errori gia' fatti e gia' pagati.

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  2. @ ZeN: Se visitare Redipuglia significasse capire l'orrore che porta qualunque guerra e farne una profonda presa di coscienza ripudiandola a qualsiasi livello, sarebbe un viaggio positivo. Visitarla per vedere un "film" del passato non serve a nulla. Meglio stare a casa perchè chi è lì sepolto molto spesso non ci voleva andare ma è stato costretto. Ha combattuto per salvarsi la vita e per poter tornare a casa dove riprendere la vita interrotta. Ogni tomba ha provocato dolori immensi moltiplicati "per 10". Nessun umano dovrebbe esaltare la guerra come inevitabile e necessaria. A chi? E nemmeno godere dei miseri resti che ha lasciato. Quindi può essere una presa di coscienza e un inno all'umanità compassionevole e una grande lezione di vita. Ho visitato (si fa per dire) Redipuglia da piccola al seguito dei miei genitori e la nonna. L'unica quasi felice fu mia madre, mio padre era turbato (è stato in campo di concentramento) e a mia nonna giravano le "bae" (le ammazzarono un parente perchè aiutava gli sfollati). Redipuglia e tutti i cimiteri di questo tipo sono un monito, non uno spettacolo. ;o)
    P.S.: L'architettura è molto scenografica, un mare di marmo e i cannoni ...


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